DJ CULTURE - BLOG
[ 02/04/2011 ]

Una tua personale opinione sul mondo dei dj: Scrivete a info@djing.it


Senza il Dj, le disco possono solo chiudere i battenti. Secondo me c'è cattiva informazione tra la gente, che pensa che fare i dj è una cosa da bambini, senza rendersi conto che fare il dj sul senso vero della parola è tutta un altra cosa. Quindi questi pseudo Dj rovinano il mercato , di chi in questo ci crede ed investe veramente.Quindi sono daccordissimo, di fare cominciare il dj a 18, un dj non è un dj a 16 anni, a mio parere i veri dj hanno la barba bianca (per modo di dire), come Coccoluto,Provenzano e altri, e non vi è un limite d'età per imparare, ma cominiciare a 14/15 anni è pretendere di essere dei dj, assolutamente No!. Dj Micheli  BA


la tecnologia sta uccidendo cio ke è la vera arte del dj io uso i vinili no perkeè fa scena ma perkè mi fa sentire attaccato alle mie origini di dj e mi da un qualcosa in piu nulla eè equi parabbile a spingere un disco con le mani e sentire la battuta giusta e vedere la gente che balla ma ke allo steso tempo il muovere le mani sui vinili sembra darti il controllo su di loro e decidere che e quali emozioni fargli provare.  COD1CE B1NARIO Gennaro del Gaudio NA -


esistono 2 categorie di dj, una che per scegliere la musica si basa sulle classifiche e quello che invece fa ricerca musicale e la propone al suo pubblico, il vero ruolo sarebbe il secondo, ma non sempre e possibile, il più grosso ostacolo di solito non è il pubblico, ma i gestori impreparati. Negli ultimi anni troppi dj di scarso spessore sono stati i killer della musica di qualità, i mandanti? i troppi gestori improvvisati! C'è chi riesce a proporre ancora bella musica pero'
Orio D Brazzano TS


Un mondo a sè.... fatto da un linguaggio nn verbale, dettato dagli usi e costumi della gente che tradotto in Musica dà il coraggio e la forza per andare avanti....
Alex-Gee PG


il dj e indispensabile al fine di fare divertire la gente ma con le leggi attualmente in vigore i locali sono destinati a morire e con loro anche i dj!!!Speriamo che cambi qualcosa... MiRo Passo del Tonale TN


Un mondo dove devi essere fortunato. Un mondo dove uno dei principali problemi continua a riguardare il Dj a livello "amatoriale" il gestore del locale guarda alla qualità del Dj ma solo alle persone che riesce a portare. Un mondo molto spesso ingiusto. Onde Coriano RM


e un lavoro molto difficile da intraprendere,il ruolo e fare divertire la gente e creare una certa atmosfera durante la serata in modo da far capire alla gente cosa trasmetti... solo passione,cultura e formazione diciamo anche fotruna... devi distinguerti dagl altri quello e importante.. tommythesound Leini TO

sarà sempre più difficile per chi vuole iniziare le nuove tecnologie hanno alzato il target qualitativo, ce ne sono troppi che non sanno mettere a tempo due canzoni ma per buone conoscenze riescono a lavorare lo stesso a volte a scapito di altri magari tecnicamente più capaci... dj Mikduan Moncalierii TO


Oggi: <<Hey ragazzi c'è una festa stasera!!!!!SBALLIAMOC e andiamo daiiii!!
Ieri : <<Hey ragazzi, andiamo a DIVERTIRCI c'è una festa!!>>


La differenza, nel mondo della musica è questa. !Oggi non ci si sa più divertire!.... se e prima non ci si è fatti:
10 campari,10 peroni,15 angelo azzurro, un paio di bombe!! e vai...poi tutti a ballare..e tanto ki se ne frega ki dj sta a suonare!!
sono tutti uguali!! Ieri si andava in disco e ci si divertica, perchè ogni dj aveva un suo stile , una sua
musica da proporre, un suo modo di mixare. Si andava in disco per ascoltare la musica in quanto i vinili costavano!!
oggi...vai con emule...Utorrent.....e simile...scarichiamo!!!! e magari compriamo un mixer 2 canali e 2 cdj, a 100€, ce la facciamo noi la festa!! ke ce ne frega..! tanto non ci vuole niente a mettere in battuna 2 dischi! oppure proprio se nn vogliamo spendere 100€, registriamo da radio m2o..i dj set. di Mister Provenzano, di zio gigi dag,
(x me dei grandi), e mettiamoli ..in un lettore e facciamo la festa!! a che ci serve il dj!!  A sto punto mi chiedo...ma io tutti i soldi che spendo per comprarmi il vinile.. e tutte le ore che passo a mixare...per cercare di non  sbagliare  dal vivo....ma al giorno d'oggi!! a ke caz... mi serve..!
boh!!!....come mi mancano gli anni '90..!!! Carmine De Fusco

il dj ha la responsabilita' di tenere vivo uno stile di vita e una certa qualita' musicale messa a dura prova dalle inovazioni di questi ultimi anni, perche' innovare non significa sempre migliorare. La "generazione mp3" ti permette di mixare senza troppa fatica anche solo con qualche effetto, quanti di questi "dj" mollerebbero prima di riuscire a mettere a tempo come si deve due vinili? Mattia P. Metyx Dumenza VA


Tutti vogliono essere dj,
 
è proprio vero il dj affascina tanti ragazzi in fondo è il più bel mestiere che esista a mio parere, ma di certo una persona si sveglia al mattino e dice .. io sono dj... scarica i dischi che vanno si compra la consolle e via.. e' nato un nuovo dj? No... chi lo fa per professione non lo usa neanche molto spesso il prefisso DJ. Perchè è sottinteso spesso chi lo usa, non sempre ovviamente, lo usa per rafforzare il fatto e sottolineare che lui è un dj, ma per esserlo non devi farlo o dire di esserlo, ( che poi farlo non vuol dire farlo bene), ma devi con tanta pazienza cercare di diventare un dj , di essere un dj e questo lo si fa solo facendo la gavetta, cercando di esprimere se stessi, con questo io comunque sono vicino ai ragazzi e ragazze che stanno per iniziare, ma per andare avanti dovete solo chiedervi se lo fate per giocare o .. fatevi la domanda... riuscirei a stare senza? se la risposta è No .. allora in bocca al lupo!
    Tony Delta


sono appassionato di musica impianti stereo e tutto il resto ke riguarda le discoteche, durante le feste con gli amici mi diverto a mixare a far divertire la gente, loro mi chiamano dj, ma io nn mi considero un dj perchè sono ai primi passi e ho ancora molto da imparare. Sono pienamente d'accordo con chi dice che la professione del dj sta andando a puttane perchè ci sono ragazzini che si fanno pagare poco.....io sono uno di questi ragazzini, ma nn mi permetto di andare a suonare in un locale per poche decine di euro, perche nn sono un professionista. Una volta mi è capitato che un mio conoscente, gestore di un locale, mi chiese di suonare nel suo locale per una sera perchè nn trovava un dj "economico", ho rifiutato perche nn mi sentivo all'altezza. Penso che questa deve essera la mentalità di un ragazzo che vuole diventare un dj professionista. Un saluto a tutti  Stefano Cesarini

Anche io mi ritrovo purtroppo in questa realtà a dir poco disastrosa, questo sistema si è totalmente scommussolato. le cause secondo me sono svariate, ma se ci fosse più accesso a noi artisti professionisti sarebbe molto più bello....La rabbia di non poter emergere per colpa di qualche pischelletto che ti ruba il posto perchè economicamente chide o poco o nulla e veramente scandaloso ! Apparte che vengono sminuiti gli artisti veri e propri che propongono il loro stile di musica e poi ne vediamo le conseguenze...I gestori dei locali sono ciechi ai profitti e non chiamano l'artista ma si accontentano del "ragazzino" che porta gente nel locale e a sua volta si mette in mostra è assolutamente disastroso. Oggi il vero DJ è sminuito troppo da farsi umiliare....E' inutile aggiungere altro quando già è stato detto molto al riguardo, se obiettivamente le cose devono cambiare, dovrebbe iniziare a cambiare tutto il sistema dell'arte musicale.


La cosa più inquietante è che il sistema sta sballando anche nel mondo della produzione (ditemi voi se facciamo tutti musica chi compra quella degli altri?????) 

Ho cercato di sintetizzare tutto quello che penso ma per scrivere tutto ciò ci vorrebbero siti web interi.....!!!!

