UNA TUA PERSONALE OPINIONE SUL MONDO DEI DJ
[ 08/05/2005 ]

Le vostre considerazioni, critiche sul tema... Una tua personale opinione sul mondo dei dj:

Scrivete a info@djing.it
-----------------------------------------------

Secondo Me il ruolo di dj nell'attuale panorama è molto importante, tutti vogliono divertirsi e tutti vanno delle discoteche e i dj sono quelli che permettono alle persone di divertirsi. E quindi hanno un compito importante, per questo io voglio entrare nella grande famiglia dei dj.
Chiara


Salve a tutto lo Staff del djing, mi chiamo Dario ed ho partecipato al Dj Clinic 2005; ho dato la mia testimonianza per l'esperienza negativa avuta per una scuola per deejay. Adesso mi si chiede una mia opinione sul ruolo e importanza del dj nell'attuale panorama. Ci sarebbero tante cose da dire su questa fantastica professione ma ho timore di dilungarmi troppo. Ragazzi io posso definirmi un ragazzo sfortunato e nello stesso tempo fortunato, il primo perche' mi sono ritrovato a (soli 18 anni) l'unico perno principale della mia famiglia quindi ho dovuto mettere da parte i miei sogni per cercare di continuare l'attivita' di mio padre tralaltro tirata su da circa 30 anni! Fortunato invece perche' come ho gia' accennato prima ho gia' un lavoro.. La mia esperienza al DjClinic e' stata di vitale importanza, mi ha fatto maturare molto (sembra strano ma e' così) ero arrivato al punto di cestinare i 30 anni di attivita' per intraprendere il lavoro di deejay credevo fosse facile... coronare! questo mio grande sogno, facile grazie anche all'ausilio di una scuola, purtroppo non e' stato affatto così ed ora grazie ai consigli del Sign Piero Fidelfatti e in particolar modo al Sign Marco Mazzi del quale conservero' un ottimo ricordo non solo come persona ma anche per la frase: L'ARTE NON SI VENDE! Ora la mia visione e' tutta piu'chiara. Non dimentichero' mai quando ho domandato agli ospiti dell' evento: Ilario, Aldyn, Paolino, Intrallazzi se per essere un buon speaker, un bravo deejay, un ottimo regista radiofonico se servissero scuole e cosa si avrebbe dovuto fare per essere almeno la Loro meta, mi hanno risposto che in primis non servono scuole ma al contrario serve: impegno, passione e un po' di fortuna che non guasta mai. Dopo questi consigli preziosi ho deciso di mantenere il deejay solo come un sogno; un hobby di cameretta alla quale non mi separero' mai, per me la musica e' tutto, e' uno svago. Il motivo di questa mia rassegnazione( se così posso definirla) e' dato dal fatto che i primi deejay resteranno sempre primi! Adesso mi ritrovo all'eta' di 28 anni i tempi non sono piu' semplici come una volta e giusto come diceva Albertino in una delle sue tante puntate del deejay time: (ci sono piu' deejay che discoteche) e per quanti sforzi uno debba fare per arrampicarsi non arrivera' mai alla vetta semmai sara' agli occhi di tutti un deejay capace di far ballare, ma per far questo ci!
vuole molta molta gavetta e c'e il rischio che neanche ci riesca! Leggevo le Vostre problematiche legate non solo ai gestori dei locali ma anche alla concorrenza che si fa'(a volte sleale) tra i deejay, sono tante le opinioni. percio' ho deciso di inserire anche la mia sperando che possa servire di spunto per qualcuno, fermo restanto che e' solo un mio punto di vista e mi potrei anche sbagliare: Innanzitutto io
credo che per far valutare l'arte del deejay a dar voce a questa categoria e a far capire alla gente che e' un lavoro a tutti gli effetti e non una scusa per non lavorare o peggio di lasciare gli studi per mettere su 2 dischi e non fare niente! Ci vuole innanzitutto molta informazione ma quello che conta e' un associazione che tuteli solo i deejay che lo fanno seriamente o per chi ha deciso di lasciare tutto per intraprendere questo lavoro. Da come la vedo io ci sono deejay(se possiamo definirli così) che lo fanno solo per la scusa di rimorchiare qualche bella ragazza o di sentirsi fighi (anche se si va' sottocosto) con l'ausilio di cd masterizzati impianti presi in affitto che neanche sanno utilizzare.. (non me ne volete) ma sono proprio loro a buttar giu' questa categoria, per questo non solo svendono questa professione ma creano ulteriori falsi ideali tra l'opinione pubblica ecco perche' questa categoria se andra' avanti di questo passo senza una direttiva non verra' mai considerata. Io proporrei visto le migliaia di e-mail di mettersi d'accordo(senza rivalita')e di fondare un associazione e certamente di darsi delle leggi, delle tariffe e di pagare degli oneri (come del resto faccio io essendo commerciante). Secondo me il djClinic ha dimostrato non solo tanta professionalita', ma si e' rivelato un gruppo di veri amici senza rivalita' alcuna.. per questo bisogna seguire il Loro esempio uniamoci e fondiamo anche noi un gruppo di amici in modo da poter dare una voce a questa categoria, ricordate questa e' la professione piu' bella del mondo: L'UNIONE FA' LA FORZA!!Grazie per la cortese attenzione
DARIO.


IO ritengo che il ruolo del dj e', e deve essere, quello di riuscire a far muovere e divertire la gente con tecniche, bravura & fantasia. Una cosa fondamentale e' distinguersi dagli altri.... perche' di dj ce ne' a fiumi!!Tutto questo pero' da un mio parere ed esperienza,si puo' avere soltando conoscendo la musica, guardando Artisti e crederci fino in fondo... Per finire vorrei precisare che i protagonisti della nuova scena musicale sono proprio i Dj! E nn e' vero x niente come si dice in giro che le disco sn in crisi, se succede perche' i prezzi sn alti e la gestione nn e' buona..... Spero questa risposta sia stata di vostro gradimento ... e tanto per cambiare stasera andro nella mia famiglia PACHA' ci sara' Francesco Zappala'...ciao !!!!!!
nn


Per me il ruolo del deejay di oggi è totalmente cambiato, crissato. La moderna tecnologia ha fatto sì che chiunque, con un pò di soldi, o anche con un piccolo pc, potesse missare pezzi come se non fosse niente di più facile al mondo. Per non parlare poi della pirateria informatica che sta distruggendo il mondo della produzione dei dischi... Il dj è una passione, non un lavoro. E' un'arte, non una moda. Ci vogliono tanti sacrifici per diventare un VERO dj, io li sto facendo e spero un giorno di coglierne i frutti di ciò che sto seminando.
dj Luigi Lucci. Ciao!



Hello
forse l'argomento in questione nn è così semplice, nel senso che una sola e-mail non sarebbe sufficiente x dibattere sulla questione che potrebbe,a mio avviso,essere sviluppata in molteplici aspetti. In linea di massima (ma molto "massima") mi piace pensare che la "nostra" categoria possa, col passare del tempo, acquistare maggiore rilevanza nell'ambito sociale e
sociologico nonchè allinearsi ad altre figure professionali sicuramente + tutelate e dotate di maggiori garanzie dal punto di vista economico in primo piano e di gestione del proprio curriculum professionale in secondo; mi spiego: si potrebbero magari stilare "graduatorie" a
livello ufficiale in base all'anzianità, alle esperienze
fatte, agli anni di crescita e sviluppo culturale e personale, alle varie performances nel terriorio, ecc. le quali servirebbero a rendere, oltre che "l'onore al merito", anche una maggiore spettanza nell'esercizio del djing. Quest'aspetto,insieme a quello + strettamente etico, andrebbe ad influire senz'altro positivamente sul destino
di ogni dj che abbia talento(magari inespresso)o voglia di
lavorare e soprattutto di affermarsi. Ad oggi però ritengo che non basti + essere solo "un bravo dj" dal punto di vista squisitamente tecnico o avere carisma che ti permetta di "gonfiare il petto": occorre
soprattutto una maggiore visibiltà in ambito territoriale x farsi la giusta notorietà che consenta così di aprire maggiori spiragli
professionali: riviste, fanzine, classifiche, programmi specializzati on media, un proprio sito internet curato nei minimi dettagli, per non parlare della produzione di
musica: solo così, x quello che personalmente ho avuto modo
di capire ultimamente, si può PROVARE ad "emergere"e di
conseguenza far riecheggiare il proprio nome in giro.
Ma tutto ciò va sempre a confrontarsi con le proprie
possibiltà economiche(a volte limitate)che ti permettano
di dotare di tutti i "comforts possibili" la tua immagine(ndr:x farsi fare un sito internet che si rispetti ad oggi si viaggia dai 2000 euro in su..). Per non parlare poi del necessario( se non
indispensabile!) sviluppo dei propri contatti personali
cogli AD dei locali o con i vari A&R(nel caso si
intraprenda "l'avventura delle produzioni") che andrebbero
curati ed ampliati soprattutto se si lavora come free lance o se si è sprovvisti di agenti quindi dei vari modi di relaZionarsi con gli stessi gestori dei locali,coi pr e
con la gente in generale:aspetto questo non ultimo in ordine di importanza x "far serate". Poi ci sarebbe la questione della bravura e della competenza tecnica,del saper osservare la floor reaction alle varie proposte musicali,della scelta dei piatti o lettori x suonare,dei cachet differenti percepiti nelle varie location(discoteca,discobar,pub,"garage"ecc)che magari dovrebbere essere standardizzati nonchè
normatizzati, della professionalità nel dividere la
consolle con altri colleghi nell'arco di una serata, delle
"indianate" della SIAE e tantissime altre argomentazioni...
Ma,come dicevo all'inizio di questa mail, è poco lo spazio
ed il tempo x approfondire tutta sta "roba"!!
Per il momento spero che queste poche righe siano state
ben chiare su come la pensi personalmente sulla figura del
dj alla stato attuale delle cose.. non mi rimane che augurare un grossissimo "in bocca al lupo" generale a tutti coloro che come me si avviano, nel bene o nel male ,ad affrontare la stagione estiva
che-speriamo-possa dare le fatidiche "3S" :
SODDISFAZIONI, SOLDI, SUCCESSO
(una S l'ho cambiata..) a tutti ma veramente a tutti i DJ sparsi nella penisola!!
HOUSE MUSIC ALL NITE LONG
1 BACIO R. www.robylyza.com


Dj, una parola affascinante , carica di divertimento ma anche di tanta responsabilità. Un dj si alza la mattina sapendo che ha il compito di far ballare tante persone; questa è una grossa responsabilità ! Allora il dj che fa, naviga su internet cercando di sentire tutte le nuove uscite e prenotarle stesso quel giorno sperando che il corriere faccia presto altrimenti saltano le tue idee per quella serata, oppure vai in un negozio ben fornito che sia di fiducia ( che ti consiglia dischi esageratamente belli ) e ci stai un'oretta così scegli il tuo materiale ! Il sacrificio del dj è quello di rubare tempo alle altre cose, tipo lo studio, tipo l'uscita con la ragazza però poi alla fin fine ne vale la pena sempre se uno riesce ad agguantare l'occasione e non farla spianare ! Quest'ultimo è un argomento toccante, le opportunità devono essere date a chi è bravo e non a chi è conosciuto (nel giro si entra conscendo le persone , purtroppo ! )....Il Djing è un'arte, una diffusione mondiale, senza età e senza limiti... applico questa disciplina con una bella consolle:::::::::::: 2 piatti Technics Sl 1210 + 2 Pioneer Cdj 100 + mixer Pioneer Djm 300s ! ottimo e ve lo posso garantire !
Grazie raga siete mitici un saluto da GOROLA

Mayadj
Ma posso dirti solo questo,(parola di un dj da 20 anni)il ruolo e l’importanza del dj oggi,e molto importante
Perche e un punto d’arrivo per la maggior parte dei ragazzi,porta facili guadagni e donne a volontà. All'inizio quando io iniziai nel 1985 il lavoro del dj era un culto e veniva, almeno dalle mie parti cioe’ la puglia, come un meno di sensi o un drogato ………..che tempi!!!!


