dj donna in consolle
[ 03/05/2009 ]

web - au2 copia












No, io non sono una dj. Non ho la capacità di anticipare suoni, legarli insieme, emozionare la gente.


Io ho solo saputo cogliere una bella opportunità, quella di diventare una delle speaker della radio dell’Università di Catania, “Radio Zammù”, ed essere un ponte di comunicazione per gli studenti e un filtro di tutto quello che succede in città: dai concerti alle assemblee studentesche, dalle rassegne teatrali ai festival di musica elettronica, e molto altro.

Il comune denominatore per chi lavora in una radio è sempre la musica, ognuno di noi trova il modo di declinare la propria passione diversamente: c’è chi suona, chi si presta a fare il giurato in contest musicali, chi fa interviste, chi promuove band emergenti... chi invece si occupa di libri, chi di temi sociali, chi di intrattenere, di informare. Regia, scrittura e musica dei nostri amati programmi sono scelte autentiche ed esclusivamente frutto di questa passione. Siamo noi, sono io al cento per cento.

 E' da un anno che lavoro per questo progetto e non mi sono ancora abituata .Mi sembra  incredibile poter soddisfare  le mie curiosità  grazie ad una domanda da un microfono,ma  è come se temessi di essere smascherata da un momento all’altro “ lei non è una speaker, studia giurisprudenza!”. Quel microfono è per me uno strumento di indagine come fosse un microscopio, mi consente di vedere realtà che altrimenti mi sarebbero negate. Forse è la consapevolezza di non essere una professionista ma di avere voglia di essere professionale, o di sapere che questa esperienza è probabile che termini non appena finita l’università, che mi fa apprezzare il valore di questa occasione, perché un giorno magari sceglierò di fare altro, o forse continuerò con questo lavoro, chi lo sa, ma a 24 anni questa è la mia vita e mi piace.


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BENVENUTI NELL'ERA DI C'ATTIVE!!!!!!!!!!    


C’ATTIVE è un evento che ha una particolarità: le persone coinvolte, le protagoniste, le "attrici" sono tutte donne. Si tratta di donne artiste "ATTIVE" (da qui la parola C'ATTIVE) prevalentemente nell'ambito del multimediale e delle tecnologie, o che per fare musica e arte utilizzano strumenti e tecnologie quali apparecchiature elettroniche, PC, Laptop, giradischi, mixer e il web, dando vita a vere e proprie opere nel campo audio video e in quello della grafica.


C'ATTIVE è una vetrina che dà visibilità alle artiste attraverso degli eventi ...clubbing, workshop, happening, laboratori, ecc...


Il progetto C'ATTIVE è nato nel 2005 da un'idea di Lara Ladu alias dj Miss Lara per far conoscere la realtà del djismo al femminile, uno dei tanti ambiti dove gli uomini hanno ancora la precedenza nonostante vi siano donne capaci in azione e dove la figura femminile solitamente ricopre un ruolo legato all'immagine.  Nel 2009, C’ATTIVE in collaborazione con la GB Sound, bandisce un concorso per aspiranti dj donne (aggiornamenti e news visibili sul sito: www.myspace.com/cattive


DJ MISS LARA Nasce come dj nel 1997. E' la prima donna a Torino ad affermarsi nell'ambito del djismo, fino ad allora dominato dai colleghi maschi. Da sempre grande appassionata di musica, radio e di clubbing ed attiva come dj, organizzatrice di eventi e speaker radiofonica. Nei suoi dj set si fondono suoni techno-deep-house e chill-out, capacità, carisma femminile e tanto groove. A Torino collabora con i più importanti nomi e le più prestigiose realtà di clubbing oltre che per i più importanti eventi in circolazione. Vanta numerosi articoli e prestigiose recensioni da parte della stampa locale, nazionale ed estera sulla sua attività di DJ e speaker. Nel 2008 è la prima donna entrata a far parte di Piemonte Groove www.piemontegroove.com E’ ideatrice e art director di C’ATTIVE. Curiosità: è la voce che annuncia le stazioni della Metropolitana di Torino. www.myspace.com/misslaradj


DJ SAMANTHA GAROFALO Samantha nasce e cresce come dj a Torino, città dove la nuova ondata elettronica – thecno - tech-house si fonde sin da subito con il suo gusto musicale, marcatamente elettronico ed aperto all’orizzonte techno. E’ dj resident presso Electrochic e dal 2007 fa parte del progetto U-SMOKE. Sempre nel 2007, insieme ad altre Dj’s italiane, diventa il volto della campagna pubblicitaria di Dj point “Maledettamente bravi”; ottiene il premio “New talent dj girl”; partecipa a Sweet paradise, Bardonite, Forte Sonoro ed al sensation dance carnival di Venezia. Nel 2008 diventa testimonial della campagna di sensibilizzazione al bere responsabile insieme ai dj’s Francesco Farfa, Stafano Fontana, Boosta e Remo. Attualmente, oltre a varie serate, collabora con Radio M2o nel programma “Soundzrise”.www.myspace.com/samelectrsam


QUINCY TORINO - Laboratorio di Moda Marchio italiano che fonde lo stile urban anglo-americano alla romantica e raffinata eleganza femminile francese prodotto nel laboratorio di Via Mazzini 28/E a Torino. www.quincytorino.com


 C’ATTIVE MANIFESTO - C'ATTIVE è un gioco di parole per ironizzare facendo sul serio! - C’ATTIVE è un evento in cui le protagoniste sono tutte donne. - C'ATTIVE come le donne artiste che sono "ATTIVE" nell'ambito delle tecnologie, del multimediale e dei nuovi media, dove per fare musica e arte si utilizzano prevalentemente strumenti e tecnologie (ad es. apparecchiature elettroniche, pc, laptop, giradischi, mixer e il web, ecc.) dando vita a vere e proprie opere nel campo audio, video e in quello della grafica. - C'ATTIVE è una vetrina che dà visibilità alle artiste attraverso degli eventi (clubbing, workshop, happening, laboratori, ecc). - C'ATTIVE  nasce e opera negli ambiti del djing, delle arti performative e del clubbing dove, soprattutto in Italia, la figura femminile è spesso ancora relegata al ruolo della cubista o della ragazza immagine. Un altro ambito nel quale gli addetti ai lavori uomini sono ancora la maggioranza e, a parità di capacità e bravura, hanno la precedenza sulle colleghe donne, alle quali troppo spesso è concesso esibirsi se sono "innanzitutto carine" e non importa se sappiano o meno mettere i dischi, ne capiscano di musica o sappiano destreggiarsi tra pc e tecnologie varie, "basta che sappiano far scena". Ma i tempi sono cambiati: sono arrivate le donne di C'ATTIVE a dimostrare che le cose non stanno così e che è venuto il momento di cantarle e di suonarle per davvero!


Benvenuti nell’era di C’ATTIVE!  www.myspace.com/cattive 


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web - 2helen


HELEN BROWN: dj producer presente sulla scena house sin dal 1993, oggi e' considerata una delle piu' quotate dj donna del territorio italiano. Helen comincia la sua carriera artistica in Sicilia nei clubs che hanno reso celebre Taomina quali il Tout va, il Taitu’ e il Marabù di Giardini Naxos. Dopo aver conseguito una laurea in giurisprudenza, Helen suona in tutti i clubs siciliani proponendo il suo sound sempre all’avanguardia caratterizzato da sonorità sensuali molto energiche e accattivanti. Il set che propone è eclettico e varia dall’electro club alla tech-house fino ad arrivare alla tecno e alla progressive garantendo sempre un set trendy ed esclusivo tale da surriscaldare la dancefloor sin dalle prime battute! I suoi dj set l'hanno resa protagonista in diversi locali quali Matis (Bologna), Luna Glam (San Teodoro Sardegna), Sketch (Merano), Villa Prugnolo (Bologna), Nucle’ (Bari), Domus (Foggia), Prima Donna (Pistoia), Mythos (Avellino) Bunker (Lignano) e dal 2007 è presente anche in molti locali esteri quali l'Opera Club (Varsavia), le Bakoua (Francia), Love club (Ibiza), Privilege (Sousse - Tunisia), Liquid club (Malta), Rzda (Cracovia), Krylia club (Kazan-Russia). Helen ha, inoltre, proposto il proprio set in eventi molto famosi nel panorama nazionale come il Motor Show di Bologna, il My Special Car di Rimini e la Fiera della Moto di Milano ed è stata, menzionata in prestigiose riviste del calibro di Jocks Mag e Kult. Nel 2008 esordisce anche come producer accanto a djs quali Nino Pipitò e producer quali Lypocodium a.k.a. Fausto Belardinelli, collaborando con diverse Labels nazionali ed estere (Tendenzia records, Aftermind records, FKJ Records, Smilax, Playectra) ponendosi subito in evidenza per l'elegante sound e l’inimitabile stile tanto da essere chiamata a remixare per il 2009 artisti del calibro di Michael Watford e Patrick Juvet.