Io mi rivedo molto in questa situazione e dichiaro altrettanto io di non essere un dj ma non perchè mi giudichino gli altri...!!!  Ivan Laine aka Nuccio Tek (Palermo)



"Io non sono un dj"


A prescindere dal fatto che ho fatto molte più serate come vocalist e supporter, oggi come oggi, non mi considero un dj, parlando di questo termine con il significato che oggi gli si da.
Io non faccio serate come dj, nè come vocalist. Non faccio serate e basta. Quindi non sono un dj.
Io non propongo la musica che va più di moda, non seguo la scia prima dell'electro, ora della minimal. Quindi non sono un dj.
Io non taglio un disco ad un minuto e mezzo, perchè senò la gente si stufa. Questo fa di me un non-dj.
Io non mi gaso suonando un disco vecchio di 3 anni, non trovo che suonare la "vecchia musica di una volta" sia divertente. Anche per questo non faccio il dj.
Io non suono musica revival, che sia anni 70, anni 80, anni 90 o trash di qualunque genere. Questo conferma che non sono un dj.
Io due dischi, se li mixo, li metto a tempo. Senza contabattute, senza "aiuti" dai cdj, senza selezionare due dischi con bpm troppo distanti tra loro. E' l'esatto contrario di quello che fanno tutti i dj, quindi io non sono un dj.
Io cerco di proporre qualcosa di nuovo, se suono, non qualcosa che più vecchio è, meglio è. Non sono un dj.
Io non sono interessato ai consigli della gente che si incazza perchè non suono quello che si aspettano. Non sono un dj ma nemmeno un juke box.
Io non rompo i coglioni a gestori, organizzatori, pr, supplicando per suonare, scendendo a compromessi su soldi, sulla prestazione e sulla mia disponibilità a portare l'impianto (che non ho). Perciò non sono considerato un dj.
Io non porto ad una serata tutti i dischi pubblicati dall'era paleolitica ad oggi. Alla domanda "non hai quel disco? ma che dj sei??" rispondo "non sono un dj".
Io non conosco i dischi che vanno di moda tra la comitiva di amici che riempie un decimo della pista. Non posso conoscere le loro fissazioni divertentiste, quindi non posso essere preparato a soddisfare la loro impellente esigenza di ballare QUEL disco in QUEL momento, anche a costo di rischiare lo svuotamento del rimanente 90% della pista. Quindi non vengo considerato un dj.
Io non cambio improvvisamente genere musicale, perchè UNA persona sostiene che la pista già piena si divertirebbe di più se suonassi quello che quella persona dice. Se ho la pista piena, vuol dire che lavoro bene, quindi non ho motivo di ascoltare i capricci del primo che passa. Ergo non sono un dj.
Io non mi vesto alla moda, non mi pettino alla moda (niente battute sui miei capelli..), non sono cool, non sono fashion, non sono emo, non sono trendy, non sono un cazzo di quello che la gente si aspetta. Quindi non sono un dj.
Io non parlo al microfono solo per dire "su le mani" e "fate un urlo" ogni minuto. Io cerco di intrattenere le persone, comunicare con loro, volgere la loro attenzione sulla musica che suono, sul momento che voglio creare. Cosa che i dj non fanno, perciò......
Io non ho una passione talmente cieca e irrazionale che mi spinge ad accettare di fare una serata per 30 euro, "basta che suono". Se devo fare una serata, suono quel che dico io e mi pagate quanto dico io. Quindi non rientro nei canoni degli altri dj.
Io non capisco un beneamato cazzo di impianti, di casse, di amplificatori, di mixer e di cuffie. Per come la vedo io, due giradischi ed un mixer a due canali sono sufficienti. Ci attacchi una cuffia che ti permetta di ascoltare la musica e mixarla senza sbagliare. E se fossi un dj sarei l'unico che abbia mai sentito pensarla così.
Io non mi fomento se esce un nuovo programma di mixaggio al pc, se esce una nuova versione di un lettore cdj, se si possono mixare video, luci, effetti speciali o qualsiasi altra cosa sia collaterale alla musica. Io se suono, mixo della musica, parlo al microfono e non mi interessa granchè il resto. Quindi non corrispondo al profilo del dj.
Io credo che se un artista famoso non sa mettere dischi a tempo, non sia un bravo dj. L'errore capita a tutti, ma se sento fare errori in continuazione, per me, quello è un incapace, non un dj. Siccome è comune opinione che il contrario di quello che dico sia la realtà, io non sono un dj.
Io credo che fare un "cavallo" o un "frullato", possa capitare. Ma se capita sempre, chi lo fa non è un bravo dj, quindi non deve suonare in discoteca o in radio. Se questo è tollerato, significa che non è importante per definirsi dj. Quindi cosa altro conta per fare il dj? Non so, perchè non sono un dj.
Io credo che mixare due brani sovrapponendo voci, accordi, pad, melodie, senza rispettare battute, ottave, struttura del pezzo sia sinonimo di non essere buoni dj. Dato che esistono artisti che fanno questo e vengono acclamati come grandi dj, io non sono un dj.
Io credo che il mondo del djing stia andando a puttane, soprattutto in Italia. I locali chiudono, la gente non va più in discoteca per divertirsi, ballare e ascoltare musica. Credo che la causa di questo sia la pirateria che, avendo reso la musica troppo facile da reperire e quindi irrilevante per la gente, ha fatto si che chiunque possa definirsi dj, procurarsi pezzi da suonare e fare serate.
Io sono rimasto al vecchio sistema: vai in negozio, compri un disco in vinile, lo metti sul giradischi in serata, metti su la puntina, trovi la cassa, lo lanci, lo metti a tempo ascoltandolo in cuffia ed al momento giusto lo mixi con quello precedente. A volte mi domando se sono l'unico a pensarla così.........
......da più di un anno ormai non faccio serate, non me ne pento per nient'altro che per la mancanza dell'introito economico. Ma se devo pensare agli argomenti che ho elencato, per avere un introito di poche decine di euro, confermo: non sono un dj, non voglio fare serate e sto benissimo a casa mia il sabato sera.

Ora però c'è un problema: se le cose stanno peggiorando di anno in anno, assecondando il pensiero comune che non si debba cercare di fare qualcosa per risollevare qualitativamente il mondo delle discoteche e dei dj, non sarà il caso di rendersi conto che bisogna cambiare direzione prima che sia troppo tardi?

Io credo comunque, che sia già troppo tardi.


Scritto da: Vincenzo Facino (Vinjay) & Sergio Marini (Sygma)

Ho un odio perverso per i ragazzini che suonano in nero a 50 euro a sera e si fanno chiamare dj solo perche' hanno un portatile un programmino e i soldi di papa', rubano il lavoro a gente come me che lo fa per passione e non per sco...  qualche tipa... Stefano Calindri

Sono un pò in controtendenza, forse in questo momento c'è troppa tecnologia, ed è talmente tanta che non si riesce quasi a gustare ciò che di nuovo il mercato ha ed ha avuto da offrire, oserei dire che nel mondo dei Dj negli ultimi 4/5 anni c'è stato un uragano di tecnologia talmente vasto e rapido che non permette neppure di portare le nuove attrezzature al proprio utilizzo estremo a causa di una continua produzione di nuove. Io sono un pò più per la calma, cosi la figura stessa del DJ non riuscirà più ad evolversi muterà in un qualcosa di distorto che sarà ben lontano da quella di un'artista capace di usare anche le mani e non solo la testa per abinare suoni e musica,(per non parlare dei bpm preparati in pre serata tutti allo stesso tempo)anche prechè le tecnologie in questione sono sempre più fredde ed impersonali. Scusate lo sfogo!


Sicuramente oggi il dj si piazza in un ruolo primario anche se non tutti riescono ad essere a passo con le nuove tecnologie. Nel mondo d'oggi è molto importante per un dj conoscere software per fare musica in digitale.  Alex Marini manerbio BS


Sinceramente ora è un periodo un pò incasinato,sarà che tutti diventano o si improvvisano dj,o sarà che con l'avvento delle nuove tecnologie,si è abbassato il livello tra i dj.
ZANGADJ Unbertide Perugia


attualmente il dj viene spesso confuso con il vocaldj o speaker, che di solito non sanno di che forma sono fatti i dischi, quindi ti chiamano per far serata e sottintendono che tu faccia anche da speaker, ma allora se devo star  li a dir minkiate chi pensa a scegliere la musica e mixarla???è normale che si debba far serata in coppia...Dj Farfech Olgiate LC




Professione di una bellezza impareggiabile, ma troppo poco riconosciuta professionalmente. Troppi problemi a riguardo, tipo: il lavoro che ci viene tolto da parte di ragazzini che usano musica masterizzata e/o scaricata illegalmente da internet. Poi cosa succede? il risultato è che chi investe grosse spese in materiale discografico, non viene giustamente retribuito!. Cosa cambia dal Dj ad un medico? ebbene che si diano una mossa nel regolarizzare i conti,  fare valeri i diritti anche di questi professionisti!
Richard dj Lanera Bari


ormai la figura del dj non si basa piu solo nello stare dietro una consolle ma il dj moderno e quello che si chiude in studio e cerca di creare qualcosa di nuovo ed innovativo
Massi Marinelli MO


Purtroppo oggi il d.j. viene apprezzato esclusivamente nelle vesti di produttore, a mio parere il d.j. deve essere una figura importante per quanto riguarda la dancefloor e l'abilita' nella selezione musicale.Come succedeva alcuni anni fa'.Oggi e solo tecnologia e chi produce piu' musica. DJ MIKY NA

salve!