Attualmente il DJ sta vivendo un' evoluzione. E' un periodo in cui ogni ragazzino appassionato può acquistare una consolle di base, e in cui non è difficile proporsi in locali anche piccoli. Il punto è che ci sono molti incompetenti (è una brutta parola, lo so, però non si può descrivere altrimenti) in giro, ma è pur vero che alla fine di questo periodo verranno fuori i dj con gli attributi, quelli veri. Io suono in tutti i modi, ultimamente hoi anche scoperto il digitale, ma sono dell'idea che a prescindere dal supporto un dj deve esprimere la sua bravura. Quindi ragazzi, ogni volta che riusciamo a far saltare un locale, avremo per una notte emozionato della gente, avremo fatto sì che non pensassero ai loro problemi durante il nostro set!! Quindi ragazzi....il tempo migliore è quello che verrà (per chi è capace!)!!!!
DJ Liberto


Io il futuro per noi dj lo vedo grigio se qualcosa non cambierà!
Purtroppo la figura del dj stà diventando quasi come un juke-box e pensate... abbiamo pure il buco per le monetine!
Scherzi a parte,io da amante della VERA dance, questo periodo è davvero squallido!
Siamo arrivati ad un'ignoranza musicale pazzesca! Persone che non sanno che Vannelli fà House, che d'agostino fà dance!ma dove siamo arrivati???
Sento certe produzioni che fanno cadere le PXXXe!
Inoltre i locali, che stanno vivendo pure loro un periodo di crisi, ovviamente non investono più come una volta!La gente che viene in discoteca non viene più a ballare,saltare e battere le mani... viene per farsi il drink! Inoltre, per esperienza personale, se non hai un nome, purtroppo è difficile che le grandi case discografiche ti notino! Spero che tra un anno la situazione si sia tramutata almeno un pochino in positivo!
Vi saluto!cassasalu ti a tutti!
Rondina dj


premetto che non sono DJ, ma solo Producer... penso che sia importante fino ad un certo punto perchè alla fin fine chi fa "BALLARE" è il producer che "CREA" le canzoni... il DJ praticamente le mette in susseguenza ovviamente mixata... però è anche vero che "saper mixare"influisce positivamente (o perchè no, anche negativamente... dipende).
cmq sia non sono esperto nel campo (non sono DJ e sono producer da poco più
di un anno) quindi è facile che dico cavolate o cose senza senso... però mi piace produrre canzoni, ma non mi ispira molto mixare... sarò strano
ma è così :D io ho detto la mia (o almeno c'ho provato visto che sono solo in pausa pranzo :D )
ciao Andrea (Skualo)


la cultura musicale è totalmente inesistente in italia...dj=juke box
nn


E' un mondo dove tutti provano ad entrare ma solo in pochi ci
riescono...gli altri fanno solo da satelliti e restano in orbita fino poi a scomparire con un'altro lavoro....!!!1
Miky DJ


Il concetto di dj in italia è molto strano, per quello che mi rigurada si tratta di un artista e non ti un tamarro terrone che si fa bello davanti alle ragazze premendo play nel cdj. Quindi di quelli che "fanno i dj" forse un 20% possono essere definiti tali
nn


La mia esperienza personale mi ha insegnato che più si và avanti e più è difficile interpretare il ruolo del deejay. Avevo sempre sognato di poter riuscire a miscelare 2 brani contemporaneamente alla perfezione, sentivo i dj nelle discoteche, non riuscivo a comprendere come riuscivano così bene a cambiare canzone senza far capire il passaggio da una all'altra. E poi mi dilettavo ad ascoltare e cercare di capire che canzone arrivava appena sentivo in sottofondo l'intro della successiva (tante volte sbagliavo) . C'era ( nella discoteca vicino a casa ) un deejay alla consolle e un vocalist , la gente ballava, ci si conosceva , ci si divertiva, magari si stava solo tra amici a parlare e sentire la MUSICA , quella che era MUSICA.... Vi parlo del tempo di M.O.D.O - Ein swein polizei , di supergut ; di DA BLITZ - stay with me ; di 2 UNLIMITED - no limit ; di U.S.U.R.A. - Open your mind ; di The rhythm of the night , Sweat dreams , It's a rainy day , Automatik sex ed Elettro Woman , Whigfield con Saturday night ecc... ai tempi le conoscevo quasi tutte, ad oggi ho una confusione in testa tremenda, dov'è la DANCE? vedo compilation e canzoni siglate dance , a me sembrano solo e unicamente canzoni HOUSE , quelle che una volta da noi si chiamavano underground. Per quel poco che conto io, la dance è morta e sono apparsi e hanno preso il sopravvento HOUSE, LATINO AMERICANO, e ultimamente stà girando bene l' HIP HOP. I locali nella mia zona ( Valtellina ) si distinguono in: circa 6 discoteche , tanti pub e bar . Nelle discoteche trovi i dj, quelli che ultimamente passano da Pandolfi alla Gasolina, a chingy e poi tornano con GIGI D'AGOSTINO - Welfare ; è un miscuglio di vari generi musicali, così si accontentano un pò tutti ...... Ma a dire il vero al giorno d'oggi, neanche un bambino si accontenta così facilmente, alla gente non và più bene niente , se metti questo, era megli l'altro, se poi subito dopo metti quello che volevano, preferivano quello che avevi messo tu prima. E a dire il vero penso siamo un pò tutti così, vogliamo e pretendiamo... A tutt'oggi non sono ancora riuscito a fare una serata come dj in una discoteca ( quelle poche che ci sono hanno già i loro dj e a loro finchè tira il locale, và bene così ) , quando suoni nei pub , riesci ad accontentare un pò di più le persone, anche perchè puoi sbizzarrirti su più generi e devi solo cercare di creare un' atmosfera di sottofondo che non disturbi a chi vuol parlare ai tavoli e coinvolga chi invece vuole ascoltare una canzone che gli viene in mente al momento e da un pò non la ascolta. In quel momento, se hai la canzone giusta allora sei un bravo Dj , non interessa se fai un mix o se tagli, copi e incolli ( come sul pc ). Ma la cosa che stò notando ultimamente è che se riesci a suonare cd o dischi di liscio , riesci ancora , con le canzoni di un tempo a far ballare ed accontentare molta più gente ( si parla di gente over 40 ), mentre se suoni un disco di un mese fà sei già un dj antico. I dischi costano, l'attrezzatura costa, i gestori dei locali pagano poco; che almeno ci pagassero la musica e le spese ... E' chiedere troppo?
E forse la musica è già stata scritta in passato e che oggi si fanno solo remix o mosaici con pezzi già sentiti e suonati in passato?
No.... Un mio amico mi dice poco tempo fa: è uscita la nuova di Eminem!!!! Si intitola like a toy soldier.Alchè gli rispondo: bella, purtroppo mi ricorda una certa MARTIKA che cantava toy soldier verso il 1990, ma, è la stessa..... solo che eminem gli "parla" sopra . Gran lavoro che ha fatto....
L'amico, non è vero, anche alla radio l'hanno annunciata come nuova, magari ha preso qualche spunto.... e il giorno dopo mi dice, ho quardato in internet, avevi ragione.... ho sempre ammirato eminem e stavolta mi ha deluso, anche se la canzone è bella...
Questo per dire che le produzioni di oggi sono proprio ridotte all'osso e non sempre sono quelle che ti aspetti , aspettiamoci la musica SKIZZ , tutte le canzoni precedenti suoneranno al contrario.
Io d'altro canto oggi adoro gigi d'agostino-pandolfi, eddy wata e Danijay .Che ci volete fare, la penso così...
Un grosso augurio a tutti coloro che iniziano e che riusciranno ad andare avanti bene.
Dutu alias T-CASE (SO)


ciao....dire semplicemente che siamo in una giungla è superfluo e forse detto e ridetto..... dare spazio agli emergenti come disse qualcuno è "cosa buona e giusta"..invece la maggior parte dei gestori
di locali con annessi a.d., continua a dare spazio esclusivamente, giustamente o ingiustamente a chi riempe loro il locale di gente ...(.vedi
le modelle o attrici che si dilettano dj e che onestamente mi offende un pò.... )....c'è quindi ancora per alcuni , la filosofia dell'imprenditoria
legata alla quantità e non qualità del prodotto ....
quantità=una moria di gente
qualità= il dj/artista ...si, perchè il dj si è trasformato o meglio il suo ruolo non è più quello del pupazzo messo dietro due technics, ma l'artista,
nonchè musicista che crea emozioni per regalarle al suo pubblico...e le crea
attraverso live set ....e non solo.... potremmo discutere sino a notte fonda o meglio sino al mattino:)...mi fermo
qua..... sono cmq felice di fare questo mestiere......che è sicuramente il mestiere che regala le sensazioni...e le emozioni più incredibili del mondo...
Angelie dj -
essential house - on air ogni martedi dalle 15 alle 16 - replica la domenica
dalle 22 alle 23 su
www.radioorion.it
www.angeliedj.it


Guarda secondo me il ruolo del dj attualmente è di vitale importanza, in quanto con i nuovi canoni e tutta l'informatica che incombe tutti sono bravi a mettere musica, ma solo chi lo fa per passione come me riesce a distinguersi e trasmettere un messaggio all'interno di ogni serata che viene fatta. I ragazzi di oggi non percepiscono fino in fondo l'essenza e la purezza del suono e delle melodie, mi capita di sentire richieste stranissime, senza senso, cambi di genere continui senza capire che quando si mixa si conpie un viaggio e come ogni viaggio si attraversano splendidi paesaggi e a volte anche delle rovine abbandonate.
Inoltre voglio aggiungere che senza avere una ottima conoscenza della musica, degli anni già trascorsi non si possa pretendere di essere dei dj, per questo penso che il compito di noi dj sia quello di far conoscere la musica ed far imparare la gente ad ascoltare e capire quello che ascoltano.
Infine per come va adesso ancora si può andare avanti cosi'...
A presto Gabriel Dj


La domanda posta a uno che suona per divertimento e non per soldi è carina, anche se un la risposta sarà poco chiara. io ho un'opinione sicuramente molto personale a proposito di questa attività. Non mi reputerò mai un'artista, nemmeno riduco la miscelazioni di suoni a lavoro. Il dj è tramite. Viene acclamato per la sua selezione, la sua tecnica interessa a coloro i quali si ritengono suoi simili, ed un bagaglio enorme di tecnica spesso è più un ostacolo che una conquista. inoltre: sono di Torino. Questa città è fortunata ed ha un sacco di locali, un sacco di suoni interessanti. La gente non capisce, e pretende di non pagare pur esigendo bella musica. Che succede? i gestori tagliano sul tagliabile. Il dj è la prima vittima. Se non bastasse un mix costa 11 ?, caruccio... io sto deviando come producer, a conti fatti costa molto meno e si ha più possibilità di uscire dalla melma di palestrati, inoltre io sono l'anti dj da grande fratello, con una insana pancetta. Spererei di vedere tanti too-many djs, non solo troppi dj. Chaka


Sono rimasto ALLIBITO, ormai è un'anno che lavoro ho affrontato periodi molto brutti (discograficamente) ma sono sempre riuscito a barcamenarmi, xkè il mio primo obbiettivo da quando ho iniziato è stato quello di FAR DIVERTIRE COLUI KE TI ASCOLTA, nn ho mai, e nn voglio nemmeno ora dopo un'anno litigare x una somma pattuita, lavoro tutt'ora per PURA passione, amo e amerò sempre la MUSICA è stata l'unica cosa nella mia vita fin'ora ke nn m ha mai tradito... Ma ritenere che ormai tutti (???????) o la stragrande maggioranza (???????) dei Dj in circolazione ke hanno un nome... suonino o creino le loro serate solo x il cliché proposto da colui ke li ingaggia è SQUALLIDO, nn voglio affermare ke cose del genere nn possano succedere... Ma posso affermare, ke ho intrapreso questa carriera... anzi... hobby... solo per passione come mi hanno dimostrato grandi nomi dietro la console, e sono loro con la loro tecnica con le loro chiaccherate, con i loro consigli ke mi hanno trasmesso la voglia di creare, di manipolare Musica solo ed esclusivamente x fare divertire e nn x una somma di €, (Grazie Mario+, Mauro Picotto ...c siamo visti il 16 al Matrix e c rivedremo l'1 al Mazoom... Ronnie Play, Paco) mi occupo di musica elettronica, techno-elektro, forse in altri generi la storia è come dite ALLUCINANTE e/o DIFFERENTE, ma nn poxo dirlo, m limito a leggere ciò ke scrivete... NN è CORRETTO GENERALIZZARE X QUANTO M RIGUARDA NN è TUTTO COME DITE ...ALLUCINANTE... FORTUNATAMENTE C'è ANKORA KI Fà MUSICA AD ALTI LIVELLI E Lò Fà X PASSIONE E NN X €!