 



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Desirèe dj


Desirèe si avvicina al mondo del dj a metà degli anni ottanta nella sua città d'origine, Verona. Inizia col proporre musica commerciale con una complessa e  personale  ricerca,  che la porta a conoscere le origini  della dance affascinandosi all' influenze legate al  Soul e Funky, per passare all'House di varie tipologie, toccando anche il tribal e l'electro. I suoi dj set l'hanno portata in moltissimi locali italiani come freelance ma è stata anche dj resident al Bandiera Gialla con Enzo Persueder, con il quale ha mosso i primi passi, alla Baia imperiale e al Pascià di Riccione. In quest'ultima città a risieduto 10 anni.
Desirèe si propone a locali eleganti con un dj set house o disco funky raffinati. Può essere accompagnata da un supporto visivo con un personale vj che segue il suo ritmo a "suon " di immagini."  http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?id=1098765344&ref=nf
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LICIADJ


Licia nasce il 21 maggio 1982, a Chiavenna, una piccola città dispersa tra le montagne e proprio per le sue origini spesso viene soprannominata "Heidi". Ha solamente due anni quando inizia a muovere i primi passi di danza usando come colonna sonora dei suoi balletti le sigle dei cartoni animati.

A 9 anni calca le scene come valletta in un show dedicato ai giovani talenti canori della sua città. Nello stesso show, interpreta diversi ruoli, dalla moglie infedele, all'assistente del mago, alla valletta di successo. All'età di 12 anni, viene scelta come attrice in una commedia intitolata: “Quei due”. La sua carriera di attrice fu bene presto stroncata, non per la sua incapacità, ma perché il suo insegnate (nonché il prete dell’oratorio) fu mandato in un’altra città.

 

A 16 anni, affianca come vocalist il fratello dj, nelle serate in discoteca.

Nel 2005 Licia lavora come lightjay in un locale del bergamasco, e da li a poco finalmente arriva in consolle come protagonista principale, infatti si conferma come dj.

Nei suoi sogni c’è anche quello di lavorare in radio; la sua prima esperienza  nel settore radiofonico è a Radio Chiavenna, la radio della sua piccola città dove si reca tutti i sabati pomeriggio col prete del paese per registrare la messa della domenica!!!

 

A luglio 2008 è stata edita la sua prima track: What. Ovviamente è già al lavoro con il suo produttore, Gabriele (il fratello maggiore), per creare nuove accattivanti tracce!!!!








GIULIA REGAIN


"Anche nel battito di ali di farfalla c'e musica. basta saperla ascoltare" le parole e il credo di una dj che trasporta in un viaggio musicale unico  (il" mio stile rosa") Chiamatelo Tech Sex House, se volete....


COVER TREND LUGLIO/AGOSTO 2008


Marketing & Comunicazione : Bini Andrea mail: biniandrea@hotmail.com 


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SATIN GIRLS: progetto italiano consolle donna:
Nato nel 2007 per valorizzare le artiste più importanti del panorama italiano il progetto SATIN GIRLS è un Event Show indirizzato a eventi che spaziano dalle one night nei club, a concerti, a feste private e di moda. Il tema dello spettacolo delle SATIN GIRLS è la dolce fusione di uno "stile ANGELICO o FARFALLA " con uno stile MADE IN ITALY in "Dolce Vita" in cui risalta con stile: la femminilità, la sensualità e l'eleganza. La musica è la selezione "TECH SEX HOUSE" di DJ_Giulia_REGAIN in cui non manca la sensualità con voci "hot" e parlati sensuali, la melodia e "il viaggio" di matrice HOUSE (Tech, Electro, Deep e Progressive). Mentre per situazioni soft e raffinate la scelta musicale cade nei generi musicali come: Deep, Soul, Chillout, Nu-jazz e Oriental. Fondatrice del progetto e DJ ufficiale è Dj _Giulia_ Regain (www.myspace.com/djgiuliaregain   DJ/producer e fondatrice insieme a Flavio Vecchi dell'etichetta "2DJs4LOVE" uscirà a Novembre con la colaborazione di dj/producer Sammy Love la canzone "FEEL IT (2DJs4LOVE Rec.) insieme al progetto SATIN GIRLS!



MYSPACE. www.myspace.com/satingirls


Marketing & Comunicazione : Bini Andrea mail: biniandrea@hotmail.com 


 


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Se Zoe dedicasse ai libri tutto il tempo che passa sui dischi, a quest'ora sarebbe un premio Nobel. Questo è quello che pensa sua madre. Non capisce che zoe non può sopravvivere senza la sua dose quotidiana di musica da mixare anche perchè "da grande" (se possibile prima) vuole fare la dj.....


Voglio fare la Dj - Jonny Zucker -  Mondadori 2007.


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Il perche' ho iniziato a "mettere dischi"?
non so come e' successo...in realta' mi ci sono trovata dentro... si parla veramente di secoli fa...nome Paola Poletto ma diventai POLLY a 16 anni ricordo...
in villeggiatura in sicilia...passavo i miei pomeriggi ad aiutare il dj resident della disco vicina casa mia a siracusa in sicilia...lo aiutavo a lavare i dischi a sistemarli e catalogarli (eri affascinata dal vinile!)...poi anche a cablare la consolle e controllare che tutto l'impianto andasse bene...intanto imparavo ....poi la notte successe che ILO cosi si chiama, mi dice : "stai qui in consollo vado in bagno se non torno cambia il disco" bhe...non torno' per 20 minuti!
INCREDIBILE! cosi tutte le sere...per 20 minuti imparavo davanti a 4000 persone... quell'inverno comprai piatti e mixer...e lo stesso inverno iniziai a lavorare alla BLISS CO di Torino...in realta' lavorare no..non venivo pagata perche' all'epoca era ancora solo una cantina con due studi...ma Gabutti...e' stato veramente un gran maestro del settore...grazie Massimo! cmnq...il tutto per dire che in questo lavoro mi ci sono trovata seguendo le mie affinita'..ho avuto una Mamma esagerata e una Nonna fuori di testa...
cominciai a suonare seriamente in giro per i locali di tutta Italia verso i 18 - 19 anni... e ricordo che senza patente mi accompagnavano loro in giro tra serate e After hour...
C'era ancora la cultura musicale...prima era signficativo l'ascolto di tutte le produzioni per decidere poi quelle che piu mi piacevano..ma ricordo che con l'esperienza era facile poi riconoscere un groove di kenny dope o i sinth di todd terry...o il sound di mood 2 swing! Ora noto che con l'avvento del digitale ci sia stata una perdita culturale legata alla musica che si suona.... ma per bilanciare invece c'e' stata una specializzaizione maggiore in quelle che sono le tecnologie e la tecnica.. e' fenomenale ora vedere ragazzini di 18 in studio e su come genialmente sono stati catapultati nel home production...ma e' una poverta vedere che non hanno la minima idea..che sven vath e' stato il produttore di elettrica salsa che per quanto commerciale sia divetata cmnq ha fatto storia! Ho girato Un bel po sinceramente ...devo dire grazie a Colazione da Tiffany e al vecchio indimenticabile Base di via natale battaglia..Alberto e Marcella... agli Angels Of Love...fratelli nel cuore.... grazie Roger Sanchez che mi ha preparata per gli esami di tecniche digitali e sound engineering... grazie a Erick Morillo perche' non essendo una persona facile ne' come amico ne' come Boss...posso dire che e' stato la migliore scuola della mia vita... per lui ho suonato a new york...senza dischi!!!iberia perse le borse! ho fatto locali come Ambasada Gavioli, Prince, Mazoom, Fluid, Clorofilla, Guendalina... Non mi piace parlare di me...quando si tratta esclusivamente di lavoro....odio quei Dj che prima ancora di chiederti Come stai..cominciano con la lunga lista di tutto quello che hanno fatto o che fanno.... Ora vivo ad Ibiza..e da li viaggio.... Lavoro Pacha dove pero mi occupo dell'agenzia dei Dj con il mio Boss e mi occupo anche di altri aspetti artistici piu femminili come l'estetica delle ballerine , gli shouting fotografici.... Avendo fatto danza per 16 anni della mia vita...no ho mai separato questi due aspetti coplementari...vorrei formare una compagnia di ballerni professionali...da portare in giro con me o con altri magari TOP....questo e' un mio sogno....
Non sono una alla quale piace molto apparire...adoro le console buie poco visibili... quello che dico sempre...e' che per me il massimo sarebbe stare nel mezzo della dance floor con la gente..e vederli tutti impazzire...cantando una mia produzione...vedere le emozioni sui loro visi....e non sapere che 'ho fatta io!
Disco indimenicabile: jocelyn Brown "Believe" scritta da duane harden  Ho pianto su quel disco...tante volte....e ho visto quella preghiera sulle labbra di 5000 persone allo Space di Ibiza....chi non c'era ...non puo giudicare...la musica azzera le distanze e facilita la tollerenza!
UN bacio ci vediamo ad ibiza....
Paola Poletto aka Polly  www.myspace.com/paolapoletto