ho letto tutte le vostre opinioni sul mondo dei dj, Io sono un musicista professionista e faccio pianobar da svariati anni ormai,e vivo di questo,"ultimamente" mi sono accorto che spesso dopo un buon accompagnamento musicale durante i pranzi,cene, o feste in genere, si è reso necessario passare alla fase dance,e così ho iniziato ad accostarmi anche a questo tipo di professione di colui che mette su i dischi.i motivi sono semplici...i gestori dei locali medi hanno difficoltà a permettersi

un musicista e un dj sucessivamente, nella stessa serata. e può servire sono daccordo con coloro che parlano di "mettere su" quantomeno musica originale,cioè con relativo bollino siae, per il semplice motivo che se ami la musica rispetti chi la crea,così come se io scrivo un brano e un dj vero e proprio ne fa un mix che lo rende ancora più espressivo è giusto che pago la sua opera,le note sono dodici e oggi nel 2008 le abbiamo suonate praticamente  quasi in tutte le combinazioni con gli strumenti convenzionali...vedi pianoforte chitarra violino ecc..forse oggi il dj può dare idee nuove. i ragazzi che vedono in questo lavoro soldi facili scaricando materiale da internet  e mettendo in fila un pezzo dopo l'altro e basta per tutta la vita, giusto per sentirsi figo, non abbiate timore che cadranno nelle loro stesse illusioni. Chi fa musica siamo noi, dal musicista professionista,al dj che sceglie i brani di suo gusto e li propone in una veste nuova,siamo quelli che mangiano pane e cipolla dietro i riflettori ma che devono brillare davanti alla gente,ma quel pane e quella cipolla per noi veri musicisti o veri dj a un gusto che sa di vita spesa per trasmettere a chi ci ascolta tutto l'amore per loro, per la musica, per il solo fatto che insieme quella sera siamo spettacolo gioia e divertimento,ma insieme....io che suono o che metto, creo, un mix non sono e non sarò mai migliore dell'altra parte della mela....colui che lo balla......per capire basta togliere uno dei due....cosa rimane?...... un abbraccio a tutti

Thomas Richeldi


Per quanto mi riguarda io giudico il dj come nome e di fatto al 100% 
professionista su tante cose che si basano ad esempio: nel locale cosa mi rende?

cosa mi produce?  come si comporta? personalità  all'altezza della situazione?
oltre ai cd sa fare mettere i dischi? sa produrre?  va bene per radio, tv  o entrambi?
Il tutto dovrebbe funzionare come ad una classica assunzione di lavoro, invece  non fanno altro che dire per assumere un dj:QUANTA GENTE PORTI? E questo non è altro una catena di susseguirsi poi su altre cose:  come  ad esempio capita spesso nei locali: in 2 anni hanno  già cambiato “tot” volte il direttore artistico (il più delle volte non  sanno neanche cosa significa esserlo) “tot” volte gli staff, i P.R.  e  così via..... mandando in rovina tutto ciò che lega al nome della discoteca, perchè  anche lì è pieno di crisi, non dando un giusto comfort alla clientela. Solo i grandi hanno resistito, e questo è sotto gli occhi di tutti.
Oggi si sa si è facilitati dalla tecnologia e questo rende  l'amatoriale un professionista, ma non voglio screditare quelle case produttrici di software di mixaggio del dj. Il  discorso si farebbe ampio qui il software per mixare lo vedo come un prodotto casalingo che si  affaccia al mondo del dj di chi vuol imparare, perchè anche mio nipote  di 10 anni che non ha gusto e cosa significa musica, riesce a farlo pure lui. Il cd lo vedo per il semiprofessionista,per quelle persone che non  riescono per motivi propri a comprare i dischi o a trovare i negozi di 
dischi Anche qui il discorso si farebbe ampio: oggi i negozi vendono solo il prodotto commerciale e facendo si non ci sono più quelle figure (come una volta)che sapevano come lavorare. Oggi si entra  in un negozio e sanno poco o addirittura niente come il personale
dei centri commerciali. Quindi mancanza di personale che conosce la  materia.Poi stesso cd con diverso prezzo in un centro commerciale e  in un negozio, allora qui bisogna decidere dove è meglio venderla il  prodotto (dare l'esclusiva)
Il dj a 10,000 € lo vedo esclusivamente solo con i dischi e stop. (bisogna che ha l'esclusiva)
tutti voglio semplificare il lavoro con la comodità della tecnologia  ma si sono scordati la musica è sentimento e sopratutto è una espressione come dico io....una espressione musicale teatrale. Tu giustamente mi  dirai perchè teatrale? Perchè nel teatro non si può sostituire gli attori con la tecnologia (androidi), lo spettatore lo sente e lo vede il modo espressivo 
dell'attore e così è la musica, se alla musica si associa tutta la tecnologia la gente non percepisce  niente come input di emozioni e questo è un dato di fatto dal 
tracollo musicale oggi sotto gli occhi di tutti,dove tutti si interrogano per quale 
motivo è avvenuto ciò senza muovere un dito, perchè giustamente 
pensano solo ed esclusivamente al guadagno e ai soldi, ma è inutile fare riunioni  parlare parlare… e non agire, altrimenti è solo tempo perso di chi la  fa e di chi ci vive, ma tempo guadagnato di chi ci specula e questo nella musica è pieno (pensare che è da questa estate che ci sono dentro e ho già un quadro  generale della musica com'è). Ma devo dire fortunatamente in Italia stanno nascendo piccole realtà  dove lavorano  con serietà e professionalità, solo così si  va avanti, chi lavora per speculare non è altro un cane che si morde la coda in  continuazione e non ha emancipazione verso se  stesso e di certo non 
lo dà agli altri. Domenico Nonni



il dj nell'attuale panorama musicale ha un ruolo prevalentemente d intrattenimento musicale ma ha anche un aspetto commerciale, mi spiego: il dj mette dischi particolari muove gente e qst determina la sua parcella.  Steve MI
beh, credo che attualmente la figura di dj stia cadendo in basso, data la poca cultura musicale di chi suona, e dalla tecnologia che ha reso si più accessibile e popolare questa figura ma ha data la possibilità a troppe persone che capiscono poco di musica e non hanno ne stile ne personalità di "suonare"... e poi penso che vi sia in generale, per fattori che non so individuare, la figura del deejay perda sempre più di importanza... credo che si debba ricoprire la beltà e la piacevolezza della vera musica house quella strumentale oldschool in alternativa all'ondata electro techno che non è male anzi, è una evoluzione naturale ed innovativa della musica ma non bisogna dimenticare le origini...
  Fireflydj - Paride L.  - Giuliano in Campania NA


Il ruolo è determinante. La musica è scelta e mixata dal tipo di cultura che il dj possiede. Sono per la qualità che piano piano porta alla quantità. dj Marcelllino
il dj non è solo chi ha un nome di un certo peso, ma chi ha pazienza, pazienza di impegnarsi di diventare sempre più grandi e bravi,... c'è gente che conosco che fa finta di fare il dj, anzi la parola esatta sarebbe mettidischi ma è molto richiesto...perchè conosciuto.....
Sento tanti che dicono: un dj bravo usa solo vinili,.... questo mi fa irritare.... io uso cd per comodità ma penso di metterci l'impegno di uno che usa i vinili!   dipa dj


E' un mondo particolare con tanti settori, molti"metti dischi" e pochi Dj. A volte è difficile ma la motivazione e passione ci devono spingere a continuare e migliorare ogni giorno.Il ruolo? Far conoscere la miglior musica del mercato secondo la sua specialità(io faccio Latin music, settore a volte poco considerato, ma con un pubblico in crescita continua) uno dei ruoli, nel mio caso, è far divertire il pubblico proponendo musica di qualità. Mi piace pensare che quando la gente balla e si diverte con la mia proposta si sottrae per qualche ora allo stress che può aver accumulato nella vita di tutti i giorni.Quando li vedo ballare e divertirsi mi sento anch'io felice per loro e con loro. Vorrei che i gestori di alcuni locali investissero di più negli impianti consolle, audio e luci. Mi pice molto corredare la musica con tanti video latini super colorati per una atmosfera più coinvolgente. Ma non sempre è possibile...  www: ladyvega.com

Il dj oggi non deve solo saper mettere a tempo i dischi....ma deve tenere sempre presente di far divertire il pubblico che ha davanti. Dj Alex Gas LT Aprilia


ci vuole tenacia, pazienza...carisma...ma a volte non basta. ci vogliono anche IMPRENDITORI CAPACI ad investire per un lungo periodo e non per un breve periodo,anche se a volte sembra che si investa soltanto e i risultati tardano ad arrivare...se si perseguitano, arrivano...il tutto e subito non mi piace, perchè è come un GIOCO; è bello finchè dura poco....Dj Simo B Momonesi Genova


Il DJing è un'arte molto particolare che porta enormi soddisfazioni e soprattutto emozioni, purtroppo come il parere di tanti rispetto ad altri paesi in italia siamo un pò indietro con il concetto del djing e club culture, è vero l'immginari collettivo è orientato verso la moda, l'edonismo sfenato ed altro ancora. C'è anche da dire che sono ancora molti i dj "costretti" a passare musica demenziale e commerciale, però bisogna unire le forze e portare avanti molte iniziative in cui far primegiare l'arte del djing, con il tutto il suo stile musicale, il suo estro, i suoi virtuosismi e le sue grandi capacità tecniche. Internet è molto importante per comunicare ed interagire per unirci nella nostra passione e creare iniziative molto importanti per questo magnifico mondo. SKYNET