Avere una mentalità più aperta e saper meglio apprezzare dj e dischi anche di producer sconosciuti e non fossilizzarsi sempre sulla formula conoscenze e notorietà=lavorare , formula che in italia purtroppo è in voga in pò tutti i settori e non solo in quello del djing.
Poi ci sono tanti ragazzini dj che se la tirano più di tanti dj famosi perchè magari sanno giustamente mettere perfettamente a tempo due dischi, però la propria cultura musicale finisce solo nella borsetta di dischi che viene proposta dal proprio negozio di dischi di fiducia e se sentono altri pezzi del passato o che non appartengono a quel suo genere sono subito pronti a criticare e schifare.
Secondo me per un dj o producer
Cultura musicale=tanta passione=umiltà=anni di esperienza alle spalle=ricerca=collaborazione=avere un buon archivio di dischi.
Andy B. Padova


Ciao scusate se vi rispondo solo ora ma ho avuto tanto da fare in quasti giorni...
Cmq secondo me, e sono daccordo con quello che si è detto al Dj Clinic, il dj nn è solo
"quello che mette i dischi" ma anche una persona con dei talenti che può dare dei consigli, ad esempio nel mio caso che lavoro in un disco-pub, nn mi preoccupo solo di mettere dischi ma a fare delle ricerce ad esempio su come far divertire la gente con nuove idee, su qual'è la moda in quel momento ecc. e proporli al dirigente del disco-pub. e tutto questo "pagato" separatamente dal mettere dischi... Il dj e anche portatore sano di nuove mode e se vogliamo anche di stili di vita... Quello che manca nel mondo del Dj è un'associazione che stabiliscai diritti e i doveri dei dj... c'è nè di tutti i tipi in italia ma manca la nostra!!!
Ciao Ciao
By Dj MexX


Ma che bella occasione per poter esprimere il proprio pensiero!!
Innanzitutto lasciatemi URLARE finalmente una cosa: IL DJ E' UN MUSICISTA
A TUTTI GLI EFFETTI!
Vorrei poter capire per qual motivo non dovrebbe esserlo, dal momento che
sono indispensabili "orecchio", "intuito musicale", "creatività artistica" e "senso del ritmo", doti tipiche dei MUSICISTI (suonatori o cantanti che
siano!) Il nostro mondo capitalista vive continui momenti altalenanti che non sono
di grande aiuto a chi meriterebbe il successo, ma questo riguarda un po'
tutti gli ARTISTI, in ogni settore. I locali (gli imprenditori) giustamente danno spazio a nomi vincenti che
riempiono anche le peggiori bettole di questo pianeta (cosa che non sempre accade..) per assicurarsi almeno il recupro delle spese, oppure ad artisti
poco costosi che col loro budget non incidono eccessivamente sul guadagno finale di una serata.
Ho letto considerazioni davvero cattive nei confronti di colleghi che forse non saranno bravi come chi li critica, ma che riescono a lavorare perchè
umili e, soprattutto, spinti da una grande passione che supera il desiderio del guadagno. (Ho sentito spesso frasi tipo "..lo faccio gratis pur di farlo..",
vent'anni fa era normale!)
Io penso che se si vuole davvero, il dj lo si possa fare felicemente anche
a casa propria o alle feste degli amici, senza dover per forza invidiare chi lavora nei club. Cosa ben diversa è l'AVERE SUCCESSO! (difficilissimo da raggiungere, ma ancora più difficile da mantenere). Il problema, a questo punto, è di ben tutt'altra natura! ..a voi le conclusioni! Ancora in attesa di avere successo io stesso, auguro a tutti in mega IN BOCCA AL LUPO!
Roberto Poli - Bum Bum Energy


Il dj?? Se suona solo bene, ha gusto e cultura musicale, tiene la pista e basta non lo si chiama nemmeno, se fa tavoli e porta gente (e magari altro...), pur facendo sembrare il locale un ippodromo, è un fenomeno da avere tutte le sere!!
Grazie per avermi interpellato.
Micio dj


Concordo perfettamente su quello che dice la mia concittadina dj Lita Abrami, ci sono troppi dj in giro, o meglio gente che si identifica con questo nome, ma ci vuole qualcosa in più del fatto di avere un bell'impianto e mettere due dischi in una festa di compleanno...... ci vuole esperienza, passione per ogni tipo di suono, dedizione aqlla tecnica e soprattutto carisma. Io ho cominciato più di 12 anni fà, è stato molto difficile per me che vivo in una città dove il dj è solamente un ragazzo che non ha niente di meglio da fare che mettere mettere musica. Ebbene sì, qui a Messina, anche se hai esperienza decennale nel campo e in una serata cerchi più di 100 € ti prendono per ladro, e quindi a questo punto entrano in gioco gli pseudo dj che per 50 € ti fanno un after hour......beh, come diceva un'amico.."è un mondo difficile......."
Dr. Danny D.J.


Più si va avanti, più si inflaziona una professione che , al momento, di
artistico presenta ben poco. Troppi djs in giro e, soprattutto, troppi djs
senza background e alcuna attitudine verso quest'attività. Ci vuole, prima
del look "palestrato" o simili, conoscenza musicale e tecnica del settore ed esperienza pluriennale, il contorno non basta! Inoltre, non tutti possono fare i djs; ci vogliono delle doti e caratteristiche ben precise: se non sai
giocare a calcio, non puoi travestirti da Alex Del Piero!!! :)
www.djlitaabrami.com


Sono 8 anni ormai che non lavoro piu in Italia e per dirvela tutta sono anche felice di questo... Il Dj in Italia vede ormai il suo lavoro come un banale lavoro e non più passione come quando agli inizi suonavano nelle loro cantine o nelle festicciole fra amici. Tutti vogliono sono il grano.... Sono piu di 10 anni che faccio il dj per professione e ho lavorato con dj importanti nel panorame delle notti italiane e ho visto scene schifose in consolle litigi perche a fine serata era stato promesso 10 e ha ricevuto 8 esempio (non faccio nomi...) a me personalmente non mi sbatte di prendere 10 o 8 o 5, l' importante e che la gente si diverta e a fine serata che si ricordi il mio nome.
La passione prima del lavoro
Rob Roy


Vedo la situazione dei dj in recesso e in regresso, di pari passo della direzione presa dall’economia mondiale: regna il caos. E la cosa mi incuriosisce. Così come tra i giornalisti, anche tra i dj vi sono volenterosi che si concedono a due euri a dj set per ritagliarsi un posticino sotto al sole. Liberi di farlo. Tale atteggiamento non è da condannare: semmai è da inquadrare meglio per evitare confusioni. Se i gestori dei locali tra l’altro non comprendono la differenza tra il “DJ Fabio” della situazione che suona per 50 euri (e che sta dietro ai piatti perché il dj ha più probabilità di un cameriere di fare sesso) e il Nic Fanciulli che ne guadagna 8 mila a botta, questo è un problema. Grande come una casa. L’informazione e la cultura del clubbing e del dj pertanto dovrebbe interessare da vicino coloro i quali si cimentano nel settore. In Italia abbiamo poca di questa cultura. Dovessimo mettere in consolle un presentatore televisivo della domenica pomeriggio, stiamo certi che farebbe più cassetta di un Todd Terry che si è sobbarcato ore e ore di viaggio e che ne avrebbe da raccontare, con i suoi vinili. Non dimenticherò mai cosa dissero i fratelli Visnadi durante un’intervista: “in Italia non c’è la cultura della musica perché non c’è la cultura della cultura”. Figuriamoci se esiste la cultura del dj. Siamo in un Paese, ma siamo anche in una società, che col trascorrere del tempo esalterà il lato esteriore dei dj. D’altro canto, in un certo verso, il dj non è altro che un juke-box con due mani e due piedi (e anche una testa): a differenza di una macchina, può essere meno tecnico ma più imprevedibile e affascinante. Punterei su queste ultime doti: un bel dj, magari una (bella) donna dj; avrebbe più carisma che un cinquantenne che si barda come fosse un teppistello minorenne. Viva i belli. Il mondo dell’intrattenimento è dei belli. Per “l’imprevedibilità”, beh, lì spazio all’estro, alla creatività, bandendo i dj che suonano i dischi fotocopiati dalle classifiche radiofoniche. Ci vuole coraggio. E c’è poca gente stoica in giro. Se continuiamo a imitare i calciatori, ci troveremo presto all’anno zero e con un autogol che porterebbe alla sconfitta della professione. Il che, forse, non sarebbe male per un settore che necessita di aria nuova.
Ciao Ricky (houseology)


riguardo alla domanda: il ruolo e l'importanza del dj nell'attuale panorama....
Bhè penso che ci sia molto da scrivere, a partire da come/cosa si suona,
fino ad arrivare nei più reconditi aspetti di questo lavoro: lo ha infatti
dimostrato il DjCLinic !
L'importanza della figura del dj nel panorama musicale è ormai ben nota, cioè i producer (es. Tommy Vee) e i compositori (es. Alex Neri, A.Giunta, S.
Gambarelli e potrei continuare all'infinito) sono ormai delle figure sempre più presenti nella produzione musicale, perchè sono proprio loro a lanciare le "mode" musicali, in poche parole dicono loro cosa ballare... Invece in
Italia e in Europa il dj è visto come una figura di festa oppure di un avvenimento molto importante nel mondo della "disco", anche se vedo che è un ambiente molto chiuso ed è difficile riuscire sopratutto farsi notare. Un dj
crea un mondo sonoro che, sencondo il mio parere, esonera in quel locale ove
si trova la festa le preoccupazioni del mondo. Insomma se sei giù cerca un
DeeJay e svagati fino a che la spina del giradischi non viene staccata...
Ciao da Andrea


In base a quanto mi avete chiesto vi diro' che il dj come figura (almeno per
quanto riguarda la mia zona) E' ancora abbastanza importante e invidiato !
Tutto sommato non e' piu considerato come una volta perche' con l'uscita del
cd e del pc sono tutti capaci a mixare !
Di conseguenza tanti ragazzini vanno in giro con il pc senza fare niente e
si svendono chiaramente diminuendo la qualita' che ha uno suonando con vinili !
Daidoo deejay


Secondo me il ruolo del dj ultimamente sta diminuendo di importaza rispetto a qualche anno fa. Forse perchè tutti cercano di specializzarsi nella produzione o forse perchè la musica non è molto travolgente.
Si devono prendere efficenti provvedimenti.............
ciao nino hrd°


Io non sono italiano e guardando le cose come stanno dall'esterno,qui in Italia le cose non sono messe molto bene.
Ho conosciuto molti dj bravi che ancora non hanno una loro serata o quantomeno non suonano nei locali più rinomati d'Italia,basterebbe anche di Roma dove vivo momentaneamente. Al contrario altri dj scarsi 'girano' per locali e questo mi dispiace perchè l'Italia ha dj capaci.Basta vedere infatti che la maggior parte dei dj italiani che emigrano all'estero hanno grande successo.Per farti un esempio,anche se il più clamoroso, ADRIANO CANZIAN che addiritturà fa i dischi per la GIGOLò............
Questo dovrebbe far riflettere al sistema italiano secondo me...........
Poi non si spiega il fatto di come mai i dj italiani che sono famosi in Italia non lo sono anche all'estero, invece i dj italiani all'estero sono famosi anche in Italia e prendo FRANCESCO FARFA come esempio.
Comunque non faccio di tutta l'erba un fascio perchè ci sono dj che la fama se la sono meritata sia qua che all'estero, però la cosa brutta è che sono la minoranza........
Ci sentiamo!!!!!!!!!!!!!!
King Regards


rispondo volentieri al tuo quesito: bisogna dividere in due categorie il "dj"...
in un bar, pub o piccolo klub, il dj non e' molto importante... solitamente sono "dj" giovani che con 50 euro vanno a casa contenti...il prodotto da loro offerto, senza dubitare sull' impegno da loro prestato, e' proporzionale alla paga che ricevono e a quanto i clienti del locale pagano per ascoltare la musica...normalmente in un bar, pub non c'e' l' entrata...
in un club, dove la programmazione e' settimanale e per intera stagione, il discorso e' diverso... normalmente c'e' un manager e un direttore artistico che lavorano e supportano il lavoro del dj in tutto e per tutto...dal resident all' ospite, il dj e' una delle cose fondamentali in un club...la gente paga un ingresso per ascoltarlo...e sta al club saper proporre i nomi piu' interessanti e il resident capace ed intelligente...
tutto qua...
saluti Davide Manali
Earresistible Musich Shop Slovenia
manali@earresistibleshop.com


Il "mestiere" del dj è tanto bello quanto difficile, se viene intrapreso in modo serio.
Ma allo stesso tempo è uno di quelli che riesce a dare le maggiori soddisfazioni.
Sono convinto che un bravo dj debba essere innanzitutto un amante della musica tout-court e poi anche avere una buona base tecnica.
Sicuramente però la passione è la componente fondamentale.
Vedo in giro troppi dj improvvisati, che suonano solo per un ritorno
economico (non necessariamente modesto oltretutto...) o perchè essere dj "fa figo".
E purtroppo, conosco e ho conosciuto troppi gestori di locali totalmente ignoranti sotto il profilo musicale (e magari non solo in quello...) che bistrattano i dj e pretendono bella musica a costo zero. Forse dovremmo imparare dall'area anglo-americana a valorizzare di più
la fama di un dj (ovviamente se è meritata).
Buon dj-ing a tutti!
Keep goin' on!
dj-jojo


Il dee jay, nel senso più "globale" del termine, è un lavoro fantastico. Io posso parlare per quella che è la mia esperienza di vita.
A me questo lavoro ha dato tutto. Certo, è ed è stata dura, a volte durissima, ma se lo fai con passione, determinzione, costanza e tanto, tanto studio, puoi ancora raggiungere ottimi risultati. Se impari DAVVERO a fare il dee jay, le possibilità di lavoro sono infinite. Io non sono nato ricco, nè inserito nell'ambiente in alcun modo. E' stata una "vocazione".
Ho studiato e lavorato tantissimo, fino allo sfinimento fisico e mentale.
A tutti i ragazzi che vogliono intraprendere questa professione dico di fare altrettanto e di non ascoltare nessuno. Tirate dritto e credete in quello che fate con umiltà e caparbietà.
In bocca al lupo! Roby Pinna


una mia personale opinione sul mondo dei dj? che dire... me ne sono fatti troppi per avere un'idea chiara e obiettiva sui dj.
Vale