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 Ho iniziato a fare la dj nel 1997 a Torino, la mia città. Posso dire di essere una dj autodidatta perchè quando ho iniziato nn esistevano dei veri e propri corsi di dj. Frequentavo i circuiti "underground" più che le classiche discoteche. Sono cresciuta tra collezionisti di dischi, critici musicali, dj, speaker radiofonici, musicisti, artisti e tecnici. E a Torino, si sa, il panorama vantava e vanta tra i migliori personaggi in Italia. Ho iniziato in radio come dj di lounge e chill out lavorando sull'idea di "arredare" gli spazi con la musica.. Contemporaneamente ho assistito alla nascita del drum 'n' bass in Italia e così, osservando i migliori dj in azione - sia nostrani sia stranieri - ho imparato a mixare. Cocciuta e testarda nn ho dato modo di influenzare le mie scelte a chi nn credeva in me e ho continuato a fare la dj.
E poi la naturale evoluzione verso la musica e la cultura elettronica e l’elaborazione di uno stile personale e di dj set dove si fondono suoni techno-deep-house, capacità, carisma femminile e tanto groove.. Nel 2005 ho creato il progetto C'Attive che coinvolge donne dj e vj, che, dopo i primi eventi, ho lasciato in stand by per via di altri progetti come le Olimpiadi di Torino 2006 dove ho partecipato in qualità di Music Director x le gare di pattinaggio artistico su ghiaccio. Da novembre 2006 ho ideato la serata DEEP! di cui sono resident. A Torino ho collaborato con i più importanti nomi e le più prestigiose realtà di clubbing. Ho lavorato in diversi clubs in Italia e all'estero.
Curiosità: ho prestato la mia voce per gli annunci delle stazioni della nuova Metropolitana di Torino;)


http://www.myspace.com/misslaradj 


 


 


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Dj donne… ancora c’è chi si stupisce a vederle in console. La presenza di alcuni grandi nomi al femminile nella scena musicale – italiana e internazionale – non basta a convincere gli scettici. Come mai? Forse perché il mondo dei dj non è solo quello dei grandi nomi e delle discoteche di Ibiza. La maggior parte della gente che frequenta i locali, a Ibiza non ci è mai stata. No ha idea di chi siano i dj più conosciuti nell’ambiente. A maggior ragione non conosce le dj donne più famose. Se decide di andare a ballare o di farsi un aperitivo in centro, nei locali continua a trovare dj al maschile. Quando all’improvviso trova una ragazza, è semplicemente impreparato. È un po’ come vedere per la prima volta un’autista donna sull’autobus che ci carica al mattino. Da parte di qualcuno potrà scattare la battutina, ma nella mia esperienza posso dire di non aver mai incontrato persone dispiaciute dalla novità di vedermi in console. Anzi. I riscontri che ho avuto sono sempre stati molto positivi.  Tirare in ballo l’aspetto fisico per giustificare il successo delle dj donne non mi pare giusto. Chi lo fa, crede che a far ballare la gente possa davvero essere solo una scollatura? Io ho seri dubbi... Credo, invece, che il genere sia un dato irrilevante. Credo che in qualunque locale, la riuscita di una serata dipenda da ben altro: le competenze musicali, la voglia di far divertire la gente, la capacità di tenere la pista carica nei momenti giusti. Non ultimo, la capacità di andare avanti anche se qualcosa va storto. Mettere musica è un piacere, ma anche un rischio. Richiede coraggio, fatica e una buona dose di responsabilità verso il pubblico che è venuto per divertirsi. Chi è disposto a farsi carico di tutto questo, merita una valutazione che prescinda dal sesso di appartenenza. Di questo sono convinta ogni volta che suono (anche se, vi dico la verità, mentre suono penso alla musica e non mi passa nemmeno per un secondo in mente il fatto di essere una “dj donna”).  Buon lavoro a tutti i dj (e le dj, naturalmente!) Mia  www.miadeejay.it



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Missy jay


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Desideravo conoscere a fondo le strumentazioni che servono alla creazione di un disco, imparare i percorsi da effettuare e capirne il perché. Alla NAM ho imparato ad usare benissimo ProTools, il programma di creazione musicale più usato al mondo, inoltre come cablare un mixer, usare strumentazioni come il compressore, riverbero etc.. Il corso di Dj invece, mi e' servito tantissimo per affinare le tecniche di mixaggio e per affacciarmi al mondo dello speakeraggio radiofonico. Dopo aver completato i corsi ho fatto uno Stage organizzato dalla NAM, presso Radio-Video Italia, dove ho potuto mettere in pratica tutte le mie conoscenze nel campo.Ho seguito infatti varie trasmissioni con ospiti come Claudio Baglioni, Luisa Corna, Gigi Finizio, Gigi d'Alessio etc.. Lo Stage è durato 2 mesi ed è servito, insieme agli esami di fine corso, al conseguimento del Diploma di Tecnico del Suono, riconosciuto legalmente dalla regione Lombardia e da tutta l'Unione Europea. Successivamente la NAM mi ha aiutato molto nella ricerca del mio lavoro, infatti subito dopo la fine del corso e così ho immediatamente iniziato a lavorare come Tecnico Audio per un Service di Mediaset. Parallelamente a ciò, mi sto dedicando molto al mio lavoro di Dj, la mia passione e sto collaborando con agenzie di entertainment per eventi sia in Italia che all'estero, inoltre continuo con le mie serate in discoteca. Sono veramente contenta di tutto ciò e ringrazio vivamente la NAM per avermi dato una grossa spinta per la realizzazione dei miei sogni “musicali””.
www.myspace.com/djmissyjay


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storia di dj donna?? del tipo che non facevo neanke la spesa per comprarmi i primi pezzi della consolle e tuttora spendo per la musica originale più di quello che guadagno?? lo sai che quando ho visto questa foto mi sono messa a piangere??? Io solitamente suono in locali di nicchia, pre_serata....questo è stato il mio debutto in società ..con 3.000 persone ...che emozione....avevo un' adrenalina addosso che avrei scalato una montagna in mezz'ora....sai qual'è il bello che dietro a quella consolle mi sentivo bene e che lì che voglio stare...che voglio vedere la gente ballare....regalare e regalarmi un' emozione.....avere la pelle d' oca ogni volta che vedi le mani alzate e la gente che si diverte......piangere per una serata andata male, sacrificarmi per lei.......Killer Muse dj- http://www.myspace.com/AleMuse  

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Se una decina d’anni fa mi avessero parlato di LaDj, Non avrei mai creduto si riferissero a me. All’epoca lavoravo in teatro e poco o nulla avevo fattivamente a che fare col mondo della musica. La nightlife la frequentavo da spettatrice e mi incuriosiva. Più per scommessa con me stessa che per altro finii dietro un microfono in radio. “Tu sai parlare, non sei mai a corto di argomenti, sei simpatica, hai un’ottima dizione, che altro ti serve? Impara a gestire la regia e vai in onda!” – e così fu. Questo mi portò a condurre svariati programmi, fino al giorno in cui qualcuno lassù decise che un uomo dovesse cambiarmi la vita! In meno di sei mesi lo conobbi e lo sposai. “Tu hai stile e gusto da vendere, l’orecchio non ti manca… Seleziona e metti a tempo questi dischi. Produci la tua musica. Fammi vedere che sai fare.” – ho sposato un dj esigente, se non si fosse capito! Il suo sogno nascosto era una donna che gli fosse compagna in tutto, così, dopo le nozze, mi mise dall’altra parte di una consolle. E così nacque LaDj, scritto così, con maiuscole e minuscole, per giocare ironicamente sul “La”, femminile singolare, e l’assonanza con “Lady”, signora in consolle. Ovviamente i miei lavori non potevano che essere marchiati dalla femminilità più assoluta, così chiamai le tracce del mio E.P. di debutto “High heels” e “Mini skirt”. Successivamente mi occupai di remixare tracce altrui con quello che ormai è il mio tratto distintivo e che ho denominato “Lipgloss touch house”. Naturalmente la mia strada è appena iniziata e l’impegno è pressoché totale, ma per una che è “nata” artisticamente su un palcoscenico, quindi a contatto col pubblico, essere privata prima della mimica facciale (in radio) e poi della voce (in consolle) è una bella sfida; riuscire a comunicare emozioni con la musica è altrettanto elettrizzante, sia dal vivo che in studio. Parto da un’impostazione “discorsiva”, concettuale, la traccia o il set devono “dire” qualcosa a chi ascolta, evocare un’emozione. Dopo l’avvento del fenomeno delle quote rosa in consolle, la maggior parte del pubblico si aspetta una bella ragazza poco vestita (o svestita del tutto) che schiaccia il tasto play del cdj e gioca coi gain dato che il set il più delle volte è pre-mixato. Io suono da poco, ma suono. Vestita in modo femminile, ma vestita. E mi piace l’idea che i complimenti vadano a mio marito: “Bravo talent scout!”. LaDj (Silvia Riolo) www.myspace.com/ladjofficialmusicwww.myspace.com/silviariolodj



La Soddisfazione più Grande


“Barby! Basta con questa storia che vuoi fare la dee-jay! Non è un lavoro da donna! Tanto meno se la donna in questione è mia figlia! Io ho lavorato 25 anni suonati in quei locali notturni… e prima di me i tuoi nonni! E non mi venire a dire che questi sono stati gli unici esempi che hai avuto nella vita! Io mi sono perso gran parte della mia vita per star dietro all’Astoria, al Gatto Verde e alla Porta D’Oro…e non ne vale la pena, è pericoloso. Al giorno d’oggi anche più che ai tempi miei. Trovati un lavoro normale e basta. Sempre se vuoi continuare a vivere qui. Altrimenti prego…quella è la porta: scegli…o lavori di notte….o vivi sotto il mio tetto!” Così parlava mio padre un paio di anni fa.