Suonare sempre il genere di musica che si sente scorrere all'interno e non seguire i numerosi direttori artistici che propongono solo musica facile che non farà mai emergere il vero dj che c'è in ognuno di noi disc jockey... dj quiz landriano PV


sicuramente se ci fosse una classifica dei ruoli nel panorama musicale, il dj sarebbe all'ultimo posto! è sotto pagato e sfruttato fino all'osso . Cisto SFK Palagiano TA

fondamentale per una discoteca; deve sapere mettere i giusti dischi attraverso la gente che balla; putroppo nella società di oggi c'è molta gente che fà il dj solo per fama ma il vero dj è quello che viene fuori per la sua bravura. Testini dj


nell'attuale panorama musicale, purtroppo il suo ruolo è quasi sempre quello di fare la presenza e prestare il suo nome alla serata, per quanto riguarda la selezione musicale, la tarantella andrebbe bene uguale, basta che il tuo nome abbia un certo peso. Blacksmith Civitanova Marche


a parte tutte le solite cose di cui si parla (devi esser bravo devi fare la pista etc.)bisogna produrre tanta e tanta buona Musica!!!
Vi rendete conto che stiamo affrontando da qualche anno in quà un periodo senza una direzione musicale vera e propia....
Buon Lavoro
.  Christian Anzon Palermo


Attualmente il Dj copre un ruolo molto importante x gli amanti della club-culture.La gente ha finalmente capito che il dj può trasmettere emozioni indescrivibili con i suoi Dj-Set!
La cosa più importante è che il Dj oggi è considerato un artista e anche un esempio da seguire,visto che,l'immagine del Dj è sempre più trendy e poi diciamocelo ("Come non essere fighi in una consolle d'avanguardia facendo sognare il pubblico che si ha davanti").In poche parole:Il dj è un'artista di tutto rispetto!
  Dj Manu Z Gela


in italia ha un ruolo di secondo piano. xke' noi dobbiamo chiamare i calciatori, le veline, i ragazzi del grande fratello e compagnia bella x fare le serate,mentre in posti come la slovenia o la croazia, dove fino a ieri c'era la guerra e tirano avanti a stento,hanno voglia di divertirsi e basta senza fronzoli e  creano dei club (con sforzi non indifferenti)che dettano legge in tutto il mondo,e tirano fuori dj con la D maiuscola che hanno un ruolo ben preciso che e' quello di portare,musicalmente parlando,novita' e innovazione al proprio genere musicale.da noi c'e' troppo benessere e in discoteca ci andiamo x far vedere la camicia o gli occhiali nuovi alle ragazze,e sai quanto gliene frega di chi sta suonando basta che si rimorchi!!manca la cultura del club,e finche' sara' cosi' il ruolo del dj sara' sempre di contorno e mai di punta. Stefano Paris AQ


MOLTI LO FANNO PER SOLDI E QUINDI SONO COME QUELLE CHE LAVORANO PER STRADA......IO  E POCHI LO FACCIAMO PER PASSIONE MA SPESSO I LOCALI CHIEDONO GENTE CHD CONSUMA INVECE DI BUONA MUSICA....IO SONO DJ NON PR!!!!CMQ ENJOY YOURSELF!!! Mj Carlo Iuorno Matera



Attualmente i dj sono cresciuti molto come livello nella società poichè anche le canzoni pop ultimamente vengono remixate e hanno un discreto successo anche nei club. Andrea F. Verona


il dj è un'artista deve avere sempre lo spazio per la propria creatività. MisterLukasdj  Roma


Se per suonare in un posto basta portare molta gente come si fa a dire di essere DJ? Casomai sarai un PR che mette dischi! Una volta alla domanda di un ragazzo molto conosciuto (qui da noi) come dj (e dalla tecnica orribile secondo me) di cosa suonavo ho risposto: “Suono vinili prevalentemente house e club” e lui: “Ma dai… vinili originali o masterizzati???”. Si avete capito bene… OH MY GOD!!! Come può essere ultra conosciuto uno che non sa neanche cosa sono i vinili?!! Solo perché fa feste a destra e a sinistra suonando rigorosamente solo CD (vi lascio pensare dalla domanda di prima se originali o no) e non sa nemmeno cosa sia un vinile, quando vado a sentire per i locali qui in zona preferiscono lui a me dicendo che lui appunto è più conosciuto e porta più gente… ovviamente la gente che porta lui sono per lo più ragazzini dai 14 anni ai 17anni e che quindi non ne capiscono nulla di come debba suonare un dj, ma in compenso vogliono sentire suonare l’ultimo disco di dj francesco. E io che faccio? Semplicemente, avendo gli studi che mi tengono arpionato qui e non potendo muovermi più di tanto, per ora me ne sto con le mani in mano: a spendere soldi in dischi e in attrezzatura che poi non riguadagno e ad allenarmi ogni qualvolta il tempo lo permette. La musica è passione e non deve essere buttata per colpa di certi beoti. Dj MDS Venezia

Può lanciare un moda o un genere musicale, ma dipende dalla sua visibilità... comunque molto importante.  dj chiavistelli


in Italia la figura del dj è stata svilita da omuncoli che si vendono per 50 euro e fanno da juke box, da radio comprate dalle etichette che propongono merda sonante, da un pubblico di pecore che se va a milano marittima vuole sentire d'appertutto Pupo come al papete pensando di emulare Vieri, che popolo di merde secche!!! Luca L. Bergamo


….lasciamo stare, dico soltanto che basterebbe, visto ii tempipoi, onorare al meglio questa professione con gare e ritrovi…facendo più concorsi, e ripeto vere competizioni spingendo una volta tanto chi merità davvero e non chi è piu vestito alla moda e/o più agganciato…. Nel 2007 si potrebbe, magari a sto giro, visto le tecnologie, dare più importanza alla tecnica, sia di miraggio sia di concetto di Free Style … le famose “onde” Sali e scendi… Lore J Firenze

se un dj, come si dice negli ultimi tempi, è cosiderato un'artista, allora il suo ruolo diventa di fondamentale importanza per varie ragioni. Quindi, musicalmente e tecnicamente prepapato, che ha un certo stile musicale, che investe soldi e tempo in quello che fa, che ha un estimato pubblico al suo seguito... ma se gli mancano queste caratteristiche e qualità allora sarebbe il caso che a partire dalle riviste di settore a finire ai propietari dei locali, comincino un pò ridimensionare articoli di elogio e cachè elevati. Michele Mitch Marina di Massa



uno schifo..è un mercato del pesce dove non si guarda più la professionalità ma solo la fama e quanta gente porti. Luca di Venere Prato 


ho la sensazione che ancora troppi gestori non diano la giusta importanza ai dj piu meritevoli,quelli che divertono e fanno la differenza. Dj Vale Toscolano BS


Il DJ oggi è considerato un artista, ma purtroppo solo al nord. Nella mia zona (sud italia) sono poche le persone che apprezzano il DJ. Non si conoscono la Trance, Minimal, Reggaetone!
I "suddisti" conoscono la House, Elektro e un pò di techno. Che lo si vuole o no questa è la realtà nel sud italia! Io sto cercando nel mio piccolo di far apprezzare alla gente anche altri generi musicali. Concludo col dire che il ruolo del DJ è di fondamentale inportanza in questo momento.
Vito "criminal dj" Santeramo in Colle BA


di notevole importanza sull'influenza della tendenza momentanea, inoltre quando si riesce attraverso l'energia e la carica emotiva a ottenere la magia divnta il conduttore del divertimento in sala, quindi regala piacere. Toni magic  Castelvetro PC


e un mondo tutto da capire ma dal momento che ci sei dentro e tutto piu fantastico dove puoi comunicar con gli altre persone anche di vari stati facendoli provar una sensazione chiamata ADRENALINA
Paolo Paulsmall I. Monfalcone


E' una professione che se fatta seriamente richiede impegno quotidiano. Mi irritano i dj vip che non hanno le capacità ma solo un nome famoso e per cui vengono pagati cachet altissimi!  Considerando poi anche coloro che lo fanno come secondo lavoro... siamo in troppi!  Inoltre credo che la figura del dj che mixa con vinili ha sempre il suo fascino.  Patrizia R. Electrobabe Milano


ormai è fondamentale dovrebbero esserci dj ovunque per ogni situazione,come dal barbiere, al supermercato, ai locali di ogni genere senza distinzione!!! Dario D. Palermo


Il mondo del deejay è bello, ma bisogna esercitarsi tanto per fare strada. Sebastiano C. Pachino SR 


Il dj è la traccia fondamentale. Rende famosi i brani che suona, o completa i brani da definire, e dopratutto dona alla gente e a se stesso momenti magici. Antonino D.S. Augusta SR


il ruolo del dj é fondamentale poichè con la sua performance,nella musica house"mio gusto"esprime in modo diretto il suo gusto che in molti casi esprime il gusto appartenente alla folla. Sean Dima