SI E UNA BELLA COSA..
ANCHE PERCHE ANCH'IO SVOLGO QUESTA PROFESSIONE...
E MI PIACE...
DICO SEMPRE :
CHE "DJ SI DIVENTA NON SI NASCE...."
1.PASSIONE
2.PAZIENZA
3.VOLONTA
4.ABILITA

e VAIIIIIIIIIIIIIIIIIII
VIVA I DEEJAY
Calabrese dj


Ciao a tutti.Ho letto tutti i commenti...tutte cose verissime... resta poco da dire.. quello che mi viene in
mente, leggendo i commenti, è che ci sono molte critiche, lamentele e insulti ma si fà poco per comprendersi tra di noi e per cercare delle soluzioni in merito... Tanti dicono che il Dj deve essere
imprenditore, che si deve vendere ecc ecc..sono
pienamente d'accordo ma quanti di voi hanno visto grandi imprese svolgere tutto per mezzo di una persona sola? in quante si pubblicizzano o si propongono al "cliente"(in questo caso hai locali)con la stessa persona?Il Dj non può fare da solo cose che nel 70%
dei locali viene gestito dalle agenzie...quando parlo
di locali, intendo grandi locali di fama almeno almeno
regionale...Se voi siete professionisti dovreste
sapere questa cosa che nella mia vita artistica si è
presentata quasi sempre QUANDO MI DOVEVO PROPORRE A
LOCALI GROSSI(nei piccoli è altro discorso)della mia
zona(circondario di milano e milano stessa)...magari è
solo sfiga:-D..resta sottointeso che i locali, in
altre zone in Italia, magari non si gestiscono come ho
detto...questo non lo sò....tutto è discutibile
ovviamente...Quindi una mia proposta sarebbe quella di
formare tipo un agenzia, magari certificata da qualche
nome importante che SELEZIONI i Dj e che garantisca un
rapporto qualità/prezzo giusto per le situazioni ed
eventi proposti dai locali... senza dubbio queste agenzie già ce ne sono....ma, da quello che ho capito, forse mi sbaglio, non partono dai Dj stessi ma sono agenzie di spettacolo che badano a tutto(dalla fornitura di cubiste al dj(raccomandato), dall'animatore in pista, nel caso di latino-americano,
all'organizzazione dell'evento stesso con pr flaier ecc ecc.).. questa è una mia idea abbozzata di fretta e forse espressa male, ma spero che mi abbiateinteso...l'ho scritta perchè volevo avere un confronto con voi, visto che da quanto letto siete quasi tutti professionisti con esperienza, per sapere se l'idea è totalmente una vaccata o potrebbe esserci qualcosa di buono...
per tornare al discorso di chi usa cd masterizzati
oppure no...mia umilissima opinione, per quello che mi
detta la poca esperienza che ho(non passa il
decennio), la possibilità di lavorare in originale è
direttamente proporzionale al locale dove sei lavora...mi spiego...se, parlo sempre nella mia zona, i locali notturni sono impostati per il 60% come disco/pub, dove la figura del Dj c'è ma non è poi così importante come in un Club, dove i posti totali non
superano i 200/300(nei casi + positivi) e il riciclo
in una sera non supera le 400 persone, o magari il Dj
esiste solo come supporto ad una band dal vivo per
fare il pre e il post serata, ovviamente il cache non
può essere = ad un resident di una discoteca di 800/1000 pers(ed è cmq una situazione media)..quindi, in parole povere, io potrei capire anche chi integra il cd masterizzato e scaricato con il vinile e il cd originale...anche qui poi ovviamente potrei sbagliarmi
ma non si può sparare 300/500 euro di cache ad un locale di 200 persone..il propietario ti
dice: "grazie...un'altra volta":-DResta inteso che
appoggio di chi dice che è un pò assurdo ed indecente
chi và praticamente a GRATIS con TUTTO il repertorio
scaricato...Il problema fondamentale, a mio avviso, è
quello di far emergere la qualità e la professionalità
in tutti i locali cercando di essere coerenti alla
situazione del locale stesso...aspetto vostre risposte su cosa fare per non farci schiacciare dalla gente
improvvisata...Un saluto a tutti.Fabio Carnelli la
mail la trovate all'indirizzo www.djlenak.com

Secondo me fare il dj è un lavoro che va preso seriamente e con professionalita.
Oggi sono veramente pochi i dj professionisti che sanno far ballare e divertire la gente anche non famosi.
Come dicono alcuni non bisogna pensare che si è dj perchè riesci amettere a tempo 2 dischi o perchè sul cdj c'è il contabattute.
Il dj dovrebbe fare in modo che i pezzi in suo possesso trasmettino qualcosa a lui che poi dovra trasmettere alle persone che lo ascoltano.
Giuliano


Essere DJ, essenzialmente, significa amare la musica. Un sentimento personale, profondo e irrefrenabile. Un status difficile da identificare in
quel personaggio che accontenta le tendenze odierne. Son partito con l'idea di quella persona che può arricchirti con la sua musica, con la sua esperienza, con la sua passione per tutto ciò, che tramite virazioni sonore, provoca emozioni. Continuerò a seguire questo ideale, questa figura ricca di vitalità e cultura musicale. Preoccupandomi più del suono, che del colore del dance floor.
Davide C.


Sono Dj Simona23 aka Dj killah da Romaxxx. Una mia opinione sul ruolo del dj??? Per me il disk-jockey è un Medium, è colui che crea un forte scambio di energie tra se stesso
la musica e il pubblico. Ma non solo, Il dj ti fa sognare con i suoi set, ti porta nel suo universo sonoro, fà scivolare i tuoi pensieri in una danza catartica. Io amo il vinile e l'arte del djing e propongo differenti dj-set, in base all'ora dell'esibizione e al luogo. Ma adoro, la gente che dopo il dj-set viene in consolle a farti i complimenti o ti dice che li hai portati in un'altra dimensione.
Questo è quello che un bravo dj deve fare, emanare energia in forma musicale attirare il pubblico, incuriosirlo ma soprattutto farlo ballarexxxx
continuerò a scrivere xchè l'argomento è molto interessante
Tanti saluti Dj SiMoNA23 xxxx


Il dj ora come ora sta diventanto una figura lavorativa sempre più seria e affermata del mondo del lavoro all'interno del mondo dello spettacolo. Sempre però in base ai canoni del dj stesso: il dj al giorno d'oggi nn deve limitarsi solo a mettere i dischi anche se dispone di un'ottima tecnica, ma deve essere anche ingrado di saper parlare al microfono con una certa disinvoltura.
Stefano De Sanctis


Il mestiere del DJ sta diventando sempre più arduo (lo faccio da più di 20 anni) non tanto per la difficoltà connessa al lavoro in se, quanto per come "il contorno" lo sta rendendo impossibile. Il GAP fra i TOP DJ's ed i bravi
e professionali DJ's, che sono i più, aumenta esponenzialmente, grazie alla
diffusione NO COSTS della musica pirata che viene impressa con molta
indifferenza da una moltitudine di "soggetti" i quali vengono a definirsi successivamente DISC GIOKEYS, e che per questo mangiano, a costo ZERO o
prossimo allo ZERO per i titolari di clubs o discos o bar lounge, una buona
fetta dei locali italiani.
L'Euro ha fatto anche la sua parte, la gente spende sensibilmente meno nei
locali, i proprietari guadagnano sensibilmente meno e così via....Alè.....
Non ho una soluzione EASY & FAST per questo problema, posso solo prendere questo contesto come positivo per me, in quanto sono stato spronato a
cercare di varcare la soglia di questo scenario fatto da tutti coloro che, come me, vivono nel mezzo....
La mia MISSION attuale è quella del DJ Producer tendente al serio, ho appena iniziato la produzione, ma insieme ad un mio socio, crediamo fermamente che il DJ PRODUTTORE, che fà dischi, se riesce a farli bene, entra in quel circuito al di là della MOLTITUDO, che permette innanzitutto di riacquistare
la tranquillità che si aveva in passato (anche economica), e poi di crescere
musicalmente sempre più. Il fatto poi che a questo punto ci si troverà di fronte ad una serie di problematiche di diversa natura è scontato, ma
almeno si avranno le armi ed i giusti PEDEGREE per affrontarli con dignità e professionalità.
Jean Paul François DJ (SPIRITUAL BLESSINGS)


Il ruolo del dj fondamentalmente è rimasto invariato, e si basa sulla voglia di trasmettere attraverso le proprie selezioni musicali (e tutto ciò che ne
consegue) le vibrazioni e le sensazione che il dj percepisce di suo. In questi ultimi anni, è iniziata però, una tendenza a cambiare sin dalle basi il ruolo del dj, soprattutto con l'evoluzione rapidissima delle nuove tecnologie lanciate dalle maggiori case produttrici di prodotti hardware e software per questo mestiere. Ormai si stanno creando due "filoni
" principali di dj, quello "classicista" e quello "riformista", il primo
condanna l'utilizzo troppo inappropriato delle nuove tecnologie ritenendo sacro ed insostituibile il giradischi ed il disco in vinile; in secondo
che anche pur utilizzando il classico sistema, apre le porte alle nuove tecnologie per migiorare il mixing e divertirsi di più anche in consolle con l'ausilio di strumenti per effetti, computer ed mp3. Proprio sull'mp3, ci sono però troppi problemi di carattere burocratico con la SIAE, e non solo noi tutti dj's abbiamo dei problemi anche con l'utilizzo di CD in quanto non siamo autorizzati anche dopo aver comprato un CD originale a farne una copia per comodità di lavoro quindi dovremmo acquistarne due copie identiche! il che mi sembra un assurdo. Stessa identica cosa
sulla conversione in mp3 non siamo autorizzati a convertire in mp3 dischi originali per la pibblica diffusione.
Il dj attualmente non gode
insomma, di incentivi da parte degli autori, produttori e dagli enti come la SIAE, spingendo in molti casi purtroppo, molti dj's che non possono avere spese elevate a utilizzare materiale non autorizzato.Credo che la SIAE dovrebbe andare un po incontro a questa categoria cercando di favorire l'acquisto di materiale solo autorizzato. Fatta questa polemica, ritorniamo al ruolo di questo mestiere molto ambito da moltissimi giovani. Stiamo arrivando all'era del VDJ Video DJ, ovvero il dj che oltre a mi
xare brani audio potrà anche miscelare una serie di video che saranno proiettati sui videowall delle discoteche più in....è un'ideia Pioneer che grazie a Gabry Ponte sta cercando di diffondere con non poche difficoltà. Oggi, il dj non è più insomma solo colui che scegli e miscela, mixa, mette dischi, in discoteca....
ma produce e collabora in alcune produzioni , con grandi e piccoli autori e compositori, per creare nuove opere
sempre più innovative....dal più piccolo al più grande, oggigiorno tutti i dj's creano la loro musica e molte volte lanciano nuove tendenze musicali. In definitiva, il dj è un mestiere che non potrà mai scomparire, ma può e sta cambiando forma!!! in tutti i sensi a partire dalle sopra citate nuove tecnologie per arrivare alla sempre più frequente presenza del gentil sesso nelle consolles di tutto il mondo! Siamo in un'era storica per questo mestiere...... chissà dove arriveremo tra qualche anno!!!! he he he !!!
web site: www.giannilanz.too.it
GianniLanz dj from Torino



Bhe Ke Dire...Ti parlo in prima persona,visto ke mi riguarda..
Oggi giorno stanno spuntando Dj ovunque..kiunque conosce un pezzo di musica e un artista importante si fa passara per "Dj"...
Oggi il dj nn è + tanto quello in grado di mixare due diski (xò ci sn ankora "DJ" ke lavorano anke in locali importanti e ke nn sanno nemmeno cosa sia un mixaggio..vabbè tralasciamo questo "piccolo" particolare..)ma quello ke sa "TENERE NEL PALMO DELLA MANO LA PISTA" <--- nel vero senso della parola...
essere in grado di passare anke qualkosa di innovativo o nn proprio del suo style pur di far divertire la pista...
Secondo me è sbagliato pensare " io suono House , se alla pista sta bene..balla se no..io nn cambio di certo..."
Un Disk-Jockey si può ritenere Disk-Jockey quando riesce a mantenere viva la pista anke se basa il suo set su pezzi diversi da quelli prefissati..
questo è la mia opinione...
saluti
Luis Raimondi Dj