La scelta che feci quella sera mi pare ovvia ed evidente.. me ne andai di casa prendendo poco e nulla e chiudendo le mie cuffie e i miei dischi nel mio borsone mimetico che portai via con me quella sera stessa.


Quante lacrime…quante domande…quanto male…quanta sofferenza. Come tutti i grandi amori. Me ne ero andata di casa per seguire il cammino che il destino mi aveva segnato. Lasciandomi tutto alle spalle. E ancora…Quante delusioni…quante proposte indecenti…quante porte sbattute in faccia…quante volte ho pensato di mollare tutto togliendomi la mia catena con il giradischi in acciaio e lanciandola dalla parte opposta della camera…la mia casetta…25 mq scarsi in una soffitta in zona Garibaldi. Ora mi trovo a scrivere di questo…del mio passato…a guardarmi indietro…oltre le mie spalle. Mi rendo conto di aver fatto la scelta più dura ma la più giusta. Avevo ragione. Non si può tenere troppo strette le redini di un purosangue. Non si può tarpare le ali a chi sa che può volare alto. Non si può portare via ciò che è dentro di te. Ho tenuto duro e di aver fatto bene. Mio padre? Ha sorriso anche se non ha proferito parola quando ha visto la sua bambina sulle pagine di Jocks Mag per la campagna pubblicitaria 2007 MPI Italia per la DJPOINT.net. Ha avuto un sussulto d’orgoglio quando gli ho detto che ero in lizza per il premio TREND come miglior dj emergente dell’anno e quando ha saputo che non avevo vinto…mi ha risposto”Pazienza Barby…sei giovane e ne hai ancora di anni per vincere!” E’rimasto stupito nel sapere che sua figlia era entro la TOP 15 delle classifiche Top Artist di Myspace Italia e che in una di queste la sua bimba 21enne era al numero 1 praticamente ogni giorno. E qui Barbarina Dj si toglie per un attimo della dee-jay lanciata e piange. Perché quella con mio padre è stata la battaglia più dura che ho affrontato dall’inizio. Ho passato una vita intera a cercare di renderlo orgoglioso di me e più facevo, meno riuscivo nel mio intento. Mio papà è il mio eroe, così come la mia mamma. Per quello che sono stati per la Nightlife…per quello che hanno fatto per me…per avermi spronata, anche magari in malomodo ad inseguire i miei sogni. Ma lui, rispetto a mia madre che mi ha sempre supportata in ogni modo a lei possibile, è stato la soddisfazione più grande della mia vita. Nessun premio…nessun locale in cui potrei sognare di suonare…nessuna classifica…nessun disco al top…nessuna pubblicità al mondo potrebbero darmi l’emozione di vedere o sentire mio padre trasparire orgoglio per me. Ho 21 anni. Sono giovanissima. Ma la mia vittoria più grande l’ho già avuta. Grazie papà…senza di te non ce l’avrei mai fatta:ti voglio bene. Barby A.K.A. Barbarina Dj  www.myspace.com/barbarinadj




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Anni passati ad osservare da dietro la consolle grandi artisti, amici e dj's della mia città. Le mie notti nei locali trascorrevano così. Il movimento delle mani sul vinile per tenere il tempo mi ammaliava. Osservavo la pista, i movimenti delle persone dapprima intimidite e successivamente riscaldate dal ritmo crescente dettato dal gusto del DJ.  Osservai... Osservai... e un giorno decisi. Decisi che poteva essere possibile, decisi di provare a "salire in consolle", rendermi protagonista, decisi che era arrivato il mio momento, volevo essere io, con la mia musica e con la mia energia a muovere la pista. Iniziai ad indirizzare tutti i miei risparmi all'acquisto dell'occorrente. Giorni passati alla ricerca dell'offerta più conveniente e piano piano vidi materializzarsi la mia consolle, quella che da anni osservavo a distanza intimidita e impaurita. I primi dischi, i primi mixaggi, i primi progressi, le prime seratine e le prime feste private e poi grazie ad una persona che credette in me il passaggio al pubblico di un grande locale. Queste poche righe non hanno un "sesso", a scriverle potrebbe essere stato indistintamente un uomo quanto una donna. Ad accomunarci una sola passione. La musica, l'arte della scelta dei suoni, l'arte del mixaggio appartengono allo stesso modo ad entrambi i sessi. In alcune occasioni il fatto di essere una donna può avermi aiutata ma sono certa che a "parlare" in consolle non sia stato il mio aspetto ma l'energia che trasmetto o che perlomeno cerco di trasmettere nei miei set, quell'emozione che provo ogni volta che propongo la musica che amo.


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samantha www.myspace.com/samelectrsam


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non è un lavoro, non ti porterà mai da nessuna parte"-"pensa ad un vero lavoro..."-"non al divertimento.."
Così, con queste belle parole d'incoraggiamento, IO, dj Diva, piano piano, ho racimolato un pò di denaro per potermi comperare, a insaputa dei miei genitori, i miei primi piatti, il mixer, e i miei primi dischi.... da quel giorno la mia vita è cambiata!! Si, praticamente non uscivo più di casa, 23 ore su 24 ero lì, davanti la mia consolle con le cuffie alle orecchie a tentare di  fare il mio primo mixaggio...non riuscivo a dormire, tanta era la voglia d'imparare. Osservavo altri dj e li imitavo, chiedevo loro dei consigli; ogni giorno comperavo 2-3 dischi e prima di mixarli  li ascoltavo per una giornata intera, così da conoscerli a memoria. Strano ma vero, VOLEVO IMPARARE....Perchè racconto ciò? Perchè penso che ogni persona, indipendentemente dal sesso, debba AMARE ciò che sceglie di fare ed impegnarsi affinché non raggiunge lo scopo prefissatosi. Ho sempre sognato di diventare una DJ, ma non….(come credo, pensa la maggior parte dei ragazzi/e che oggi si accingono a questo mondo)  per arrivare ad avere successo, soldi facili e perchè no!?, se ci sono queste due cose anche la salute. MA perchè volevo trasmettere ad altre persone quello che provavo, con la mia musica...era, ed è  per me, un modo di comunicare, sfogarmi, divertirmi facendo divertire… La MUSICA è il maggiore modo di espressione che l'uomo possiede, così come il "canto" il cinguettio degli uccelli, la musica arriva al CUORE......
per fare un esempio uso una frase di Shakespeare:  se la musica è il nutrimento all'amore, suonate ancora così che, essendone saziato il mio appetito ne ammali e se ne muoia..." La DONNA è stata fonte d'ispirazione dei più grandi artisti…questo perchè dotata di una diversa sensibilità rispetto l'uomo, di una diversa capacità di seduzione e permettere alla donna di esprimersi, in questo caso facendo la dj. E un'ottima cosa, perchè così riusciamo a trasmettere al pubblico diverse sensazioni. Tutto ciò è possibile se c'è la PASSIONE; odio, ripeto, Odio, quando la figura della dj donna viene sminuita dalla figura fredda, scarna della dj in Topless,che si, bellissima....ma musicalmente non riesce a trasmettere null'altro del suo seno al pubblico!!!
Odio, quei maschilisti che fanno di tutta l'erba un fascio. Ho partecipato in tutta la mia vita solo ad una gara per dj,classificandomi prima. Gli unici apprezzamenti ricevuti dai ragazzi sfidanti sono stati: "é normale che tu abbia vinto... sei una donna!!" Da quel giorno non ho più voluto sentir parlare di gare...Però posso dire di essere stata ripagata quando suonando in locali, durante e  fine serata, molte ragazze sono venute a complimentarsi con me, perchè ho "messo"la musica che loro volevano sentire, ballare… Molti ragazzi mi richiedono le registrazioni dei miei "live"… senza mostrarmi in topless.
SPERO DI ESSERE STATA ABBASTANZA CHIARA...un grande in bocca al lupo a tutti coloro che intendono affrontare questo mondo.
Sara o come preferite  Dj Diva  www.myspace.com/djdiva87