Sicuramente il dj ha un ruolo molto importante nella societa' e per il popolo della notte.Il dj e' un artista che si esprime al meglio delle sue capacita' per farsi capire dalla gente che ascolta la sua musica.Si,secondo me il ruolo del dj e' proprio questo un artista che lancia culture e modi di esprimersi nuovi tramite la cosa piu' importante....il suono. Toti -J Siracusa


io sono dell' opinione che quando conosci un dj che si vanta e che  nn ha un nome famoso e solo un montato che fà il dj solo per stare al centro dell attenzione. Invece chi non si vanta e quando si trova dietro ai piatti e unico e fa ballare allora si può dire che si può classificarlo come dj. dj-enjey NA


e un mondo bellissimo, mi sento bene quando sono dietro la console a mixare, mi sento felice e energetico quando la folla di fronte salta e urla con la musica. e mondo che da sempre di piu e non muore mai... Dj Stefy B Milano


Un mondo fantastico. Il disc jockey vive un mondo a parte quando mixa i brani. Quando mette le cuffie entra in una dimensione diversa, dove i personaggi sono lui e la musica. Il DJ è un personaggio in tutto e per tutto, il faro, il punto cardine del locale. E come dicevo prima è come un rappresentante musicale.
Dj Wonder Talana NU


a differenza di un tempo il dj deve diffondere la PROPRIA arte...prima ancora che far ballare a tutti i costi le masse...la mentalità di questo mondo è cambiata...non c'è piu spazio per gente come carl cox & co. D'ora in avanti solo coloro che saranno in grado di andare per la propria strada senza scendere a compromessi musicali spunteranno tra gli altri... Filippo S. Torino


non deve essere solo legato ad una discoteca, non solo legato alle propie produzini, al giorno d'oggi deve essere un consulente musicale... Adriano P meda MI


In questo momento il ruolo dei deejay non è molto semplice in quanto questo è un periodo di cambiamento... si sta andando dalla classica house verso un house più elettronica quindi selezionare musica non è semplice soprattutto se ci si trova in un ambiente come quello dove mi trovo io e cioè il sud italia che un pò rigetta questa nuova tendenza di musica elettronica. Quindi il dj mai come in questo periodo ha un ruolo importante spece per la lieve crisi di presenze che stanno registrando le discoteche soprattutto in serate senza "OSPITI" o cmq in serate secondarie... di conseguenza si registrano presenze esagerate in serate con vip - dj famosi - ecc


Benedetto Q Trani Bari


Dal mio punto di vista credo che la cosa sulla situazione Italiana sia abbastanza semplice da capire... Lasciando perdere le tecniche...e tutte le
varie considerazioni fatte e rifatte su questo mondo e sul Dj...quello che raccontano i libri...tutte le cose dette e ridette...(anche perchè alla
fine, gira e rigira, sono sempre quelle) e tenendo conto che, appunto,s iamo nel paese di S.Remo e della canzone italiana... Anni 70...l'inizio dalla club culture italiana...pochi dj (solo i veri appassionati e collezionisti di musica)...pochi locali e per la maggior
parte privati. La clientela era fatta quindi per la maggior parte solo di SOCI, AMICI E CONOSCENTI che volevano staccare dalla vita quotidiana e divertirsi.
La cosa continua e si sviluppa bene fino a metà degli anni 90...anche perchè per il nostro paese era una cosa nuova....dove, una volta arrivata all'apice del successo, la direzione artistica della scena, è passata nelle mani del BUSINESS. A seguire quindi, Dj che spuntano dal nulla...PR che dando in giro i
biglietti e la voce nelle serate dei locali, senza conoscere nessuno dei loro clienti, pensano di lavorare alle pubbliche relazioni di un locale...e blà
blà e blà.... Per ultimo poi ci sono i clienti...e anche qui la vedo molto semplicemente...oggi rispetto agli anni 70 e 80 il tenore di vita è cambiato
notevolmente...in meglio, (non si può dire che si stava meglio quando si stava peggio) e... di conseguenza non si può paragonare il pubblico di
oggi..parlando dei ragazzi dai 18 hai 28 anni... con quelli di 15/20 anni fa....perché erano proprio altri tempi di vita in generale.
Cosi oggi ci ritroviamo, che, chi arriva dai tempi in cui la scena stava ancora crescendo, si deve adeguare ai giorni nostri per continuare a
lavorare, e i nuovi...quelli forse non sanno nemmeno in che punto del mondo  si trovino.Ora...non voglio dire quindi che bon, tutti i locali possono chiudere e
cambiare lavoro perché ormai è finito tutto,...anzi...credo che, oggi, solo chi sia rimasto nella scena da quando è nata, si debba riunire
con tutti quelli che sono rimasti oggi da quei tempi, e lavorare duro per portare avanti la cosa  per quello che  la cosa è nata...il DIVERTIMENTO
ALTERNATIVO...e scoprire loro stessi le nuove sonorità e i nuovi talenti.Per quanto riguarda la figura di chi dirige l'opera invece....
Il Dj per mè è tutto e niente allo stesso tempo. Il Dj per mè è quello che ti porta in un'altro mondo fantastico senza
nemmeno fartene render conto. Il Dj per mè è quello che non penseresti mai che è un Dj. Il Dj per mè è quello che ti fa capire che la magia esiste davvero...attraverso la musica. Pierino...dj amatoriale. Casalpusterlengo (Lodi)


l'immagine non il fattore indispensabile ma bisogna curare la tecnica e soprattutto la scelta musicale,indispensabile per un dj che si rispetti come tale.
Antonio N. Doti dj Salerno


In italia e specialmente a Napoli e molto triste, perch anche se sei legalmente a posto devi chiedere la carit ma lo stesso non ti danno una mano. ho chiesto anche a qualche ente tipo il Vostro, ma non ti considerano neanche
Vincenzo C. Napoli


Divertirsi e' arte e il segreto e' giocare dj...
Dj Prevale

IL DJ: ESPRESSIONE ARTISTICA & CULTURA
Che figata fare il DJ!
Ma ti rendi conto che con la musica puoi comunicare ad un sacco di persone senza conoscerle???
Un vinile ben scelto pu portare a viaggiare e conoscere tempi e luoghi lontani. Un remix molto estremo pu (ri)scrivere una canzone in un genere musicale completamente nuovo e renderla piacevole per un pubblico totalmente diverso. Con la tua scelta musicale puoi facilmente far ballare fino al mattino o rischiare di non tornare a casa sano e salvo!
Ma sopratutto il dj storia e cambiamenti sociali e culturali dentro un grande mondo chiamato arte. Il dj pu parlare con la musica trasmettendo (consapevolmente o no) parti del suo S, le sue emozioni, i suoi stati danimo, il suo vissuto, i suoi sogni, i suoi giochi, i suoi errori,e tutto ci che vorrebbe regalare al suo pubblico! Non neghiamo che sfrutta la musicaanche per fare conquiste!( un classico che il dj perennemente innamorato e non solo delle canzoni). Quando fra il dj e il pubblico si costruisce un ponte immaginario basta un semplice sguardo per capire e farsi capire. Questa alchimia a tempo di musica richiede una certa sensibilit e spirito di osservazione che, personalmente, considero importante in un dj professionista che pensa alla bella musica e al divertimento come ad un qualcosa da condividere e vivere insieme. Il dj da sempre trasmettitore di cultura della realt sociale in cui vive, o meglio a cui appartiene e che ha appreso. La musica che suona ( la scelta musicale, il mixaggio, i tempi, etc.) ma anche il suo stile, le sue canzoni, il suo coinvolgimento con il pubblico e la console, il suo nome darte,diventano simboli e segni che rappresentano un dj creando forme di significati caratteristici di diversi gruppi sociali e condivisi dai membri del gruppo stesso nei vari modelli culturali.
Esempi di ci che comprende la cultura dei gruppi sono: le ideologie (come per lhip hop degli anni 70 erano la causa di vere e proprie battaglie fra gruppi del Bronx), i valori ( per David Mancuso: love is the message rappresenta un valore oltre che uno stile), il linguaggio specifico ( ad esempio: acetato, base, beat matching, djing, remix ), comportamenti sociali ( ad esempio labuso di pasticche, la ricerca di musica veloce e rara contribuirono alla nascita della famosa Northern soul nel nord in Gran Bretagna, quindici anni prima dei rave!), oggetti materiali (come vinili, cd player, mixer, amplificatori), le tecniche di lavoro (come per dj Francis Grasso nellinventare la tecnica beat-mix, cio nel sovrapporre due traccie sincronizzandole ), a volte anche la religione ( come nei Canti Gregoriani dei monaci ), etc. Un grave errore sarebbe scollegare la musica suonata dal dj al momento e al contesto storico in cui ne fa parte proprio perch n' la sua rappresentazione nel bene e nel male! Comunque il dj non solo in grado di assorbire, ma anche promotore lui stesso di: nuove idee e nuovi generi musicali ( ad esempio il rocknroll!!! Si dice nato in radio da dj Alan Freed da musica RnB il 21 marzo 1952) e anticipatore di cambiamenti culturali ( infatti il rocknroll serviva per rendere accessibile la musica nera ai bianchi per diminuire il forte razzismo e le tensioni quotidiane ), etc. Siamo abituati ormai ad un mondo sempre pi diviso in gruppi e sottogruppi dove il bisogno di identificarsi ci aiuta a vivere ed accettare solo certe regole e valori ma questo pu essere anche molto pericoloso perch nella diversit si nascondono le differenze, le differenze implicano superiorit quindi la superiorit conduce al predominio e allintolleranza. Ma spesso ci accorgiamo che solo una forma di ignoranza e non si poi cos diversi luno dallaltro, quindi il dj pu far conoscere con la sua musica di realt, paesi, valori, stili di vita,diversi ; ad esempio ascoltando la musica Hip hop puoi facilmente conoscere quella realt di vita e capire che ti piace molto quella musica e i messaggi che manda senza indossare vestiti extra-large e catene doro rompendo ogni barriera e pregiudizi!
Personalmente mi piace mescolare generi diversi e ammiro chi va contro corrente e segue il suo istinto scavalcando ogni stereotipo e regola sociale, in fin dei conti vige sempre il detto : i gusti sono gusti!!!
Per esempio attualmente non mi sorprendo per il tanto (meritato) successo della canzone Love generation di Bob Sincler perch una bellissima canzone, afro tribal house, e rappresenta bene questa estate 2005 infatti anche la moda e le tematiche sociali hanno toccano questi stili e da un immagine di un mondo sempre pi etnico e mescolato, direi quindi un messaggio positivo verso un futuro di tolleranza sempre pi vicino.Io, come dj donna, sono un altro piccolo esempio di questi continui cambiamenti culturali e sociali; non a caso le prime dj donne furono proprio negli anni Settanta ( con dj Sharon White, dj Susan Moribito, Jane Briton, etc.) e c un aumento di presenze femminili anche in questo settore lavorativo. Il dj pu far nascere qualsiasi tipo di suono che accompagna i continui cambiamenti sociali e culturali immerso nellinfinit dellespressione artistica, tecnologica e comunicativa dove anche un muro di una stanza, di uno studio di produzione o di un locale possono essere abbattuti per arrivare a coloro che vivono di emozioni e ricordi filtrati nellindividualit di ognuno.