IL DJ per come lo intendo io dovrebbe essere oltre che propulsore per le
novità discografiche quale è attualmente, anche
fonte di cultura e apprezzamento musicale. Quest'ultima funzione è ormai
quasi scomparsa nei DJ delle ultime generazioni.
Ho notato questo differenza avendo a che fare con DJ delle prime generazioni
(quelli che hanno visto nascere la discomusic negli anni 70 per intenderci)
e queli attuali.
I primi hanno conoscenze di musica quasi a 360 gradi (chi più, chi meno)
partendo dall'inizio della storia del rock (anni 50) per arrivare ad oggi
(provate a parlare con Federico l'Olandese Volante per esempio).
I secondi si limitano al panorama attuale e molto spesso sono in deficit
culturale già sul materiale degli anni '80 (ho sentito dire certe castronate
da alcuni DJ alla radio...).
Con questo non voglio dire che dovrebbero essere dei campioni da mandare a
Sarabanda, ma ritengo che questa scarsa cultura musicale sia anche una delle
cause che hanno influito a creare questo triste panorama qualitativo che ci
troviamo ad affrontare nella musica oggigiorno. Putroppo si ragiona un pò
troppo in termini di BPM che di note.
Questo è quello che penso.
Walter di RED MOON


Il ruolo del deejay, secondo me, (all'interno della discoteca), è quello più
alto che ci sia, anche più del direttore della stessa discoteca; infatti se
il direttore è un brav'uomo, a nessuno gli interessa, ma se il deejay è un bravo deejay, seleziona e suona pezzi all'avanguardia...allora si che la gente inizia ad interessarsi.
L'importanza del mondo dj...se la guardo da un punto di vista di un deejay è grandissima... ma se la guardo da un punto di vista di uno qualsiasi...il deejay è un tipo che mette i dischi in discoteca... a volte un fighetto, ma niente di più!
Mrs Andrea Esse


Il Dj fa la differenza, :
- colui/colei che osa,
- remixa in diretta attraverso il proprio gusto musicale ed il mixaggio;
- anticipa le mode;
- riesuma i miti delle old generation;
- ama a tal punto il proprio lavoro e si abbandona alle sensazioni della
consolle creando una corrispondenza d'amorose note tra se stesso e i fiori
danzanti immortalando attimi di gioia in un contesto irreale.
....ecco il mio pensiero.
Paola Peroni

Sapete cosa penso io, cari ragazzi... che il dj oggi e sempre più dovrà essere
una persona estremamente completa ed attenta.
Dovrà gestire se stesso come un imprenditore, essere in grado di piacere:
come deejay appunto, ma anche come punto di riferimento del divertimento notturno (ovviamente in rapporto alla propria zona e notorietà), dovrà saperutilizzare il vinile, ok! ma anche il cd, il computer, addentrarsi nel difficile mondo delle produzioni, viaggiare e cercare di capire le nuove tendenze ,
proponendole ma senza mai esagerare (tra noi dj è bello sentire un collega che suona house super,ma lo devi sempre mettere in rapporto al pubblico e locale dove si esibisce).
Dobbiamo prenderlo come uno tra i lavori più difficili non limitandosi a mettere le 20 hits di Rin o R.Deejay, si deve andare oltre... Bella presenza, saper parlare con il pubblico, saper mettere musica giusta
per il locale o festa in cui si suona, e per uscire dal "gruppo" produrre
musica e cercare di suonare fuori dalla propria "solita" zona. Belli Bravi e Completi!
ciao a tutti/ MADY - VR

Il DJ?
Dipende dal contenuto che si vuole dare a questo appellativo.
Purtroppo il termine, nel corso degli anni, ha cambiato varie volte significato come pure la sua figura... Questa evoluzione, anzi rivoluzione, è stata dettata da vari fattori:
-Esiste un mercato comune. Molto bello se vuoi vendere ferro o computers, ma che ha appianato le distanze sia a livello geografico (su Ebay trovi persino le mutandine usate, non lavate, delle giapponesi....) portando nelle
possibilità di chiunque il trovare un Cd(eh...gia...CD...povero
vinile....ne parlerò più tardi...) senza nemmeno scomodarsi dalla sedia
della cucina. Una volta il DJ era anche colui il quale, sia in prima persona che tramite
amici che viaggiavano oltre Italia, specie Inghilterra o America cercava il brano che in Italy non era possibile avere. E poi era questo DJ stesso che
faceva parte di un "volano" ancora piu esteso che portava il brano ad essere conosciuto "di qua" (ovviamente il "di qua" è puramente virtuale....il discorso va invertito x il DJ inglese ed adattato x tutti gli altri DJ del Mondo), quindi al reprinting x il nostro mercato.... o la corsa all'oro se tutti lo volevano e nessuno lo importava. Adesso siamo tutti un po accomodati sugli allori e se il negozio sotto casa non ce l'ha....pazienza e basta (brrrrrrr...che brividi!)
- Nn esiste più il "culto del disco": Grazie (si fa x dire, eh) alla famosa invenzione di Sony del CD, il vinile ha dapprima retto al colpo, ma poi è stato soppiantato dal maledetto tondino di plastica.
Vantaggi? Senza dubbio: IL cd è piu piccolo, versatile, digitale, si rovina
dopo 100 anni se non te lo tiri dietro...ma....è sterile!
Sterile come un tavolo operatorio. Troppo.
La musica è magia, è sensazione, sfugge alle regole.
IL vinile lo stesso. E' bello vedere un DJ "Old Style", il VERO DJ, prendersi cura del vinile durante una serata. Lo custodisce nei suoi preziosi scrigni, lo usa con attenzione in quanto non è così delicato ma
basta un nonnulla x sentirlo saltare (il classico caccolotto...ahahahah). Lo
pulisce prima e dopo averlo suonato.... quanti 20/30enni lo farebbero? E' magia vedere il DJ porre il vinile sul piatto, come muove sapientemente le
mani tra vinile, puntina e pitch (non parlo di scratch...ma solo l'operazione di messa a tempo, il conteggio delle battute, le frasi, la preparazione al mixaggio...). E' magia vedere come "accompagna" piu con lo
spirito che con il corpo il brano nel suo programma.
E non venitemi a dire che il CD è UGUALE! Tecnologico, forse...pratico xchi non vuole imparare una mazza forse.... e poi il vinile ha pure un suono piu caldo...tiè!
-E tu DJ, compri i cd nel negozio sotto casa o scarichi brani in internet e poi li riproponi masterizzati in discoteca? A parte la illegalità della seconda azione in se stessa comunque
riprorevole(a vedere bene è illegale anche la prima in quanto i cd sono x
riproduzione personale...), da dove prendi la lista dei brani? Te lo dico io...da Discoid, da Sorrisi e Canzoni, da riviste, comunque. Cosa succede? Che tutti hanno gli stessi brani, e così il programma si appiana, tutti hanno i pezzi del momento, le classifiche perdono di dinamicità....e ci guadagnano sempre gli stessi nomi, magari famosi perchè
li hanno buttati su 1 isola "da soli" con una troupe
cinematografica...mahhhhhhh.
Queste sono solo 3 righe, potrei andare avanti mesi....e mesi... e mesi..., forse è x questo che non lavoro piu in disco, forse è x questo che mi sono accorto che il DJ di oggi non è più come quello di 15/20 anni fa. Perchè OGGI E' DIVENTATO COME UN LAVORO STATALE! Oggi purtroppo il DJ lo può fare chiunque con un po di nozioni di base, bastano 2 lettori cd con il pitch e un mixer del cavolo, un pc con Internet e poi si pretende di essere chiamato DJ. "In console, per voi, Del Cavolo DJ"! Non esiste piu l'apprendimento graduale, la classica gavetta.... e ci
credo.... tutti vogliono tutto e subito, specie se si parla di Euro facili... e gnocca pure! Uno dei due motivi lo capisco in quanto sono un uomo....quale sarà secondo Te? Nel mio piccolo ho suonato poco, ma posso vantarmi di averlo fatto solo per passione e per voglia di far divertire o comunque proporre cose mie, rendere palese il mio gusto e godermelo con il Prossimo. Non me ne vanto, ma non lo farei x nessun altro motivo (si..ok lo ammetto..anche una mancia non sarebbe male...ahahaha)
Questi fattori mi portano a dedurre che l'importanza del DJ è notevolmente calata in quanto dal proporre musica è arrivato all'essere schiavo del
mercato, a proporre quello che tutti vogliono, tanto per non sbagliare. Nessuno osa più (ma che dico osare....proporre è il termine giusto). Non solo.....è diventato uno stile di vita effimero, il classico
suona-e-scappa-a-nanna. Al Prossismo non insegna nulla.
Tutti cerchiamo un esempio; se non lo troviamo in noi stessi automaticamente lo scoviamo al di fuori, è nella natura umana. Ma se tutti sono uguali a
questo punto tutto quello che c'è al di fuori perde importanza. Questo era
una funzione più nascosta ma, se vogliamo, anche piu nobile.
Ancora di più i giovani si immedesimano in Colui Il Quale è al centro dell'attenzione, specie in posti di aggregazione come le Disco dove i
ferormoni fanno scintille.
E non ditemi che un juke-box di carne che fuma una sigaretta mentre mette su, distrattamente, il solito pezzo di Xxxxx (mettici Tu, caro Lettore, un brano preso a caso dal top della lista di Sorrisi e Canzoni) sia 1 esempio
da imitare. In questi giorni, Caro Old Style DJ, si sente la Tua mancanza....ricorda ai
Nuovi Arrivati nella Grande Casa del Suono che non solo bisogna proporre di
più, ma anche sapersi proporre come Esempio, l'impegno non finisce alle 4 del sabato ma dura tutta una vita... pensaci Tu, dài!
Mr. Fabian

uhmmm....un opinione....ci vorrebbe un giorno intero per descrivere quello che penso della situazione dj in italia e all'estero!! credo che il mercato italiano sia saturo e i club siano in una situazione di crisi...il numero dei dij è aumentato in modo spasmodico mentre la possibilità di lavoro per quet'ultimi è diminuita notevolmente...le restirizioni sugli orari...la crisi economica...la voglia del pubblico di vedere un dj bello o televisivo contro un dj bravo hanno fatto si che questa figura sia in uno stato di limbo....
Un fattore di crisi per il mio punto di vista è la ricerca dei locali del dj che porta "gente" anche se poi non è capace..bè questo sotto il mio punto di vista mette in serio dubbio la professionalità di chi lavora dietro i piatti...molti giovincelli appena presi 2 dischi in mano si ritrovano a fare dei dj set nei locali solo xchè portano con se 100 persone (tra amici e parenti)...bè come potrete capire la professionalità si va a far benedire....non esiste + la figura dei bravi PR (che hanno cifre inarrivabili) e dei bravi DJ( che costano come delle star e mettono in crisi un budget di un club). Bè singori il mio punto di vista è polemico ma decisamente tocca il tasto dolente di questo bellissimo mestiere...lasciamo spazio per i giovani promettenti eliminiamo questo circolo vizioso che sopra ho descritto e scopriremo che ci sono dei veri geni che circolano nella nostra nazione e che non hanno la possibilità di venir fuori xchè ci comportiamo da ottusi...
Non parlo del campo Produzioni xchè si entrerebbe in un ginepraio ecosociologico + grande di me.
un saluto
Luca Di Venere


Credo che il deejay oggi debba trovare un atteggiamento piu adeguato nei confronti della musica intesa come forma artistica , avere piu
aperture e cercare di coinvolgere qualsiasi generazione estendendo il
proprio ruolo a quello di messaggero, per una significativa e reale
evoluzione.
djrame


ciao.
ho inizato a suonare quando esisteva solo un genere di musica, la musica e basta!! Erano gli anni '80. Ora ci sono cento generi e forse perche riesci a mettere 20 dischi di un genere solo credi di essere un dj?? Nooooo.... non
e' cosi mi spiace! Siete sicuri che se succede qualcosa durante la serata siete in grado di risolvere la situazione? un cavo che si guasta, una
puntina che si rompe, la corrente che salta, saper gestire la serata. suonare anche per 7 - 8 ore di fila, non ripetere mai i dischi e sopratutto la scaletta, non saper usare solo questo o quel tipo di giradischi, od i
lettori o un computer ora che tanto di moda (con i programmi che mixano), conoscere la musica, la storia della musica, Larry Levan chi era costui?
Cosi si potrebbe iniziare un libro sulla figura del dj....
Ritengo che ci sia poca professionalita' da parte di chi suona , ma anche
dei gestori che affidano le console a persone non all'altezza e con poca
esperienza. Non bisogna avere i paraocchi solo perche si suona un genere solo. Non sempre chi lavora nel locale migliore e' il dj migliore, ci sono dj molto bravi e molto professionali ma pococonosciuti, e personalmente ne conosco molti.
Adesso anche Lucignolo si definisce il dj della notte, di questo passo si perde di vista la figura del dj.
Se fai solo la regia in radio sei un "Fonico"
Se parli alla radio sei uno "Speaker"
Se parli in discoteca sei un "Vocalist"o un "Animatore"
Se metti i dischi in discoteca allora forse sei un "dj".
Fabietto Cataneo