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A proposito di donne dj, sono una dj donna. E' un lavoro che richiede impegno, talento, conoscenza e gusto musicale, professionalità e tecnica tutte qualità senza sesso; ne maschili, ne femminili. Bisogna avere una grande passione e anche qui l'essere uomo o donna non c'entra. Sono felice di essere dj, mi piace davvero, cerco sempre di migliorarmi in tutti i sensi. L'importante sia per l'uomo o per la donna dj è la qualità della musica e della performance che offriamo, che facciamo divertire il pubblico che ci segue e allora abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Non sono d'accordo che una, perchè è bella voglia usare questo mestiere per pompare la sua immagine o perchè fa "tendenza". Capisco il fastidio che può dare ai colleghi maschi. Le donne abbiamo un nostro modo di percepire le cose anche questo lavoro, nonostante questo ci sono delle condizioni che ho elencato prima che sono INDISPENSABILI. Dopo di che....una bella immagine , un giusto look e tanta simpatia non guastano. Un beso grande a tutti i miei amici dj! Lady Vega www.ladyvega.com

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IL DJ: ESPRESSIONE ARTISTICA & CULTURA
Che figata fare il DJ!
Ma ti rendi conto che con la musica puoi comunicare ad un sacco di persone senza conoscerle???
Un vinile ben scelto pu portare a viaggiare e conoscere tempi e luoghi lontani. Un remix molto estremo pu (ri)scrivere una canzone in un genere musicale completamente nuovo e renderla piacevole per un pubblico totalmente diverso. Con la tua scelta musicale puoi facilmente far ballare fino al mattino o rischiare di non tornare a casa sano e salvo!
Ma sopratutto il dj storia e cambiamenti sociali e culturali dentro un grande mondo chiamato arte. Il dj pu parlare con la musica trasmettendo (consapevolmente o no) parti del suo S, le sue emozioni, i suoi stati danimo, il suo vissuto, i suoi sogni, i suoi giochi, i suoi errori,e tutto ci che vorrebbe regalare al suo pubblico! Non neghiamo che sfrutta la musicaanche per fare conquiste!( un classico che il dj perennemente innamorato e non solo delle canzoni). Quando fra il dj e il pubblico si costruisce un ponte immaginario basta un semplice sguardo per capire e farsi capire. Questa alchimia a tempo di musica richiede una certa sensibilit e spirito di osservazione che, personalmente, considero importante in un dj professionista che pensa alla bella musica e al divertimento come ad un qualcosa da condividere e vivere insieme. Il dj da sempre trasmettitore di cultura della realt sociale in cui vive, o meglio a cui appartiene e che ha appreso. La musica che suona ( la scelta musicale, il mixaggio, i tempi, etc.) ma anche il suo stile, le sue canzoni, il suo coinvolgimento con il pubblico e la console, il suo nome darte,diventano simboli e segni che rappresentano un dj creando forme di significati caratteristici di diversi gruppi sociali e condivisi dai membri del gruppo stesso nei vari modelli culturali.
Esempi di ci che comprende la cultura dei gruppi sono: le ideologie (come per lhip hop degli anni 70 erano la causa di vere e proprie battaglie fra gruppi del Bronx), i valori ( per David Mancuso: love is the message rappresenta un valore oltre che uno stile), il linguaggio specifico ( ad esempio: acetato, base, beat matching, djing, remix ), comportamenti sociali ( ad esempio labuso di pasticche, la ricerca di musica veloce e rara contribuirono alla nascita della famosa Northern soul nel nord in Gran Bretagna, quindici anni prima dei rave!), oggetti materiali (come vinili, cd player, mixer, amplificatori), le tecniche di lavoro (come per dj Francis Grasso nellinventare la tecnica beat-mix, cio nel sovrapporre due traccie sincronizzandole ), a volte anche la religione ( come nei Canti Gregoriani dei monaci ), etc. Un grave errore sarebbe scollegare la musica suonata dal dj al momento e al contesto storico in cui ne fa parte proprio perch n' la sua rappresentazione nel bene e nel male! Comunque il dj non solo in grado di assorbire, ma anche promotore lui stesso di: nuove idee e nuovi generi musicali ( ad esempio il rocknroll!!! Si dice nato in radio da dj Alan Freed da musica RnB il 21 marzo 1952) e anticipatore di cambiamenti culturali ( infatti il rocknroll serviva per rendere accessibile la musica nera ai bianchi per diminuire il forte razzismo e le tensioni quotidiane ), etc. Siamo abituati ormai ad un mondo sempre pi diviso in gruppi e sottogruppi dove il bisogno di identificarsi ci aiuta a vivere ed accettare solo certe regole e valori ma questo pu essere anche molto pericoloso perch nella diversit si nascondono le differenze, le differenze implicano superiorit quindi la superiorit conduce al predominio e allintolleranza. Ma spesso ci accorgiamo che solo una forma di ignoranza e non si poi cos diversi luno dallaltro, quindi il dj pu far conoscere con la sua musica di realt, paesi, valori, stili di vita,diversi ; ad esempio ascoltando la musica Hip hop puoi facilmente conoscere quella realt di vita e capire che ti piace molto quella musica e i messaggi che manda senza indossare vestiti extra-large e catene doro rompendo ogni barriera e pregiudizi!
Personalmente mi piace mescolare generi diversi e ammiro chi va contro corrente e segue il suo istinto scavalcando ogni stereotipo e regola sociale, in fin dei conti vige sempre il detto : i gusti sono gusti!!!
Per esempio attualmente non mi sorprendo per il tanto (meritato) successo della canzone Love generation di Bob Sincler perch una bellissima canzone, afro tribal house, e rappresenta bene questa estate 2005 infatti anche la moda e le tematiche sociali hanno toccano questi stili e da un immagine di un mondo sempre pi etnico e mescolato, direi quindi un messaggio positivo verso un futuro di tolleranza sempre pi vicino.Io, come dj donna, sono un altro piccolo esempio di questi continui cambiamenti culturali e sociali; non a caso le prime dj donne furono proprio negli anni Settanta ( con dj Sharon White, dj Susan Moribito, Jane Briton, etc.) e c un aumento di presenze femminili anche in questo settore lavorativo. Il dj pu far nascere qualsiasi tipo di suono che accompagna i continui cambiamenti sociali e culturali immerso nellinfinit dellespressione artistica, tecnologica e comunicativa dove anche un muro di una stanza, di uno studio di produzione o di un locale possono essere abbattuti per arrivare a coloro che vivono di emozioni e ricordi filtrati nellindividualit di ognuno.

Giulia Righi  Cesena.

Studio: Scienze del comportamento e delle relazioni sociali
con specialistica in Psicologia Clinica.  Da quando aveva 18 anni lavora in discoteca come light dj (divertente e creativo trasformare la musica ed emozioni in luci! Ndr). Ha lavorato per locali come: Villapapeete/Papete beach (Milano Marittima) Energy (Cesenatico)Shakymakaky (Cervia) Pjazza (Bellaria). Attualmente per AcetoDivino(exIndie,Cervia). Giulia afferma Diventare dj sempre stato un mio sogno...per me "volere potere" senza  dimenticare mai quei valori importanti, come l'amicizia, che rendono tutto pi bello ed autentico!.
Dj _Giulia_ REGAIN

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DJ school for girls

 

Consolidata la professionalità della dj donna in consolle. Non solo una moda legata a personaggi femminili che usano la popolarità per aumentare le GIG. Dopo due anni che The art of Djing propone nei propri Master l’insegnamento di base del djing è valorizza la figura della dj donna in consolle. Anche in UK la prestigiosa scuola Point Black apre i propri insegnamenti alle dj donna. Affermando una crescente richiesta da parte di ragazze, anche se intimorite da un mercato dominato dal dj “maschio”




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Le vostre opinioni sul Blog: Dj donna in consolle? info@djing.it

08/05/2007


Ciao

io ho visto molte dj donne lavorare in consolle e ho avuto l'occasione di lavorare con Katrina Davies. E devo dire x prima cosa, odio chi dice che il dj è un lavoro prettamente maschile, perchè vi dirò che ho visto lavorare ragazzi in consolle molto peggio di una ragazza che mette x la prima volta le mani sul vinile. L'importante di questo mestiere non è essre uomini o donne, o essre famosi o meno, o prendere 500 euro o 3000 a serata, ma saper trasmettere delle emozioni al pubblico che vi sta sentendo. La gente in discoteca ormai ha bisogno di sentire dentro delle vibrazioni che gli ricordi qualcosa. E questo magari mettendogli in scaletta il pezzo che ama di più anche se non si sa minimamente quale sia. Se la carriera da dj, quindi, viene cominciata solo con lo scopo di diventar famoso o di essere corteggiato o tutte le altre cavolate possibili e immaginabili, è normale che quando si sale in consolle si faccia una figuraccia. Perchè un dj può anche saper mettere 2 pezzi in battuta ma se è ripetitivo nei suoi set o non trasmette niente alla gente davanti a lui, non serve a niente, indipendentemente se sia uomo o donna. Quindi faccia il dj chi davvero ha la musica nel sangue e sa dare qualcosa nelle sue performance. Grazie x la lettura. 1 Abbraccio a tutti!





Ciao

Io penso che il dj sia una professione dove conta la bravura, l’impegno e la passione per la musica. Questi requisiti valgono sia per un uomo che per una donna.