Giulia Righi  Cesena.


Studio: Scienze del comportamento e delle relazioni sociali
con specialistica in Psicologia Clinica.  Da quando aveva 18 anni lavora in discoteca come light dj (divertente e creativo trasformare la musica ed emozioni in luci! Ndr). Ha lavorato per locali come: Villapapeete/Papete beach (Milano Marittima) Energy (Cesenatico)Shakymakaky (Cervia) Pjazza (Bellaria). Attualmente per AcetoDivino(exIndie,Cervia). Giulia afferma Diventare dj sempre stato un mio sogno...per me "volere potere" senza  dimenticare mai quei valori importanti, come l'amicizia, che rendono tutto pi bello ed autentico!.
Dj _Giulia_ REGAIN

Ciao mi chiamo Alessandro Di Salvia(aka DJ Alessandro Kama),sono di Roma e ho 26 anni. Faccio il DJ da piu di 10 anni,la musica la cosa che amo di piu. Iniziai a suonare quando avevo 13 anni e da allora ho sempre sognato di fare il DJ. Avere un locale propio e far ballare la gente per tutta la notte. Forse un giorno riusciro ad avere tutto questo o forze no, chi lo sa?
Quello che piu conta perseverare con pazienza, crederci sempre e forse un giorno ci riuscir! Sinceramente non mi sono mai messo fretta dato che lo faccio e l'ho sempre fatto per passione innata per la musica e il dj'ing in generale, una passione che mi sono coltivato da sempre comprando dischi, leggendolibri, riviste, consultando internet, girando il mondo e apprendendo il piu che potevo. Tutto questo mi ha portato ai vari Sonar, Winter Music Conference, Full Moon Party, Sib, Nightwave, Goa, Dance Valley, Sziget, Glastonbury, Love
Parade, Street Parade, Dance Valley,B urning man ovvero Fiere, mostre, manifestazioni, rave, dj set, discoteche,live-set, concerti, negozi, mercati del vinile in tutto il mondo tra Ibiza, Miami, Monteral, New York, Parigi, Barcellona, Budapest,Atene, Rio de Janeiro, L'Havana, Lima, Rimini, Riccione, Londra, Brighton, Brasile,Z urigo, Amsterdam, Bangkok, Berlino, Vienna,eccetera eccetera... analizzando, comprando, scrivendo, filmando, fotografando, piu in generale immagazzinando e catalogando le differenti culture della notte e del divertimento di queste capitali del divertimento.
Ho suonato e suono in discoteca naturalmente, a Roma(Saponeria, Neutra, Iron, Balic, Trend, Fluid, Magnolia, Velvet, Akab, Rockodile, Galleria dei serpenti, Club69, Violet, Jaskira, Vodoo Bar, Moan, Downtown, S, Fake, Bush, Et, Acquarela, Oppio Caf, Guerino beach, Caf
del Mar, Egon, Il Castello, Baja, Loft,etc.) e all'estero ho avuto la fortuna di suonare un p di tempo a Miami(Club Chill e Miami Winter Music Conference 2003), e ultimamente a Budapest(Sziget2005 e vari clubs in citt). Adesso mi limito a suonare qu e l in giro per Roma, da clubs,a ristoranti, a pub, bars, mostre, strade,a spiaggie, musei, feste private, quindi non solamente in discoteca quanto in luoghi non molto convenzionali!!! Non ho un genere predefinito anche se maggiormente suono musica da discoteca( minimal-deep-techno-dub-acid-house) ma dato che sono un collezionista di dischi da molto tempo con piu di 9000 dischi non ho difficolt a suonare di tutto; tutto cio che mi piace, o ad inserire in un mio set vari stili e varie tecniche di missaggio differenti secondo il beat e l'atmosfera in quel momento. Amo anche utilizzare altri strumenti di effetti e campionamenti quali Korg Kaos Pad 2, Yamaha Dr.Rhythm, Korg
Electribe m1, Roland dj 70, Roland Groove box mc505, piu naturalmente un Sony Vaio.  Amo troppo la musica sopratutto come forma d'arte espressiva e comunicativa,penso che abbia applicazioni infinite qualsiasi genere esso sia. Uso molto poco il formato cd in quanto anche io faccio parte del movimento Save The Vinyl con che spaziano tra; elettronica-breakbeat-nu-jazz-lounge-trip-hop-minimal-abstract hip hop-techno-deep-house-soul full-garage-downbeat-beats and breaks-drum n'bass-jungle-dub-rock-disco-soul-funk-trance electroclash,eccetera; tutti questi nomi catalogano solamente un'arte che non potr mai essere catalogata, l'importante che stia bene a me in quel determinato momento,p erch un bravo dj deve saper trasmettere quello che gli piace e quello che vuole suonare agli altri, sempre,in qualsiasi occasione. Sfortunatamente tutti noi sappiamo quanto poi sia realmente difficile entrare nell ristretta cerchia di dj famosi se non si ha un club, se non si ha fatto un album o se non si conosce la gente giusta... quindi per me stato sempre molto difficile affermarmi anche se ho pensando di risolvere in parte questo problema aprendo una mia etichetta personale indipendente e facendoci uscire i miei futuri lavori,,, l'etichetta la Futurelounge Records.
Inoltre collaboro ormai da tempo anche con riviste come Esco e 06(edizioni Zero) curando e recensendo dischi, album, eventi, serate, negozi e ristoranti a Roma su guide libri e siti web dedicati al divertimento cittadino diventando poi anche il dj ufficiale del free-magazine Zero Tour in Italia!....


Oramai il valore del dj ha perso tanto troppi lo vogliono fare e solo chi porta tanta gente come pr puo' ritenersi fortunato di suonare, per questo molti locali stanno perdendo il nome a parte i soliti dove ci sono i soliti dj e quelli emergenti non riescono ad emergere
Francesco B Milano

Un musicista come tutti gli altri ma che usa strumenti di nuova generazione
Francesco C. Milano

Il dj senza dubbio il pi grande conoscitore delle culture, dei linguaggi e dei trend giovanili.
E' un leader, trend setter a 360 focalizzato in particolar modo in quel mondo giovanile che le societ di ricerca e statistica censiscono con la sigla 14-24 [ anni ].
I dj sono i nuovi consulenti di azienda, studiano le nuove forme di comunicazione, sono grandi direttori marketing.

Rabbrividisco all'idea che ci siano aziende che parlano ai giovani e non conoscono il nome di un solo dj.
Oggi il dj fa cultura e costume, inventa ed insegna nuovi stili di vita, nuove forme di comunicazione, il pi grande scopritore di neologismi della lingua italiana.
Non a caso qualche anno fa Albertino fu esaminato dall'accademia della crusca che studiava il suo "strano" modo di comunicare ai giovani.
Da lui sono nati neologismi e nuove forme di dialogo oggi entrati a far parte del linguaggio comune (anche degli adulti). Uno su tutti?