Avevo già lasciato un mio commento sull'attuale panorama dei dj in Italia...e noto con molto "piacere" che la situazione sta alquanto peggiorando. Dobbiamo sempre ricordare che la persona del dj è una persona che sappia emergere novità, ma scegliendola con un certo gusto, anche raffinato se si può, per rendere una serata più interessante musicalmente parlando oltre che ballabile. D'altronde non è neanche colpa del dj in sè per sè, se i dischi da suonare sono quelli consigliate dalle radio e che ascolta la gente normalmente ogni giorno, anche per una questione di mercato, giustamente il dj non è che può suonare solo pezzi conosciuti e consumati o solo pezzi di cui non si sa neanche una nota, è proprio quella la capacità di cercare di capire quello che la gente che si trova sulla dancefloor vuole ascoltare. Una serata da suonare dev'essere anche una serata interessante, particolare e che sappia prendere le orecchie al momento giusto. Il lavoro del dj oggi è molto sottovalutato, è per questo che c'è troppa gente che ci prova (e molto tristemente ci riesce) ad entrare in questo mondo meraviglioso, sputtanando in una maniera alquanto squallida, l'atmosfera che può dare una selezione ben definita oltre alla tecnica. Poi, so che molti dj che lo fanno da anni, non sono molto d'accordo sull'uso delle nuove tecnologie (cdj e computer) applicate a questo lavoro, ma posso assicurare che sapendole usare per bene, possono rendere ancora più interessante e piacevole da ballare una serata anche con dischi molto conosciuti ma cercando di dare quel qualcosa in più che il pezzo da solo magari non dà (in questo caso parlo di uso di sample personali e non con un campionatore, oppure usare il loop di una versione strumentale con una acappella tutto dal vivo, ecc...). Quindi, un annuncio a chi vuole entrare in questa arte vera e propria: se volete farlo, fatelo con tutto l'impegno che potete e non preoccupatevi delle prime serate che magari non andranno vorreste (non capita sempre, però...), perchè, come in ogni lavoro, con l'esperienza si migliora e ci si divertirà anche di più, poi, se volete farlo solo per accaparrarvi qualche euro, vi preghiamo in coro, lasciate spazio a chi questo mondo vuole farsene una ragione di vita (senza esagerare). Un saluto a tutti e grazie per l'attenzione.
Dj Laurenz



Io credo che il ruolo del DJ mai come in questo periodo sia una delle figure di rilevante importanza in un club.
Definirei "DJ" colui che riesce a capire i gusti della platea che ha davanti proponendo una buona selezione musicale, sia nel prodotto, sia nella tecnica
che adotta nel mixaggio.
Ormai con l'avvento del "PC" ogni appassionato si può avvicinare al mixaggio
e alla manipolazione sonora a seconda del proprio gusto personale, e molte volte questi individui si ritengono dei DJ.
Ci sono software per qualsiasi esigenza e il DOWNLOAD di files audio, mai come in questo periodo è divenuto un'azione di ordinaria amministrazione per
chiunque ascolti musica.
Oggi come oggi ci sono individui che si svendono pur di mettere piede nelle
tanto ammirate consolle, semplicemente perchè portano
TAVOLI...LISTE...PUBBLICO.
Quì subentra poi il ruolo dei PR e sopratutto dei gestori che dovrebbero tutelare la sorte del proprio club, avvalendosi di professionisti formati,
in grado di lavorare.
A mio avviso un bravo dj non deve mai smettere di fare ricerca musicale, per
poter proporre al meglio ciò che sente dentro in quel momento.
Oggi un DJ professionista, è un'imprenditore di se stesso, che deve riuscire a curare al meglio le pubbliche relazioni personali e quelle di tutto ciò
che gli ruota attorno (i club's etc...) Un'ultima cosa, dedicata a tutti coloro che sono abbagliati da questa
professione, le 3 cose fondamentali per un DJ alle prime armi sono: IL
SACRIFICIO, L'UMILTà (una buona dose non fa mai male, cosa rara in giro!) E IL SAPER RICONOSCERE I GUSTI DEL PUBBLICO CHe SI HA DAVANTI!
Buona fortuna
Cristian Marchi


Io suono hardcore... e in questo ambiente la figura del dj è particolarmente
seguita... sia come selezione, sia come tecnica, anche se ovviamente solo in pochi sanno realmente giudicare le doti di un dj. La gente va ad un evento o ad una serata solamente valutando il line up... e
non la presenza di fighe, cubiste o cavolate varie, e se trova un dj di suo gradimento si fa kilometri e kilometri.
Inoltre il dj non viene visto come un mito o un idolo... ma come una persona normale... con la quale si può parlare e scherzare liberamente...
senza bisogno di fare file o "risse" con buttafuori.
Volendo dare una opinione più generale... posso dire che ultimanente si
vedono tante persone che si definiscono dj... magari solamente perchè hanno
10 cd scaricati da internet e un cdj... e se gli parli di vinile non sanno
manco cosa sia... questi non sono dj... ma cdj!
Senza contare che la figura del dj da molti musicisti o persone comuni è
vista "male"... e viene considerato un fancazzista... che mette due dischi e
via... mentre il chitarrista o il catante sono degli dei che si sbattono da mattina a sera.
Questo mi fa davvero innervosire... fare il dj... soprattutto in certi
generi... è davvero impegnativo... soprattutto se lo si cerca di fare in
modo serio e professionale... cioè con due giradischi e un mixer Il dj fa ballare la gente... la fa divertire... la fa "sballare"......
mentre certa altra gente con la musica fa solo piangere... rattristare... o mandare messaggi politici
Vinyls for life


Penso propio che il dj.....attualmente....si deve sbattere alla grande x dare il massimo nelle feste in genere, sopratutto se si tratta di 1 che piglia dai matrimoni alle serate serie!, forse qualcuno non credera' a cio' ma e' la realta' anzi la miarealta'.... oggi la gente in genere e' esigentissima......
e se non dai buoni risultati nell'ambito 'festa'club', sei fuori alla grande E PER FORTUNA SONO A GALLA! poi non parliamo di prezzi, siae ed empals... ancora oggi piu' di qualcuno( LOCALI ETC..) osa valutare il dj dal prezzo complessivo(tanto mette musica)nooo! per farla breve al giorno d'oggi siamo in tanti a fare questo lavoro e la 'tecnologia' aiuta tanti...quindi immaginate un po'contro cosa si deve combattere x svolgere questo lavoro sul serio!

un semplice piccolo dj del sud italia............daniel.


Il dj vero e proprio sta sparendo. Ormai moltissimi non fanno altro che mettere brani uno dietro l'altro, soprattutto quelli che vanno più in voga. Sono pochi quelli (e tra quelli io!) che suonano ancora con i vinili. E' un peccato, poiché il dj è un mestiere nato sui dischi e non sui computer (oramai i cd player sono a tutti gli effetti dei veri e propri PC). Per me il dj è quello che fa il suo genere (hip-hop, house, hardcore) SENZA scaletta, con i giradischi. Perché sono con essi che la musica la fa il dj, con le sue mani!!! E' un bellissimo piacere sentire la musica sottomessa alle tue mani: rallentare, accelerare, spostare la puntina, scratchare; sono cose che anche un dj moderno deve tenere conto! Io purtroppo non ho tutta la musica che vorrei su vinile perciò suono a volte anche con cd, ma in 3 anni che lavoro, non sono riuscito a farmi piacere il supporto CD! W IL VINILE, MUSIC MADE WITH HANDS!!! :-)
FERNANDO


Secondo me la vera figura del Dj sta sparendo...sta sparendo il dj musicista i cui strumenti sono due piatti e un mixer...e dico piatti, nn cdj e fac simili...!!
Alla fine la maggior parte di coloro ke si spacciano per dj sono persone ke nn fanno altro ke mettere i pezzi più in voga, i brani + conosciuti ke
di sicuro piacciono e fanno ballare la gente.
Per far qst nn ci vuole molto, basta piazzarsi per una settimana davanti una
rete televisiva o sulla stazione radio + in voga dove trasmettono musica
24 su 24 e tutti dopo i fatidici 6 giorni di ascolto saranno ''dj''.
Io il dj lo vedo come una persona ke in primis deve AVERE UN VERO CONTATTO
CON IL VINILE, CON I SOLCHI DEL DISCO, ne deve sentire le note sotto le mani.
Ultimamente inoltre con questi cdj la gente masterizza sempre + musica e di conseguenza è più facile spacciarsi per DJ....
addiruttura si suona con
file mp3... praticamente se ci sai fare con 2 cd carichi di musica puoi condurre una serata.
Qst per voi vuol dire essere DJ?
Provate a comprare un 12 pollici a 10 euro poi vediamo quanti dj ci saranno in Italia e più che altro quanto durano!!!! Purtroppo la maggior parte della gente vede la figura del DJ come una persona
ke può far soldi mettendo musica....ma voi quando NON SUONATE per tanto tempo
continuate a comprare dischi?Passate ugualmente il tempo ad esercitarvi sui vostri amici giradischi? Volete suonare? volete stupire la gente? Cercate i pezzi mai sentiti, studiati e ben fatti che piacciono a voi, qualsiasi genere esso sia, mixateli , screcciateli e mixateli ancora....allora sarete dei musicisti..allora sarete dei veri DJ. Ognuno il suo genere , ma io come figura da dj vedo persone come dj Mike,dj Premier,Q-Bert, Gran Master Flash, Dj Gruff.... forse il mio genere è un pò diverso dal vostro, ma se davvero il dj deve essere un musicista credo ke qst sono le persone ke maggiormente rappresentano tale figura... e ho citatato
solo le persone ''diciamo'' + famose o semplicemente solo + conosciute!!
Buona ragazzi.
Cisko_HDK


Purtroppo ci sono Tantissimi ciarlatani!!!!
Faccio questo lavoro dal 1989 e dal 1993 da professionista, vendo djs, animazione e spettacoli dal 1994. ho lavorato in quasi tutta Europa e proprio l'Italia è la patria dei più sfigati e invidiosi com'è anche la patria di moltissimi produttori famosi che nella loro vita hanno capito che con l'umiltà si riesce a fare strada. I djs che sono riusciti sono una piccola percentuale di tutti gli effettivi, e hanno dimostrato le loro capacità perché prima di essere dj sono
IMPRENDITORI, e quindi sono stati in grado di gestire il loro lavoro. Produttori famosi a livello mondiale dimostrano la semplicità e l'umiltà che
manca agli sfigati che sono sommersi dall'invidia e accecati dall'arroganza.
Bisogna amare questo lavoro e far divertire la gente che ascolta, ma la prima cosa da ricordare è sempre l'umiltà e l'invidia deve essere positiva e
costruttiva, bisogna essere in grado di apprezzare le critiche e nonarrendersi mai.
Igor Orso www.nightpromotion.com


Troppi dj e pochi di qualita',molto fumo e poco arrosto,discoteche in balia di una sola figura professionale. Fortunatamente, pero, in questi ultimi anni la situazione e' andata lentamente normalizzandosi fino al punto di riallineare il dj ad animatori,musicisti,performer,ecc. e considerare la "colonna sonora" di una serata:l'atmosfera,la scenografia e la qualita' del servizio offerto.
www.dennydj.com


Nonostante, musicalmente, il conservatorismo sia sempre all'erta c'è anche chi vuole guardare avanti (senza dimenticare le radici)! però comincio a stufarmi dell'equazione DJ=ladro di brani altrui, oppure DJ=non-musicista...speriamo che anche il cranio di questi granitici si apra, prima o poi, un po' più a 360°...
Michele S. CR

qui a jesolo stanno sparendo poco a poco i locali, i dj grossi hanno sempre piu biisogno di soldi e conseguenza di suonare , si svendono pur di riempire la settimana... c'è tanta merda in giro!
Maurizio M. Marcon Ve

essere usato come cavia da multare per l'utilizzo di tecnologie messe a disposizione grazie all'evoluzione di questo mestiere, in base all'art.171-ter del codice penale. erroneamente applicato nella normale lettura della norma in questione.
Andrea P. Milano

Fondamentale,siamo avanguardisti,sperimentatori o conservatori a seconda del gusto ma comunque ci definirei i veri anelli di congiunzione tra più generi musicali e nelle formazioni non da discoteca facciamo la differenza:vedi Linkin Park,Subsonica,Gabin per citarne alcuni.
Purtroppo ultimamente si bada più al numero di persone che può garantire un dj al locale più che alla bravura del dj in sè.Non viene data giusta luce nel nostro paese a dj italiani davvero eccezzionali che ci fanno inorgoglire all'estero come Mauro Picotto,Mario Più o altri invece si continua a "pompare" i solidi Coccoluto,Vannelli ecc... ecc...
Antonio G. Bologna

Il dj sono molto fortunati perche' spesso si trovano al centro dell'attenzione in ogni serata , entrano in contatto con un elevato numero di persone di tutti i tipi!
ritengo che i dj siano dei tipi molto espansivi e furbi
Pierpaolo D. Mascalucia CT

il dj negli ultimi anni si e' evoluto notevolmente soprattutto con l'avvento del digitale,anche se bisogna considerare che il mercato discografico ha subito una notevole crisi.cio'nn toglie che un dj possa riuscire ad esprimere la propria creativita'e il proprio intuito anche rimanendo legato ai vecchi tra virgolette giradischi.tuttavia oggi il dj e' quel ruolo un po fondamentale ogni volta che si utilizza il termine musica.by.
Luigi C. Genova