Ci vogliono anni di esperienza per potersi definire dj, non basta un  passaggio veloce in tv. Oggi purtroppo conta più l’apparire che il saper fare e anche la categoria dj ne subisce le conseguenze.  Gemyj   (dj donna)    www.gemyj.com

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Donne in cabina? la tragedia si avvicina....Ciao a tutti... cosa dire... le donne sono davvero il sale della vita  di un uomo e perciò più ce nè meglio è... ma in consolle serve 
professionalità e a parte alcune eccezioni (BABAYAGA è numero 1) in  Italia adesso come adesso le nostre DJs sono modelle incapaci di 
mettere a tempo 2 dischi e di fare una selezione decente, vedi Asia  Argento (la peggiore!!!!) e Fernanda Lessa (tanto bella quanto inetta).
Non voglio essere classista ma per fare il DJ serve passione e anni  di dura gavetta... io faccio il DJ da 18 anni e dopo molti sacrifici 
sono arrivato al Muccassassina di Roma dove ogni venerdi mi devo  misurare con super DJs stranieri e un pubblico molto esigente che non 
sta a giudicare se sono un figo o meno ma apre bene le orecchie e mi  giudica per quello che faccio in consolle.... non vedo perchè per le 
donne dovrebbe essere diverso. E invece pare che una scollatura valga di più di un buon set... siamo 
alle solite cose fatte all'italiana...
Gipo DJ

 

Sempre esistite le dj donne forse un po meno degli uomini, ma Voglio ricordare la nostra dj più famosa BABAYAGA, lei si che è una dj, e non una fotomodella improvvisata dj. TANIA VULCANO, DC10 Ibiza è una dj brava con la passione per la musica, non una cubista mezzanuda che ha imparato a fare la dj. Nessuna discriminazione di sesso razza di sesso per me ognuno è libero di fare la professione che vuole, ma deve farla con passione e sopratutto con qualità e professionalità, cose che in Italia sta mancando. Ricordatevi dj si nasce non lo si diventa. Dj Stand the records, records is the sound, sound is underground. Pewadj (MI)


 


Mha....che dire....fa piacere vedere donne che si cimentano dj sulla consolle, è arte e su questo vedo che son tutti concordi,ma quando una donna vuole pari diritti all'uomo è esagerato a mio parere....perchè a quel punto non è più in grado di accudire il suo uomo e sopratutto la famiglia....vogliono arrivare chissà dove e si sentono spaesate,oggi la donna non è più sicura di sè stessa!!!!ma non si rendono conto di essere l'ago della bilancia della nostra società....
UN BACIONE A TUTTI DA DE LA PRADA DJ


Ciao a tutti....

Ce un detto che secondo me e' il più bello che abbia mai sentito e cioè " trà tutte le menzogne, l'arte è quella che mente di meno".

Ora se ce qualcuno che puo' provare il contrario si faccia avanti. Ovviamente è un detto che si puo' attribuire sia all'uomo che alla donna, perchè indipendentemente dal sesso, l'arte puo' essere in ognuno di noi. Fare djing sicuramente è un'arte, un modo di proporre la propria musica, di suonarla, di trasmetterla, è quando il dj nacque, la sua immagine era, e tutt'oggi è, icona di cultura,divertimento,attrazione, educazione musicale, moda. Ma cio' che non sopporto, è vedere donne che fanno girare dischi nude in console, ed essere "apprezzate" non per la musica che propongono, non per il modo in cui suonano, non per dare atmosfera alla serata tramite la musica, ma solo per le loro doti corporee. Ora vi pongo una domanda: E' un'arte stare nude dietro una consoleFRANKY SORIANO from GROOVE CONNECTIVE


Secondo me il DJ è un lavoro prettamente maschile però se lo deve fare una donna ci vuole una che ne capisca tanto ma non solo di musica ma anche al livello tecnico cioè:mixaggio, mettere in battuta, scratck,ecc....
www.dennydj.com



Sono favorevole alla donna dj,purche' mostri professionalita' e buona scelta musicale. Mi e' capitato di vedere purtroppo donne,solo belle e poca dimistichezza con gli attrezzi del mestiere...allora fate le ragazze immagine!

Filippo Cesareo D.J.



Direi che non c'è niente di male se il soggetto svolge bene il proprio lavoro, anche gli uomini in passato hanno fatto tendenza senza saper mettere i dischi a tempo solo perchè avevano un look adatto a quel tipo di console.

W le donne, l'importante è che siano brave, belle o simpatiche e che si facciano pagare per quello che valgono e non come certi uomini che pur di stare dietro ad un mixer sarebbero disposti a pagare i gestori.

Saluti Barry

Prima di poter rispondere alla domanda volevo definire il ruolo di dj, separando quelli che si ritengono tali solo per il fatto di stare dietro ad una consolle da quelli che invece vivono di pane e musica e che, per quanto pochi, mandano avanti il carretto passando il testimone al momento giusto a generazioni successive consapevoli di non essere immortali. Se dunque scartiamo l'idea che persone come Tommy Vee e Fernanda Lessa possano essere considerati parte di questo campo non riscontro alcuna difficoltà ad ammettere la nascita di stelle femminili tra i dj nascenti...Prova vivente di questa tesi è la divinità scesa tra i mortali e che si presenta a noi con il nome di Magda. E' grazie a gente come lei che fare il dj ti fa sentire veramente appagato. Gente che ha capito che non bisogna scendere a compromessi con il pubblico solo per saziare la sua sete ignorante di revival anni 90...Gente che suona a livelli tali percui solo un sordo potrebbe non detonare di gioia nel sentire un suo live set. Purtroppo di dj donne potrei arrivare a contarle sulle dita di una mano e dare la sufficienza scarsa davvero a poche di esse . Tra queste: Miss Kittin' e  Ellen Allien, che pure hanno "perso il treno". Tania Volcano ecc. che il "treno" non l'hanno mai visto...Certo è che non è semplice trovare fanciulle disposte ad accantonare la propria immagine per lasciar spazio alla propria arte. Già, perchè a mio parere l'elemento fondamentale per un dj è esattamente il contrario che essere belli, ricchi e famosi. Il dj schivo e pacato è quello che ha capito tutto, quello che la metterà sempre in tasca a persone come Carl Cox o Felix; che ha capito che non deve essere bello l'artista, ma la sua opera. Per questo è difficile trovare dj donne (per quanto sia difficile trovarne in generale). E' facile imparare a mettere a tempo Maracaibo con un'altra minchiata qualsiasi, godendosi le foto della plebe che acclama un "nome".Potrei continuare per altre decine di pagine a parlare su questo proposito, ma mi pare di aver reso bene la mia posizione sul mondo della musica. Mi dispiace di essere così scandalosamente critico ma il mondo è davvero troppo pieno di parassiti che non hanno capito nulla e più preoccupante ancora è il fatto che la gente non abbia alcuna intenzione di debellarli.
Saluti, Pheel



Cari Amici, cari colleghi del mondo della notte,

sinceramente non vedo perchè si dovrebbe osteggiare o fare polemica sull'aumento del numero delle donne dj. Secondo me, specie se sono di qualità, anche noi colleghi maschi che da qualche anno, o decennio, calchiamo le consolle di mezza Italia, dovremmo vedere di buon occhio l'arrivo di esperienze musicali al femminile. Come molti sanno, infatti, in molte tendenze artistiche, l'apporto della creatività femminile porta novità. Così potrebbe essere anche per il mondo della notte e delle discoteche, che sta, a mio parere, vivendo uno dei momenti più bassi dalla sua esistenza.

La cosa fondamentale è e resterà sempre (sempre a mio parere) il criterio meritocratico.

Se una donna o un uomo sono bravi dj, questi devono avere spazio e modo di suonare, a discapito di tutta quella miriade di incompetenti che spesso sovraffolla il mondo delle discoteche. Passi in secondo piano il criterio dell'immagine. Una donna non deve andare in consolle solo perchè è bella. Altrimenti è la fine.

In sostanza, ben vengano le donne dj, se sono brave. Così come ben venga l'accantonamento di qualche uomo, specie quando non ha i requisiti per guidare una consolle.

Un caro saluto

Doctor Leonard

Fabula, J&J, Orbital


Per me non è un problema se una donna è dietro una console o quantaltro l'importante e che sia all'altezza di quello che fà!!! E deve essere dove è non perchè a  un bel aspetto fisico ma perchè è davvero in grado di fare quello che fa!!!  Ciao Ciao

Fabio Zerbino

Mmmmmh...Perchè no?
Credo che sia giusto che le donne stiano in console così perchè hanno pari diritti degli uomini ed è più che giusto. ma il mondo dei dj è in continua espansione è le vie per emergere non sono moltissime. Comunque è bella da vedere una dj donna. Infondo non c'è niente di male. posso citare: megan Gale, Tasty Tim, Smokin Jo, Titty T.

Laura F.