OOOOOOOKKKEI, VAAAAAAABENE!

Pu bastare?
Il dj per definizione una persona carismatica e lo in generale la scena italiana che ha potenzialit uniche al mondo anche se a volte male espresse.
I nomi li lascio a chi colma le proprie lacune in materia stilando elenchi senza senso.
Oggi sono alcuni, domani saranno altri, l'importante che siano sempre persone intelligenti in grado di trasmettere entusiasmo ed emozioni sincere.
Marco Mazzi

Quello che mi sembra di avere capito che quello che fa il bravo dj la sua cultura, non la sua tecnica. il discorso poi si pu allargare anche alla "persona" e non solo alla professione o alla passione di fare il dj: pi hai una preparazione umanistica, pi possibilit hai. Puoi essere un virtuoso, oppure uno che sa tutto di un genere specifico di musica, ricordi a memoria tutte le etichette e i remix di quel genere, ma se non sai in che punto del mondo sei, dove sta portando quella strada, perch stai suonando quella musica e non altra, tutto questo ti serve a poco. Se ti devi muovere in una citt, pi importante conoscere ogni passaggio segreto del tuo quartiere o sapere come si fa ad andare in centro?
Quello che serve ai dj una mappa del mondo. I dj dovrebbero studiare musica, e leggere libri, e andre a teatro, e altre cose apparentemente inutili del genere. Il resto viene da s.
alessio bertallot

Vedo la situazione dei dj in recesso e in regresso, di pari passo della direzione presa dalleconomia mondiale: regna il caos. E la cosa mi incuriosisce. Cos come tra i giornalisti, anche tra i dj vi sono volenterosi che si concedono a due euri a dj set per ritagliarsi un posticino sotto al sole. Liberi di farlo. Tale atteggiamento non da condannare: semmai da inquadrare meglio per evitare confusioni. Se i gestori dei locali tra laltro non comprendono la differenza tra il DJ Fabio della situazione che suona per 50 euri (e che sta dietro ai piatti perch il dj ha pi probabilit di un cameriere di fare sesso) e il Nic Fanciulli che ne guadagna 8 mila a botta, questo un problema. Grande come una casa. Linformazione e la cultura del clubbing e del dj pertanto dovrebbe interessare da vicino coloro i quali si cimentano nel settore. In Italia abbiamo poca di questa cultura. Dovessimo mettere in consolle un presentatore televisivo della domenica pomeriggio, stiamo certi che farebbe pi cassetta di un Todd Terry che si sobbarcato ore e ore di viaggio e che ne avrebbe da raccontare, con i suoi vinili. Non dimenticher mai cosa dissero i fratelli Visnadi durante unintervista: in Italia non c la cultura della musica perch non c la cultura della cultura. Figuriamoci se esiste la cultura del dj. Siamo in un Paese, ma siamo anche in una societ, che col trascorrere del tempo esalter il lato esteriore dei dj. Daltro canto, in un certo verso, il dj non altro che un juke-box con due mani e due piedi (e anche una testa): a differenza di una macchina, pu essere meno tecnico ma pi imprevedibile e affascinante. Punterei su queste ultime doti: un bel dj, magari una (bella) donna dj; avrebbe pi carisma che un cinquantenne che si barda come fosse un teppistello minorenne. Viva i belli. Il mondo dellintrattenimento dei belli. Per limprevedibilit, beh, l spazio allestro, alla creativit, bandendo i dj che suonano i dischi fotocopiati dalle classifiche radiofoniche. Ci vuole coraggio. E c poca gente stoica in giro. Se continuiamo a imitare i calciatori, ci troveremo presto allanno zero e con un autogol che porterebbe alla sconfitta della professione. Il che, forse, non sarebbe male per un settore che necessita di aria nuova.
Ciao Ricky (houseology)

purtroppo ultimamente l'ignoranza della maggiorparte dei dj ha fatto dimenticare le sue origini grazie all'hip hop cominque ha un ruolo fondamentale nel panorama odierno e alcuni di essi si sono venduti alla dance e magari non sanno neanche scratchare
Giorgio S. Lodi

Il ruolo del dj? Trasmettere energia durante l'esibizione al fine di coinvolgere la gente in modo assoluto, togliendo i freni alle loro inibizioni per farli divertire alla grande sino all'alba... e forse anche oltre.
bravi in giro ce ne sono molti... purtoppo sono pochi quelli che hanno la FORTUNA di emergere
Raffaele Giovanni S. Cerfignano Lecce

anche in questo campo bisogna essere raccomandati, non conta pi la bravura; alemeno qui da noi...
Gianpaolo S. Foggia

Mentre un tempo il dj era un'artista ke si dedicava alla sperimentezione, oggi nn pu pi perch nella musica dance (e in generale nel mondo delle discoteche) tutto siventato standardizzato.. Ultimamente ho notato un grande "appiattimento", le discoteche sn diventate tutte, esclusivamente house e i dj sn costretti a suonare sempre i soliti dischi, sempre dello stesso genere (tek-house, electro)..
Ultimamente nn c' pi scelta musicale, nn c' pi libert per il dj!
COME DJ: In italia nn c' abbastanza libert sulla selezione musicale.. Ormai si pu suonare solo House e nn c' spazio x la sperimentazione di sonorit pi particolari tipo Tomcraft, Tiesto ecc.
COME CLIENTE: nn c' pi possibilit di scegliere in ke tipo di locale andare: sono diventati tutti uguali!
In una citt come Milano, ci sono SOLO discoteche HOUSE!!
Non possibile..
Stefano DJ PLEST

se si continua a far fare i padreterni solo e sempre agli stessi personaggi si rischia di uccidere il mondo dei dj. toglietevi queste idee balorde dei corsi per dj e create concorsi tanti concorsi e fate suonare nei locali i veri talenti .la tecnica del dj personale e le cose elementeri si imparano anche da soli. i ragazzi vogliono sentirsi gratificati non vogliono sapere come si mettono i dischi a tempo. Almeno quelli intelligenti e con un angolo artistico nel cuore.
ETTORE A.

Credo che il D.J. ormai sia un nome comune anche durante le feste se qualcuno mette un cd in un lettore da 15 euro fatta e partono le solite frasi "D.J. Marco" "D.J. Giuseppe". Ma il D.J. quello che nella discoteca ti fa gasare e muovere ti fa sentire
in uno stato di benessere e riesce a trasmetterti attraverso la musica
emozioni che pian piano vuoi ricercare. E quando mixa due pezzi senti davvero la sua bravura e riesci a distinguere il suo stile.
Faccio una sorta di autocommento perch faccio il D.J. e vorrei diventare
bravissimo e famosissimo in questo mondo. Ma fare il D.J. vuol dire conoscere la musica, qualsiasi tipo, e non quella che si preferisce, riuscire a "sentirla", non solo ad ascoltarla. Capire che sensazioni pu dare una canzone al pubblico e che primo impatto. Molte canzoni non piaccio
al primo impatto ma le devi risentire. Ormai fare il D.J. in senso puro, significa essere un musicista. Perch ormai il piatto diventato uno strumento, e saperlo usare ti fa fare strada. Questa la mia opinione.
P.S.
Do un consiglio a tutti gli aspiranti D.J. ed anche a me, se vi piace impegnatevi perch una cosa bellissima, e poi anche il cd player tecnica all'avanguardia, il D.J. puro quello con il piatto. Quindi prendete due piatti a qualsiasi trazione per cominciare, un mixer a quanti canali volete e iniziate a far girare un paio di dischi e ad ascoltarli, pian piano capirete da soli cosa fate.
Ciao DJ Elsee

ciao lory,
sono lieto di risponderti a questa mail anche se in un certo senso alcune
risposte possono sembrare un po' ovvie: posso dirti che nell'attuale panorama
il dj o il djing se cosi' lo vogliamo chiamare svolge un ruolo basilare in tutti i contesti che possono riguardare qualsiasi forma musicale espressa! Anche se la cosidetta "crisi" si avverte un po' in quasi tutti i locali nn mancano mai le occasioni per poter esprimere al meglio la propria vena artistica con ricercati djset di notevole impatto musicale. Oggi il dj e
divenuto un vero e proprio manipolatore di suoni soprattutto con l'aiuto
della tecnologia e dell'informatica che negli ultimi anni hanno fatto passi
da gigante.Divenuta compagna inseparabile l'informatica offre la possibilita' di poter effettuare elaborazioni sonore di ogni genere e il dj
ha la possibilita' di creare atmosfere adatte ad ogni circostanza. concludo
dicendo solamente che e' la professione piu' bella del mondo e che bisogna cercare di tutelarla in modo che nn venga persa la prima e unica cosa che ci accomuna che e' la sola e vera passione per la musica...
un saluto gigilefou.