In un mondo in cui il settore musicale è sempre + in evoluzione,ritengo che siano le persone + in grado di modellare e sfruttare sul momento le varie sfumature musicali.Li definisco ''camaleonti'' proprio per ciò e perchè in sostanza un dj è un artista che crea,trasforma e riproduce ciò che in quel momento è di ''moda'' nel settore musicale,con la capacità di poter offrire feedback e suoni ''passati'' ma sempre validi
Andrea L. Cantagrillo


dipende di quale dj stiamo parlando nel caso di uno di questi qualunque housettini non sono dj loro mettono i dischi e fanno tutti i fighetti invece mi parla di dj quando nomini carl cox per esempio lui e un artista ok...?!
IN THE DARK

sicuramente il dj oggi, ha un ruolo di proposta di vecchie e nuove sonorità,che possano attirare le persone a rinnovarsi musiclamente e soprattutto a ballare ed ascolatre musica con gusto e passione.
Un mondo pieno di passione e di gusto musicale,ma spesso mosso solo dalla moda, a costo di rinnegare le prorpie inclinazioni musicali.
CRISTIANO L. Rovigo

e' una professione che si matura su molte cose,dalla cultura musicale,capire la gioventu' di oggi e sopratutto allargare la conoscenza con il resto della mela.
Davide G. Pellestrina VE

a causa della masterizzazione,tanti si propongono a poco dato che nn hanno spese scaricando da internet e quindi rovinano la piazza di chi vuole LAVORARE VERAMENTE
Maurizio C Bra Cuneo

MOLTI LO FANNO, MA POCHI LO SANNO FARE BENE. IL BRAVO DJ DEV'ESSERE POLIDEDRICO: AVER BUONA SCELTA MUSCIALE, MA ESSERE PRATICO, UN REGISTA, UN DJ A 360° MA ANCHE SPECIALIZZATO IN UN GENERE PARTICOLARE. OGGI TUTTI I RAGAZZI VOGLIONO FARLO E CON LE NUOVE TECNOLOGIE IMPARANO SUBITO (O MEGLIO FA TUTTO LA CONSOLLE)...
Michele G.Altamura bari

Mi piace molto pensare che il musicista del 2000 sia un dj...credo che molti dvrebbero pensare di piu' alla musica anziche' proporsi come "artisti"!
Giovanni V. Palermo

Io amo questa professione,che più che una professione la definisco una passione,un'amore. Il mondo del disc jokey è un mondo che tanti definiscono azzardato e infangato da droga e da gente non buona,invece io penso che la maggior parte dei dj che praticano questa professione non lo fanno per moda ma per passione ,quindi di conseguenza riescono a far sì che quello che fanno non diventi solo un divertimento,ma realmente una professione derivata dall'amore per la musica,praticandola quindi con la massima serietà disponibilita e amore
Mauro C. Torino

UN D.J IN DISCOTECA DEVE ESSERE PARTE INTEGRANTE DELLA SUA ATTREZZATURA UN PO'COME UN HARDWERE IN CARNE ED OSSA. MENTRE FUORI DOVREBBE SVOLGERE UN LAVORO DI PUBLICHE RELAZIONI,NON INTENDO NELLA PUBLICITA' MA NELLA DISPONIBILITA' NEL COMUNICARE: E AGEVOLARE QUESTO A CHI LO SEGUE, E APPREZZA. NON DAREI QUINDI UN UNICO RUOLO AL D.J. CHE RIMANGONO COMUNQUE INNANZITUTTO ARTISTI.
nn

troppi markettari che si vendono per pochi spiccioli, sputtanando di fatto chi cerca di vivere con questo lavoro.
Alessandro D. LO

Il segreto è essere umili sempre e dovunque
GABRIELE G. GR

La stessa dell'anno scorso, che tutto oramai ruota su altri perni primari, come i soldi e la pubblicità e, oltretutto, chiunque ci sia dietro la console e qualunque sia lo staff, conta ben poco, in termini di organizzazione e conduzione delle serate... Tutto a tavolino, programmato da prima della pubblicità, fino a un mese dopo la festa per sondare gli animi... Sembrano più elezioni politiche, che serate di divertimento in discoteche e discopub! Si salva (ma ancora per poco, mi sa...), l'ambito Latino-Americano, dove nonostante ci sia una GIGANTESCA dose di invidia da parte dell'uno e dell'altro, non ci sono, per adesso, quei manini strani e politicamente scorretti che vediamo già da tempo nell'ambito ClubHouse & Commerciale... Che devo dire... Gianni! Ma come cazzo si fa ad essere ottimisti?!?! Mah...! Fatemi sapere le vostre opinions... Alla prossima puntata!
EK DRAKO DJ FERRARA

se si pensa ai remix dei vari pezzi pop o rock, che vanno più degli originali, direi che adesso il dee jay è un così detto trend, quindi detta molte delle leggi che chi fa musica è obbligato a seguire, se vuole avere largo consenso di pubblico...
Benny C. Trapani

POCHI FORTI, MOLTE STAR PUR NON ESSENDO NESSUNO
Edo G. Bergamo

La gran parte dei dj si monta la testa e mancano di AUTOCRITICA!!!
dj Nardo San Vito al Torre UD

Quello che vedo,ma sopratutto quello che......sento! mi fa capire che c'è molta poca professionalita e altrettanta qualita artistica e musicale.
Tutto cio che dico pero è un tantino relativo poiche vivo in una citta
(Napoli) che non ritengo sia una buona piazza x DJ un tantino pui selettivi e che
non ha una grande cultura del club! purtroppo è cosi, cmq penso che questa cosa sia esistente in modo minore ma comunque presente anche in altre citta d'italia......
S.Luigi

Ciao Djing.it
Vi mando il mio commento ...

Come han detto in tanti,parecchie volte, l'essere dj e poter esprimere la
propria personalità e far muovere la gente al ritmo della propria musica è una delle cose più belle! Un percorso lungo...duro e spietato ma che dà tante soddisfazioni a chi
"arriva"! Purtroppo,la questione più dolorosa oggigiorno è appunto arrivare!
Ma non arrivare,come molti pensano al top,arrivare più semplicemente ad
avere la propria serata almeno settimanale o mensile dove potersi esibire ed esternare la propria creatività! La verità,è che ci sono una miriade di djs e non sufficienti strutture per
permettere loro di "suonare"!
E moltissime strutture preferiscono pagare quattro soldi ad un ragazzo che
si accontenta di suonare le solite hit,scaricate magari da internet,piuttosto
che investire e rischiare su chi osa oltre e vuole proporre qualcosa di diverso!
Il fenomeno del djing ha avuto un boom straordinario negli ultimi anni,complici
le innovazioni tecnologiche e la figura sempre più di primo piano che hanno raggiunto djs e produttori! Innovazioni tecnologiche grandiose come internet e l'mp3...i cd players
per dj, ricchi di funzioni e sempre più simili al turntable...le centinaia
di softwares per creare,modificare e mixare musica,reperibili oramai oltre
che nella rete, nelle innumerevoli riviste specializzate in pc e softwares!
Questi straordinari mezzi,hanno sì aiutato l'evoluzione naturale del djing,come
d'altro canto doveva avvenire ma,hanno permesso a una grande quantità di persone di "diventare dj" relativamente in poco tempo! Veloce reperibilità di informazioni e musica a prezzo zero (internet) e grande scelta di strumentazioni a basso costo (innovazione tecnologica)!
Quello che un tempo si raggiungeva con fatica,dedizione e passione ora lo si raggiunge in poche settimane a discapito di professionalità....ricerca
musicale e sperimentazione!
Quanti aspiranti dj iniziano solo con il miraggio dei soldi,della fama ...delle
donne (ma dove??!) e non per una sana passione quasi morbosa verso la musica?...Lo
si vede anche nelle scelte musicali,tante fotocopie di playlist radiofoniche...ma, basta davvero mettere i top 20 per essere dj??!
Vi lascio con questi interrogativi!...
Ciao a tutti Fabio Elle

Non ho una mia opinione sul mondo dei dj, eppure sono ormai una decina di anni che ne faccio parte.
Da quel poco che ho capito é un casino da cui é molto difficile emergere nonostante ci siano le capacità. Ciao Lino P.

Purtroppo per far parte di un team noto bisogna conoscere l'organizzatore e i vari dj, questo non succede nei vari paesi esteri.
Il mondo dei dj è un mondo molto affascinante a mia opiniome io non suonerei mai in un club Italiano ormai abituato a situazioni molto diverse con ritmi più complessi.
Dal mio punto di vista da quando suono a Londra con dj del calibrò di David Piccioni e altri o capito molte cose anche dal punto di vista musicale e nelle scelte da vari generi musicali House, Deep,elettro Dance.
Mi sono concentrato in questi ultimi mesi a comporre musica Dance di qualità senza usare Loop che sono molto stancanti nelle serate più interessanti e ho notato che la gente si diverte moltissimo con generi più spinti verso la Jazz e ritmiche cubane.
Per entrare in un circolo cosi chiuso bisogna essere molto fortunati e conoscere la gente giusta nel momento giusto.
Galliani

Una opinione sul mondo dei dj... è un argomento che può avere 100 punti... scontato dire che è il mondo ideale per tanti amanti della musica, ma quante sicurezze dà?? Inoltre è un mondo selettivo: se sei uomo va tutto bene, se sei donna ti guardano subito male. Eppure noi donne ci siamo emancipate: anni fa non si trovavano donne poliziotte, ora sì... il motocross, ad esempio, è sempre stato considerato uno sport maschile, mentre ora tante donne tentano di provare... e per il dj non può essere la stessa cosa? Dovrà pure esserci qualche donna che rompe il ghiaccio!!
A parte questo, che forse è un problema secondario, c’è da dire che se si lavora in una radio nazionale o in un locale all’avanguardia, si guadagna abbastanza, altrimenti solo per la gloria...
Ecco: questo mondo del dj è illusione, per chi non vive in grandi città. Se fosse un mestiere con la M maiuscola ti darebbe una marea di soddisfazioni, ma la tua sicurezza è stare chiuso in un ufficio: la società italiana impone che la musica non è altro che un misero passatempo che non dà alcun futuro. Questo non mi piace, ma purtroppo mi permetto di dire:quest’attività è un’illusione, una bolla di sapone lontana della serie “vedere e non toccare”. Non sarà così per tutti ovviamente...
Forse questo somiglia più ad uno sfogo, anziché ad un’opinione come mi è stato chiesto di esprimere, ma è mia abitudine non nascondere la testa sotto la sabbia.
Un saluto a tutti
Lucia


Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Claudio e ho quasi 19anni....io penso ke la figura del dj sarà sempre comq.un personaggio ke offrirà spettacolo e che comq.richiama l'attenzione di molte persone...basti pensare ke quando mi kiedono il mio hobby e io rispondo ke faccio il dj(anke se per ora solo feste private sigh!)tutti rimangono a bocca aperta e si lasciano scappare un...FIGO!L'unica cosa ke mi dispiace e ke sinceramente non mi va molto a genio in questo periodo,sono coloro ke accusano i ragazzi giovani e agli inizi(come me)di non rispettare la figura del dj(ti senti dire "il vero dj è quello kon il vinile e non con il cd player")Per quanto riguarda la nascita della figura del dj credo ke nessuna possa contraddire ke la figura
del dj è nata con il vinile...pero non vedo xke molti ci accusano di non
essere veri dj oppure di sciupare la figura del dj con i cd masterizzati(noi con i cd players!!)io credo ke tutti noi ragazzi giovani ke vogliamo fare i dj siamo andati a ballare nelle disco quando il dj suonava con il vinile,e
ci siamo innamorati del suo lavoro con i suoi strumenti ma adesso i tempi sono cambiati e anke se noi usiamo i cd players,comq.ci siamo innamorati di questa passione grazie al dj ke suonava in disco kon il vinile!Quindi xke offenderci accusandoci di non rispettare la figura del dj...noi dj con i cd ci rifacciamo comq.ai vecchi dj!Tutto cambia...c'è semplicemente ki lo accetta e ki no.E per quanto riguarda i cd masterizzati... credo ke purtroppo non ci si puo far molto!se uno dovesse comprare originale tutte le canzoni ke vorrebbe suonare(anke solo le hit)spenderebbe un casino di soldi(tra cd e attrezzatura)... e questo lavoro sarebbe limitato solo ai figli di Papà ke hanno tanti soldi da spendere!!E non venitemi a dire ke un dj non importa
ke abbi 2000canzoni ma basta ke compri le hit del momento!!!ma ke discorsi sono???!?!?non si puo limitare la fantasia di un dj nell'avere determinate canzoni(magari sconosciute)per colpa di un prezzo!!!!è ingiusto!!e poi se un dj non propone canzoni nuove o sconosciute...mi spiegate ki lo deve fare??
Claudio Sarti

volevo fare una considerazione sul fatto della remunerazione .
dalle mie parti, la figura del dj è vista come una piccola parte dello svolgimento della serata e per questo pagano poco i gestori delle discoteche;
quando lavoro però in altri locali,.. stabilimenti balneari,.... lì pagano bene. In fondo è il dj che manda avanti una serata, contornata certamente dall' indispensabile lavoro del direttore artistico e dei pr, ma chi poi tel a tira avanti è il dj!!!!! Non siete daccordo??
grazie. Luca C.