Personalmente non trovo nulla di negativo nel vedere donne in consolle, in quanto sono in tutto e per tutto capaci di poter fare quello che fanno i colleghi uomini! Ok alle donne in consolle, ben vengano ma, che ci sia cultura musicale-ricerca-professionalità e passione!  Sono totalmente contro a quest'ultima "tendenza" delle dj donne che si esibiscono nude (se ne parla su Trend in edicola) o quasi, solo per fare spettacolo!La prima cosa non dovrebbe essere la musica? Immagino sia anche  un bel vedere ma,cosa c'entra tutto questo con il djing?Che si stia perdendo definitivamente quel poco di club culture che ci stava in Italia? E le "donne vip" ...belle ma,improvvisate djs solo per riempire il locale,che non sanno mettere a tempo due dischi,dove le mettiamo?!  Donna dj ok,se fà il suo lavoro e porta una ventata di rinnovamento in questo mondo prettamente maschile!No alle djs donne improvvisate solo perchè fà comodo...
FabioElle - Danceteque.com

Ciao! Non sono un espertissimo a capire la società che cambia! Ma se sta' cambiando la moda del dj maschio, probabilmente qualcuno s' e' rotto di vedere sempre le stesse cose, che fatte da una dj donna hanno almeno lo stesso risultato (ho detto almeno, magari fa anche meglio, la donna e' l'essere umano per eccellenza, e' capace di creare la vita!non mi sembra cosa da poco.Ben vengano le donne, credo un pò di cambiamento farà bene anche alle produzioni musicali perché dalla consolle allo studio la strada e' breve! Per noi dj e' venuto il momento di mutare!

Ciao da djvale.

Secondo me il dj e rigorosamente maschio e un lavoro uomini, se io fossi il  gestore di una discoteca non darei mai il posto da dj ad una donna ma non
percheè odi le donne ma perche non credo sia un lavoro adatto alla classe unana di sesso femminile!

Biagio dj

 

Ciao Piero...dj donna? e perchè no ?!?!
Alla fine poi, la prima generazione di dj degli anni 70 di New York (quella che ha segnato la storia) mi sembra che erano molto efemminati ...aha ha hah....Il problema è uno solo, e molto grosso, che alla fin fine si ricollega ancora tutto al sistema. Oggi il panorama ha cambiato costume,un pò per colpa di tutti,ma anche di nessuno. Qualcuno che vede la scena dagli inizi quasi, mi ha riferito di notare pochi cambiamenti da 25 anni fa ad oggi...ok...però mi pare che chi era un vip, non sfruttava la sua immagine per fare dell'altro in cui non centra nulla.Chi era un dj faceva il dj, chi era un attore faceva l'attore ecc...oggi non c'è più nulla invece mi pare...il mondo dello spettacolo fa pena, la televisione ormai è passata (se non era per quella satellitare la tv la si poteva anche buttare dalla finestra), solo gente che si vuole mettere in mostra e non sa fare nulla.Il mondo delle discoteche invece, mi pare che fino a 15 anni fa funzionava con la gente che andava a ballare, oggi no...oggi la gente non va più a ballare, va a mettersi in mostra, e in più che non c'è gente che va a ballare, ci sono sempre più dj per la maggior parte dei quali incompetenti.Quindi i locali, se fino a qualche sera fa funzionavano solo a suon dei soliti nomi, poi funzioneranno solo a nomi delle dj donna, più belle, o più
trasgressive, visto che gia si esibiscono nude. E chi lo fa per passione??? Chi si impegna, studia, ascolta ecc.??? donna o uomo che sia è, non fa differenza, dove lo mettiamo? A fare pubbliche relazioni? E' un momento cosi...si sa...il mondo gira, non sta fermo...anche negli anni 70 a New York con l'apertura dello Studio 54, la musica era passata in secondo piano e si andava permettersi in mostra...poi però sono stati scritti trent’anni di storia...quindi...teniamo duro, forza e andiamo avanti.Impegno e costanza si dice che premiano sempre e se non si molla mai l'occasione salta fuori...cosi dicono.
Dj donna?
Ok va bene...però solo a condizioni che la donna si meriti di stare davanti
ai giradischi, per la sua passione, cultura e bravura.Non per il suo seno o fondoschiena, magari pure rifatto perchè senno non la
prendevano, (come accade in tv) da esibire nudo.Ma con i tempi che corrono mi sa proprio che andrà a finire cosi, e sarà solo
un ulteriore ostacolo per chi ci mette il cuore nella professione del djing a favore invece di chi ci mette il C...

Ciao coach ;-) Dance Floor

Dal punto di vista musicale non è strano che le donne siano DJ, ci sono talenti storici tra le donne; Ma è strano il fatto che... la discoteca è in
crisi e le donne dj AUMENTANO vertiginosamente!!! A questo punto è un triste fenomeno... Quella che era la Musica sta venendo
sostituita interamente dall'immagine!!!

Nino Pipito'.

 

Per ora ne ho viste poche, ma la maggior parte si meritavano più dei maschietti di stare dietro a una consololle....

Tommy A.


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 Dal forum ...Jay Culture:

I veri dj non hanno piu' speranze, tanti sacrifici, e poi si vedono invasi le consolle da personaggi che gia' vivono di spettacolo televisivo.. i cosiddetti VIP che non solo non sanno girare i dischi, ma addirittura guadagnano cifre da capogiro….


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FERNANDA LESSA è più famosa come modella, anche se è appena uscita la sua prima compilation, ma è grazie anche a lei se si parla di una realtà come quella delle dj professioniste..... continua su TREND di maggio 2006

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PAOLA PERONI

"Disciplina, è la prima fondamentale regola per intraprendere un percorso, una meta, un sogno da realizzare. Poi Osare… Aver pazienza… e soprattutto saper ascoltare gli altri….
La passione per la musica e la sensibilità hanno fatto il resto…"
Questo si sente rispondere chi chiede a Paola Peroni quali sono "i trucchi del mestiere"….
Nata a Brescia, sin giovanissima mostra una spiccata passione e propensione per la musica.
A 14 si dedica allo studio del pianoforte, ed in seguito studia storia della musica, attraverso un corso indetto dall'Associazione Italiana Disc Jockey. Nel 1991 arriva la prima grande occasione: la discoteca Genux (ora Dehor) le offre la possibilità di lavorare sulle sue console, e Paola diviene resident dj.
Successivamente la sua passione per la musica la indirizza verso scelte professionali che le permettono di realizzare importanti produzioni quali: "Step on" by Space Master (n 1 in Francia); "World of Confusion" by space Masters (n. 1 in Francia); "Every day of my life" by House Traffic; "Bang" by The Riders (n 1 in Olanda); "Coming" by Scwarzkopf. Ed i risultati non tardano ad arrivare…in quegli anni spopola in Francia, Germania, Olanda. Nel 1995 nascono le prime produzioni con lo pseudonimo Miss Groovy.
Il 1998 vede esplodere il fenomeno Bacon Popper grazie ad una felice intuizione di Paola Peroni: il risultato è l'indimenticabile "Free", solo in Francia 120.000 copie vendute. E poco tempo dopo si ritroverà ad aprire i concerti, durante il tour di Zucchero, con il proprio live set. ; Paola racconta: "Un' emozione indescrivibile, unica!!! Vivere in una grande tribù dove ognuno ha i suoi compiti e le sue mansioni, il tutto organizzato con professionalità." Il 2002 è l'anno della produzione di "Acelerando" con Ramirez, un successo entrato nelle charts di Germania e Inghilterra. E con il team Media Records, cosa ci riserva Paola per il 2003?
Dopo "Trip on the Moon" stampato in Italia su etichetta BXR ed in Inghilterra su etichetta Nukleuz, è uscito a settembre "Harem", un disco multietnico: un harem musicale in cui il beat techno viene unito a suoni dell'estremo Oriente. Un vortice fatto di emozioni e sensazioni intense. Di recente nascita è invece il progetto Kiper "The Land of Freedom", nato dalla collaborazione con l'amico e collega Joy Kitikonti. Con "The Land of Freedom" la strana coppia techno-logica Kitikonti-Peroni ci regala un viaggio nella terra libera presente in ognuno di noi. Il 2004 vede Paola alla prese con il progetto "Angel" by Cappella, scritto da lei e Gianfranco Bortolotti, il remix "Angel's Anthem Mix", è per lei un vero e proprio inno agli angeli. Sempre nel 2004 “cammina” con Gigi D’agostino e nasce il brano “The power of love” : Officina emotiva su etichetta Noisemaker e nel 2005 “Everybody change”

Paola Peroni vanta un curriculum di tutto rispetto sia a livello di Club che di produzioni e remix discografici...