IL DJ E' UN ARTISTA PERCHE' IN BASE A COME SUONA E A COSA SUONA RIESCE A DARE EMOZIONI E E SENSAZIONI AL PUBBLICO CHE HA IN PISTA,PERSONALMENTE QUANDO HO LA PISTA IMBALLATA E LA GENTE URLA DURANTE IL MIXAGGIO MI PRENDE SEMPRE UN BRIVIDO ANCHE SE E' GIA 9 ANNI CHE FACCIO QUESTO CHE SECONDO ME E' IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO
DAMIANO TRAMBAIOLI

IL MIO NICKNAME 'GAFO' E' UN NOME CHE MI PORTO DIETRO DALL'INFANZIA, IO MI CHIAMO GRAZIANO MANOLI E FACCIO IL DJ DA CIRCA 23 ANNI (CON I MIEI ALTI E BASSI) E ATTUALMENTE SUONO TUTTI I SABATI ALL'HEMINGWAY DI MARINA DI RAVENNA. VI LEGGO SEMPRE E SIETE VERAMENTE IN GAMBA.
QUANDO HO LETTO QUESTA TUA ULTIMA MI SONO UN PO' SENTITO PRESO IN CAUSA, E PURTROPPO SONO COSTRETTO AD AMMETTERE CHE LA FIGURA DEL DJ ABBIA PERSO MOLTO DEL SUO SMALTO.
MA NON TANTO PER DEMERITI SUOI, MA PER IL FATTO CHE GLI INTERESSI CHE FANNO MUOVERE IL MONDO DELLA DELLA NOTTE E DELLA MUSICA SONO CAMBIATI.
ESEMPIO: UNA VOLTA SI ANDAVA IN DISCOTECA PER SENTIRE IL TAL DJ O LA TAL MUSICA CHE POTEVA FARE .... OGGI LA GENTE SEGUE I 'PR' E QUANDO SI AVVICINANO AL DJ GLI CHIEDONO (A VOLTE ANCHE GENTILMENTE) IL PEZZO CHE LA RADIO PRIVATA DI TURNO A SUONATO VENTI VOLTE AL GIORNO.
SCUSA, FORSE HO UN PO' GENERALIZZATO, MA CREDIMI CHE NON CI SONO ANDATO TROPPO LONTANO. ORA VI LASCIO COMPLIMENTANDOMI ANCORA PER TUTTE LE INIZIATIVE CHE FATE ... LA GENTE CHE VI SEGUE DOVREBBE ESSERE ORGOGLIOSA DI VOI.

ciao... la figura del dj e cambiata molto a rispetto di qualche ano fa. ma sara anche perche l'attrezzattura e cambiata tanto. poco contatto con il pubblico tutto piu freddo in generale anche la musica. e poi oggi come oggi si va poco per ballare e molto per........io ho inizato a scappare di casa a 12 anni per andar in disco avevo troppa voglia di musica che in casa non sentivo mai. Era finita l'era degli anni 80. da noi
era tutto in evoluzione...... ma questa e una storia molto lunga. non essendo italiana vivendo in un modo diverso dal vostro potrei parlare per ore di come lo vedo io il mondo dj.Forse non tutti potrebbero capire quel che intendo veramente. IL morale della favola? attuale figura del dj non mi piace per niente. e per questo motivo ho difficolta di lavorare in italia. bacione a tutti.
VERA B DJ.

dal mio punto di vista(dj)li ritengo fondamentali per un cambiamento verso una musica senza regole(libert di espressione)dove la musica esce da quelle sensazioni inspiegabili.
DJ STEFANO

Eh eh! Il DJ x me e rimarr sempre la persona pi amata e ammirata in disco! Il suo ruolo e di far ballare, divertire e "viaggiare" la gente mixando pezzi house, techno, hardcore che siano, e non poco! Ci vuole molta fantasia precisione e soprattutto orecchio! Secondo me il DJ ha il massimo dell'importanza...praticamente tutto! Basta pensare ad uno come Timo MASS, Satoshi TOMIIE, Roger SANCHEZ, Steve Mantovani ecc...
Ciao a tutto il djing staff e volevo anche dire che mi dispiaciuto un sacco non poter partecipare al DJ Clinic '05! Spero di esserci al prossimo!
Bye' Angelo.

Molto sinteticamente penso che oggi ci siano tanti DJ validi, secondo me si dovrebbe focalizzare il vero problema del panorama italiano, e cio che la gente non va pi in discoteca... Quindi non c' modo di far crescere nuovi
grandi nomi... Io a 16 anni andavo a vedere come mixava un dj in discoteca, oggi le nuove
generazioni mixano sul video del pc, con bpm gi svelati dal software e mixaggio fatto con taglia incolla...Ne cambiata di roba....
Garda Marco

Nella patria di Sanremo, Vasco Rossi e Dj Francesco, noi vorremmo proporre tech-house, electro, progressive ecc. ecc.? Ci siamo mai chiesti, prima di salire in consolle, cosa vuole veramente il pubblico?
Beh, io me lo sono chiesto molte volte, e molte volte non ci sono salito, per evitare "risse" con titolari e clienti vari; altre volte ci
sono salito, scendendo purtroppo a compromessi dopo varie discussioni...
Ecco, il dj "dilettante" oggi, almeno in Italia un juke-box, che deve scendere a compromessi pur di "lavorare" e portare a casa quei due soldi che gli permettono di comprare i dischi la settimana successiva. Inoltre c' il dj che compra il lettore all'ultima moda con macchina del caff inclusa, la cuffia che mentre suoni ti fa la barba, e i dischi? No,
quelli si scaricano da Internet, tanto "i produttori ne hanno di soldi... se io scarico una loro canzone non andranno di certo sul lastrico!"... Oggi, il dj dilettante, in discoteca viene pagato meno di una/un cubista o di un barman/barwoman e (ahim) di un pr: perch? - forse perch, dietro di lui ci sono altri 20 ragazzini che andrebbero a lavorare gratis, pur di salire in consolle? con la tecnologia che c' oggi, anche un ragazzo di 10 anni saprebbe mixare due pezzi; - forse perch la maggior parte delle volte, il dj l'unico o uno dei pochi che dentro un locale non emette ricevute, che non viene assunto (anche per un giorno) e che quindi non in regola con il fisco, quindi,
lavoro nero=ti pago di meno, e zitto!? Aggiungo che molti imprenditori (se cos si possono definire) pensano che l'ENPALS debba pagarla il lavoratore e non il datore di lavoro; - e forse perch al giorno d'oggi, in molti locali non importante la musica, ma piuttosto, l'arredamento, l'ospite, la presenza di "gnocche" ecc. ecc.? Dopo questa parentesi pessimistica, vorrei dare una mia personale "visione" del djing. Il dj deve essere colui che, anche con due grammofani a manovella, riesce a far smuovere un pubblico. L'importante per un dj, non avere il promo introvabile, il white che sar licenziato fra due anni, il disco pi alternativo possibile e quello pi difficile da ascoltare; ogni dj deve avere un proprio gusto musicale, ma deve anche cercare di accontentare il pubblico che ha davanti. Deve
riuscire a trovare un compromesso fra il proprio genere preferito e quello preferito dal pubblico..... insomma, il dj nato per far ballare la gente!!! La dance, l'house, e tutti i vari filoni, sono nati per far ballare!!! Attualmente, si cerca di fare "musica" anche in questo campo ma fondamentalmente, il nostro pubblico ha sempre ballato cassa dritta
in 4/4 e ritornello orecchiabile. Con questo non dico che non bisogna sperimentare o cercare nuove sonorit, anzi, grazie alla musica elettronica in genere che sono nati nuovi generi e sono stati "scoperti" modi di fare musica sconosciuti ai pi; dico solamente che per "abituare" un pubblico a ballare musica nuova c' bisogno di tempo e che, o si sta al gioco e lo si accontenta, o lo si "sfida", con il rischio di suonare soltanto nella propria cameretta, o si cercano altre
strade, anche al di fuori dell'Italia... Aggiungo che il dj, oggi, deve saper curare la sua immagine, le proprie conoscenze... insomma, deve
essere imprenditore di se stesso: deve essere umile, disposto a fare sacrifici, deve essere un amante della musica in tutte le sue forme,
deve ascoltare di tutto...
Spero di essermi spiegato, saluto tutti i partecipanti e ringrazio i vari ospiti ed organizzatori del DjClinic, per avermi fatto trascorrere
due giorni indimenticabili, almeno fino al prossimo appuntamento!!! ;)
www.djandryu.com / Andrea

Troppi improvvisati, troppa musica di merda in giro, troppe situazioni e locali di basso rango, troppi dj fashion che se la tirano, troppe radio commerciali, troppi P.R. inutili, troppa incompetenza, troppa tv realt e gente inutile, troppa poca qualit a tutti i livelli... Per tutti questi motivi la gente giusta non frequenta pi i locali notturni e si sposta una tantum in serate speciali al di fuori dei contesti discotecari ma per lo meno quando escono ritrovano lo spirito e il motivo che li spingevano uscire in Disco in
passato: buona musica raffinata in un bel contesto senza tante palle e con tanta convivialit !

Dan-E-Mc (House Machine)

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