Ho 18 anni e ho intrapreso questa attività da circa 4 anni, più seriamente da due...
Quello che posso dire e che secondo me il mondo del dj stà cambiando radicalmente, con l'avvento di nuove tecnologie con internet (e questi benedetti mp3) prima o poi si assisterà ad una digitalizzazione completa
del Dj. Con questo cosa voglio dire, non penso che l'accoppiata dj + vinile scomparirà, ma forse solo quando questa figura la si troverà solo ed esclusivaemente in discoteca (perchè nelle feste private è quasi impossibile da trovare)allora sì che fare il dj si rivelerà essere un mestiere di lusso dove solo i patiti della disco sapranno cosè un vinile e lo avranno visto suonare... purtroppo secondo me andrà a finire così, vi faccio perchè
un ragazzino di quindici anni che vuole iniziare a suonare e si può scaricare musica con l'adsl pagata da mamma e papà ( e su internet si trova
tutto, ma proprio tutto ) scaricherà musica invece di andarla a comperare, e
acquisterà un paio di CDJ invece che un el paio di piatti... questa è la mia opinione vi potrà piacere oppure no, ma se non sbaglio questo è una specie di sondaggio!!!
bYeZ .:Mr. ARMY:.



Di non svendersi troppo a i dj bravi professionisti! mentre invece per i dj improvvisati di smetterla con 4 cd masterizzati del cazzo di lavorare solo con le hit che mette la radio e la tele per quattro lire!ma propporre anche le cose nuove e belle!capito dj cazzoni!!!!
dj Enzo

Quello che si può dire su questo lavoro è stato detto,più il bello che brutto,è stato detto.
Al giorno d'oggi e sempre piu difficile fare il dj la scelta e tanta ma spesso i nomi sono sempre quelli,molto bravi certo,ma molti bravi sono in
giro per l'Italia,che considero la patria dei dj piu bravi e professionali.
Troppe sono le cose che si potrebbero dire sul mondo del dj mi limito a dire che per quanto mi riguarda continuero a farlo con passione e impegno
fino a raggiungere grandi risultati come ora!!!
djfedecuzz


Vediamo un po.....un mondo di matti, un mondo di fratelli, un mondo di inchiappettatori.....forse si evolve troppo velocemente x essere fotografato o forse semplicemente NON si può fotografare.....personalmente direi che siamo noi che siamo un pò Peterpan e un pò venditori di sogni.
Simpaticamente, Fabian

Ciao io credo che il mondo del dj sia molto cambiato, questo dovuto al fatto che la tecnologia ha fatto passi da gigante, e ogni dj si è trovato in mano nuovi strumenti con i quali elaborare la musica. Credo che mai come oggi la differenza e la capacità di un dj si possa misurare non nella bravura
tecnica, ma nella propria FANTASIA CREATIVA, l'unica capacità di distinzione
e differenziazione. Credo che il dj sia finalmente un vero professionista artista.
Grazie Ciao Alex Bianchi.


Il mondo del dj è sempre in continua evoluzione...specie in questi ultimi anni, ha assunto un ruolo davvero importante, sia per il mondo dei "clubs ma
anche e soprattutto per le produzioni discografiche, non solo di stampo "dance... infatti diversi affermati artisti "pop di livello mondiale, ad es, si affidano ormai alle mani dei "guru delle consolle per far "remixare i loro pezzi... per questo il "cachet dei celebri djs è assai elevato, sia nel
caso delle proprie esibizioni-"set" nei locali che per i vari "remixes che
effettuano..... Tuttavia ritengo che ci sia ancora scarsa professionalità da
parte di molti djs che spesso "infangano o non permettono di emergere quelli
che veramente valgono: la medesima scarsa professionalità, però, è da
rilevare anche nei gestori di sale da ballo che spesso, poichè incompetenti,
si affidano a chi "costa di meno" o a chi è abile "nell'incantare" il
gestore stesso, creando danni non indifferenti alla discoteca in questione e abituando "male, musicalmente parlando, il proprio pubblico...lo stesso
errore lo fanno molti djs che lavorano nelle radio e che contribuiscono alla
"crisi discografica dando precedenza, nella loro programmazione, a prodotti
assai mediocri su altri invece di qualità, solo per questioni di "interesse personale o incapacità artistica.....Io spero però che alla lunga chi merita davvero emerga perchè la vera "qualità paga sempre, o quasi...............
Alberto Casella


Diventa sempre più difficile l'approccio verso un locale che possa lasciare spazio a generi musicali diversi. Sono di Roma e girando per i locali meno Cult della periferia mi sono accorto con piacere che le forme di musica prodotte da Dj sconosciuti sono di gran lunga migliori di quelle che siamo costretti a suonare di continuo. Sono un Dj Tecno-House e vi giuro che poter suonare e creare sonorità particolari è impossibile a meno chè non si tratti di Rave organizzati last minute o di centri sociali, il nodo è riuscire a togliere dalla scena musicale nomi ben noti alle facoltose case discografiche e pubblicare, pubblicizzare, rendere noto al pubblico che esiste un'altra faccia del mondo dei dj...la nostra!
DJA (roma)

ciao ragazzi e ben trovati al secondo appuntamento con DJING BLOG, il mondo del dj è ormai all'ordine di tutti i giorni e alla portata di tutti (è anche vero che prima eravamo in molti di più e per diversi motivi molti si sono persi x strada), dopo aver aquistato il materiale che serve (impianto ecc..) bisogna stare al passo con tutte le uscite discografiche legate al proprio genere musicale, devi entrare nel circuito discografico e fare uscire regolarmente tuoi mix legati ad una etichetta possibilmente che abbia già credibilità sul mercato, bisogna curare la propria immagine, fare costantemente pubbliche relazioni con gli adetti al lavoro e sè possibile con giornali e radio, insomma ci sono tante belle cose da fare, bisogna saper rinunciare ad altre, bisogna avere tanta costanza anche sè al mondo di oggi c'è tanta gente invidiosa pronta a metterti i bastoni tra le ruote, cmq il mio consiglio è: mai mollare!!! Penso che come in tutte le cose poi ci sia il rovescio della medaglia, è cmq un mestiere o un hobby meraviglioso!!!! Quindi vi consiglio se è nelle vostre possibilità di intrapprendere questa professione piena di soddisfazioni !!!!
Ginger

Il mondo dei dj, un pò come la professione stessa, è strano e decisamente variopinto, innanzitutto la stessa dicitura dj non è ben chiara a tutti neanche a coloro che si considerano addetti ai lavori. Sempre più spesso queste due lettere messe prima di un nom, indicano vari ruoli nel settore dell'intrattenimento musicale, dallo speaker al music selector.
Per quanto riguarda coloro che invece con i dischi ci giocano sul serio, ovvero non si limitano a creare una sequenza musicale con il minor spazio possibile tra un brano e l'altro, anche loro sono da sempre in una giungla non poco fitta. Questa figura infatti non è affatto qualificata, nessuno sa veramente tutto su questo mondo nonostante suoni da anni in locali e localini di ogni tipo.
Servirebbe una preparazione sia musicale che tecnica per qualificare e quindi selezionare questi operatori.
Questa situazione alimenta anche il vasto mondo degli pseudo corsi per dj che speculano a manetta sui sogni dei numerosi appassionati di musica con la mania per il mix.
I proprietari e i gestori dei locali non la fanno neanche franca, spesso infatti assumono personale per la loro simpatia o per le amicizie che hanno in comune, questo si traduce in un indecenza artistica nel segmento medio- medio basso dei locali. Personalmente conosco moltissima gente veramente capace che non ha mai avuto la possibilità di esprimere le sue doti in contesti adatti, nonostante gli svariati demo inviati ai più svariati locali, questo si traduce purtroppo nella mancanza di introiti a favore degli sfortunati sconosciuti che non hanno neanche la possibilità ne di potenziare i loro mezzi ne tantomeno di poter arrivare a vivere di musica. In generale direi che la situazione è parecchio triste in merito, e non si nota nessun accenno a migliorare. La soluzione per chi vuole continuare a mantenere una passione spesso troppo costosa come quella del dj è limitarsi a renderla tale, quindi un'alternativa ad un lavoro che comunque ti offre garanzie economiche.
Con la speranza che le cose migliorino...
vi porgo i miei saluti
Claudio C.


Salve gente! Il mondo dei dj..che tema delicato! Posso dire che è cambiato molto; ormai con l'avanzare della tecnologia e con la maggiore abbordabilità dei prezzi, tanti si sono dedicati al mestiere di chi gira i dischi. Purtroppo con l'avvento di certe apparecchiature, per mio dispiacere e di tanti altri, il nostro mestiere è diventato un vero massacro. Il danno va ai produttori: i ragazzi oggi scaricano da internet e hanno lavoro facile non dovendo acquistare più vinile. Per loro il guadagno è del 100%, la perdita di chi fa i brani del 100% su ogni traccia copiata. Oggi tantissimi giovani fanno i Dj ma nessuno ha più una vera e propria cultura musicale... basti pensare che mi vanno a confondere un disco di Prezioso per roba Techno o Hardstyle. Ma devo dire che il tutto ha pure i suoi lati positivi. Chi davvero ha la testa per andare avanti si trova avvantaggiato, internet offre valido aiuto per chi vuole intraprendere questo lavoro, i programmi per imparare a mixare facilitano tutto e chi ha in mente di produrre lo può fare acquistando pochi essenziali software. Con quel che c'è oggi in giro si potrebbe diventare una star dall'oggi al domani, e senza spendere troppi soldi. Ma una cosa deve contraddistinguere sempre un vero dj: l'umiltà e l'altruismo. E ne sono sempre più convinto che si va avanti solo in questo modo...accoglietelo come un consiglio ;-)
Daniel Decay

LA MIA OPINIONE SUL MONDO DEI DJ è ABBASTANZA INTERMEDIA. PERSONALMENTE LA MUSICA HA SEMPRE FATTO PARTE DI ME E DELLA MIA VITA INFATTI UNO DEI MIEI SOGNI E’ DI POTER LAVORARE IN UN AMBIENTE MUSICALE..IL PROBLEMA SORGE PROPRIO A QUESTO PUNTO, PER POTER ENTRARE A CONTATTO CON QUESTA REALTA’ PURTROPPO BISOGNA ESSERE RACCOMANDATI OLTRE AD ESSERE COLTI MUSICALMENTE. PER QUANTO RIGUARDA INVECE I DJ IN VOGA ULTIMAMENTE MI SEMBRANO TUTTI MOLTO
APPASSIONATI NEL LORO LAVORO E OTTIMI ESEMPI PER I GIOVANI D'OGGI,.OLTRE AL MIO PARERE PERSONALE SU QUESTO ARGOMENTO. NADIA

Un bell'esame di coscienza e ogni tanto mettersi davanti allo specchio con una
domanda in testa: io non sono proprio un cazzo di nessuno, sara' arrivato il
momento di imparare qualcosa?
ecco i dj cosa dovrebbero fare secondo me!
myke

Spett.le Redazione ,
Sono nel settore artistico da oltre 18 anni e posso affermare che "ne ho viste di cotte e di crude" . Il dj in se, visto come una professione, e' una delle più esaltanti ed remunerative tra quelle presenti. Non tollero e mi da abbastanza fastidio che ci siano persone che lavorino in locali di fama nazionale non per loro effettive capacita' , ma invece tramite conoscenze varie altolocate .Questo e'
una pecca che ho riscontrato di frequente nel Triveneto. Inoltre, con l'avvento in massa di Internet e gli Mp3, tanti ragazzi si stanno improvvisando artisti, proponendosi a locali a cache stracciati, a scapito di veri artisti che investono in materiale originale e pagano tanto di tasse a fine anno !!Non so quanto sia rilevante la mia opinione, ma ho pensato di fornirvela. Grazie per l'opportunità.Buon lavoro. dj bunny

Il mondo del dj, può essere anche un mondo magico, l'importante è che chi opera sia dentro la musica, ami questo lavoro, ma sopratutto ami la musica.
Il vero dj, dovrebbe capire i gusti dei clienti a cui sottopone la sua opera, e di conseguenza, adoperarsi per far si che tutto sia amalgamato in un connubio quasi perfetto. Poi in momenti i relax, si offre la novità, o meglio la propria interpretazione, per capire i gusti del popolo dei divertimenti che abbiamo di fronte. Il grande dj, dopo può imporre ciò che vuole, o creare un suo stile personale, e avere un vero seguito di fans, come fosse un vero interprete, un grande artista, perchè in fondo lo è.
Saluti e buon lavoro da chi ama la buona musica AGOSTINO

-----------------------------------------------


CONTINUA CON I BLOG DAL SONDAGGIO - PROFESSIONE DJ. SUL BOX

 
versione stampabile

[ archivio news ]
 
 
 
 
© 2002 DJing - All Rights Reserved