 

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Questa volta parlerà di Donne Dj. Sta scrivendo un nuovo libro di 100 pagine che uscir a maggio pubblicato dalla casa editrice Mediane. Ecco cosa dice l'autore: 'Il titolo Ladyjay, che tra l'altro il nome dell'associazione per donne dj che apriremo io e Diego Abaribi'. 21/12/2005 Arriva la dj Sylvie le Blond... BPM The rumors su Jocksmag: by Riccardo Sada

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Su House Beat di dicembre 2005: Divine in consolle. di Davide Nicolo. Un articolo sul dilagante Fenomeno del mondo dj al femminile

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Master djing a Verona Le Disques Febbraio 2006 Info: DJ POINT LE DISQUES TEL 045 583289 ledisquerecordshop@hotmail.com

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Melodica e il suo nuovo marchio, Ladyjay, presenta: Miss Dj - Worldwive Woman Competition A dicembre, a Milano, in una location ancora da definire in collaborazione con Noblesse Oblige. Il primo grande Evento Internazionale dedicato alle donne dj del Pianeta. Le Woman Dj migliori al mondo saranno le protagoniste di questo Award Event che finalmente premier coloro che si sono prodigate con passione ed impegno nei club internazionali. Per ricevere ulteriori informazioni, scrivete a press@melodica.it Melodica 2005

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CORRIERE DELLA SERA 21/07/05 Lady Hellen la stella della console. Oltre a riempire le piste, devi farti rispettare. Alla Saini la sfilata delle dj più acclamate. Aspettando Mistura Pura, corteggiata dai big.... Natasha Slater...La dj londinese, per, non ancora soddisfatta: Le donne alla console, se pur in aumento, restano una minoranza afferma e il motivo che ci hanno insegnato a pensare che non siamo portate per la tecnologia. Si dice che non viviamo in un mondo maschilista, ma non credo sia del tutto vero. Per una ragazza, per esempio, molto pi impegnativo e faticoso suonare fino alle 5 del mattino: oltre a riempire le piste, devi farti rispettare da certi tizi che si prendono un pò troppe confidenze. .....Vita dura quella delle dj in gonnella. Tanto che di recente i gestori del portale www.djing.it hanno deciso di offrire dei master gratuiti alle fanciulle interessate a trasformarsi in stelle del mixer. Ma essere uomo o donna non fa alcuna differenza sostiene l’anglo-ghanese Kleopatra J, apprezzata selecter di funky, che il 29 luglio si esibir al nuovo circolo Magnolia alI’Idroscalo . L’essenziale conoscere bene la musica. E’ far ballare la gente.

di Raffaella Oliva

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...Ho scartabellato nel mio repertorio, suono della roba che so essere forte, anche se qui sprecata. Molto poco Scrathing e mixaggi complicati... roba con cui un dilettante potrebbe mandare all'aria tutto, se tentasse un beat matching. Fare beat matching significa rallentare o accellelare il ritmo di un pezzo per farlo adattare a quello successivo. Se fatto impropriamente, il risultato un pugno in un occhio... come una puntina che stride sul vinile. Sto sudando. Ma il ritmo tiene, e il mix tra i due pezzi, perfetto. Mi sto facendo un culo come un secchio, a mixare. tratto dal romanzo DEE JAY UNDERGROUND scritto da Cathy Yardley Harlequin Mondadori. Italiano 13euro La storia/romanzo di PJ una dj di San Francisco... Woman dj's e mc in San Francisco and Beyound


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DJ'S TRIP TI ACCONPAGNA IN UN VIAGGIO PER SCOPRIRE DELLE NOTTI....PER SAPERE TUTTO SUL MONDO DELLA NOTTE PER SPINGERE AL MASSIMO IL DIVERTIMENTO... DJ'S TRIP VOL 3 DJ LOTTIE E DJ TER SONO TRA LE PIU' FAMOSE RAGAZZE CHE FANNO IL MESTIERE DEL DJ.... DVD ITALIA DJ'S TRIP DI ALBERTO D'ONOFRIO - DOLMEN HOME VIDEO

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DJ DONNA FUCK THE DJS

L’attuale situazione di stasi nel panorama dei dj, vede da una parte i giovani che si lamentano perché lavorano i soli noti, dall’altra, una lobby che non da spazio agli aspiranti dj, dichiarando che si vendono per pochi euro ma dal coro si sta alzando una nuova figura che sempre pi determinata ad emergere, la dj donna. Tra vari articoli, classifiche e sondaggi della stampa internazionale, si denota una sempre pi vasta presenza femminile in disco consolle, non solamente in radio. Uno degli obiettivi dei master, sarà quello di dare uno spazio maggiore alla figura della dj donna in consolle. Sar una opportunit di avvicinarsi a questo mestiere, cercando di rafforzare la determinazione gi manifestata da molte ragazze che amano la musica sino a tal punto, di cambiare o rinunciare al solito indirizzo di studio per diventare una dj. Lamentando a volte, la non disponibilità da parte dei dj di insegnare ad usare la consolle. La figura della dj donna deve essere valorizzata e aiutata nell’individuare le proprie potenzialità Dall’innato senso del ritmo alla predisposizione, di sapere comunicare e trasmettere emozioni, due tra le importanti doti del dj. A testimonianza, la dj artista Sonique, raccontandosi che inizi a suonare in discoteca , perchè stanca di essere in pista a ballare e perdere il mood, perché il dj non sapeva accostare i dischi e mixarli in una certa maniera.

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CORRIERE DELLA SERA VENETO 09 APRILE 2005 ELEONORA CAZZARO

Stanche di ballare sui cubi nel Veneto, le rappresentanti del cosiddetto sesso debole salgono in cattedra e diventano protagoniste della notte. Corsi, stage e workshop dedicati alle ragazze. E molte discoteche puntano su di loro per il rilancio. Ai piatti ci stanno le donne. Dipende sempre di quali piatti si parla perché la donna ora non li lava ma li fa girare in consolle.Stanche dell’immagine di bariste, vocalist, ragazze cubo e cameriere, le donne che non vogliono rinunciare alla discoteca, si sono rimboccate le maniche e hanno deciso di fare una concorrenza spietata agli uomini spodestandoli dal loro trono: la consolle. Sembra strano ma ancora oggi vedere una dj in gonnella, ma ci si dovrà abituare sempre di pi. Si perché il gentil sesso ha deciso di fare sul serio, non lasciando tutto all’improvvisazione, magari imparando i trucchi del mestiere da amici dj, ma di specializzarsi in un genere musicale, diventare produttrici perché no anche cantanti. La tanto citata sensibilità femminile diventa cosi punto di forza anche in questo settore. Le doti di musicali, il senso del ritmo, capacità di ascoltare il prossimo, riuscendo a fare da "psicologa" della pista da ballo, condite magari anche dalla bellezza fisica, sono le caratteristiche sulle quali molti gestori dei locali puntano per lanciare le loro discoteche. A facilitare l’impresa delle donne dj ci sono corsi di perfezionamento, stage e workshop gratuiti per invogliare la tipa femminile ad avvicinarsi allo scratch al mixaggio. Djing.it sotto la direzione di un veterano del settore Piero Fidelfatti, parte a maggio con una serie di master, gratuiti solo per le ragazze , a cui potranno partecipare anche gli uomini, paganti; il primo a Castelfranco veneto nel dj point My Amigo 0423/478505 continuerà a Rovigo nello 06 music store info 0425/410777 per poi approdare in quasi tutte le città del Venete. la figura della dj donna conferma Piero Fidelfatti, organizzatore dei master deve essere valorizzata e aiutata nell’individuare le proprie potenzialità, togliendo barriere e pregiudizi. Ritengo che la donna abbia un innato senso del ritmo, una predisposizione alla comunicazione e trasmissione di emozioni, due tra le importanti doti del dj Dello stesso parere anche il maestro Giuliano Veronese: le donne dj sono soprattutto straniere perché in Italia cè una chiusura mentale, che per pregiudizio, sancisce che una donna non possa fare la dj. Credo,invece che una donna sia, in certi casi, pi adatta per esempio in spiaggia, a suonare chill-out, e se pure bella vederla in costume fa pi piacere a tutti. Dai sondaggi ed e-mail pervenute a djing.it si evidenzia che le future donne dj avranno un et compresa dai 16 ai 25 anni e che lamentano infatti, la poca disponibilit dei colleghi ad insegnare luso delle attrezzature e tecniche del mixaggio , principali motivi che le spingono ad iscriversi a corsi e master. Numerose sono gi le richieste per avvicinarsi all’arte del dj per apprendere le nozioni teorico/e pratiche sul mixaggio, dal disco in vinile allmp3 con i piatti" (i giradischi nella terminologia del dj) ai cd player fino ai software per i mix con il PC., Non propiniamo illusioni in un ambiente dove la gavetta ancora importante- conclude Fidelfatti. Il nostro obiettivo di raggruppare un gruppo di dj e professionisti che possano essere punto di riferimento per le ragazze e ragazzi che vogliono iniziare la carriera. Tutor dei corsi saranno personaggi di spicco della disco-music. Oltre a piero fidelfatti, che annovera un’esperienza trentennale come dj e produttore discografico, ci saranno dj Aladyn di Radio Deejay, campione Italiano nella categoria scratch, Pietro Berti, maestro del Vjing che mescola video e musica e Sandy Dian , il più importante fonico nel settore dance dell’etichetta Time Records. Ad integrare le lezioni teorico-pratiche si alterneranno anche giornalisti, dj e produttori che daranno una visione completa del djing. Eleonora Cazzaro.

L'articolo continua con interviste a due dj donna, SYLVIE LE BLOND E LISA ALYSON

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