No bollino? No party: il BLOG!!!!
[ 13/11/2006 ]




No bollino? No party: il BLOG!!!!

Si è alzato un gran polverone mediatico intorno a questo tema di fondamentale importanza per noi lavoratori dello spettacolo. E c'è parecchia confusione sulla nuova legislazione in materia di legalità. Le regole sono cambiate, e (secondo me) lasciano dubbie interpretazioni... Ma su una cosa posso essere sicuro: il malcontento è diffuso di Edoardo Milani eddymilani@yahoo.it http://it.geocities.com/eddymilani L’intervista al Dott. Alfano pubblicata il mese scorso, ha sollevato un gran polverone e anche un po’ di disorientamento.....






06/11/2006 Sul nuovo numero Jocks aggiornamenti sull'intervista.


Riportiamo il testo integrale dell'intervista  di Edoardo Milani al Dott. Alfano, direttore dei servizi antipirateria  di Edoardo Milani
Articolo tratto da Jocksmag di Ottobre 2006


(Pubblicato su autorizzazione di Jocks Mag e Edoardo Milani)


(E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione)


E' cambiato il modo di "usufruire" musica, ma in molti non hanno
ancora familiarità con la nuova legislazione in materia soprattutto di
file sharing, internet e masterizzazione. Facciamo il punto della
situazione con un addetto ai lavori "istituzionale".

Molto spesso parlando con altri colleghi ho notato che c'è poca
familiarità in materia di legalità nei supporti fonografici. Non è
rara la classica affermazione di chi sostiene di essere in regola
avendo copiato i propri dischi originali su pc o su cd audio magari
portando appresso gli esemplari originali o tante altre storie
diventate ormai leggende metropolitane, che nulla hanno a che fare con
la legislazione in oggetto. Visto che la legge non ammette
l'ignoranza, voglio ricordare per tutti i professionisti
l'introduzione della legge 248 datata 18 agosto 2000 e denominata
"Nuove norme di tutela del diritto d'autore" ed in particolare il
capo II, art. 14: "È punito, se il fatto è commesso per uso non
personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da
cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
...abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con
qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche,
scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero
multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o
banche dati...". Subito saltano all'occhio alcune parole importanti
come: "abusivamente", "uso non personale" e "a fini di
lucro".

Per fare maggior chiarezza ho voluto interpellare il maggior organo
preposto alla tutela del diritto d'autore e cioè la S.I.A.E., la
Società italiana Autori ed Editori rappresentata in questo caso dal
Dott. Alfano, direttore dei servizi antipirateria che cortesemente ha
risposto alle mie domande.

- Milani: Se ricevo del materiale promozionale ufficiale da una
multinazionale straniera come ad esempio un cd serigrafato con
copertina illustrata, come mi devo comportare? Posso usarlo durante una
serata?
- Alfano: "Assolutamente no!! La legge è tassativa; prevede la
vidimazione di tutti i supporti che contengano voci, suoni o immagini
in movimento. Il fatto che una multinazionale faccia questo tipo di
promozioni non legittima la stessa a sottrarsi agli obblighi di legge
relativi ad un territorio. In Italia vige quest'obbligo, come ad
esempio in Portogallo. In Germania non esiste quest'obbligo per cui
non ci sarà bisogno della vidimazione. Resta comunque il fatto che un
dj professionista che opera sul nostro territorio nazionale usando quei
supporti è fuorilegge".

- Milani: Ciò vale anche per i programmatori delle emittenti
radiofoniche?
- Alfano: "No, se l'emittente ha ottenuto l'autorizzazione della
SIAE e dell'SCF e il supporto a monte è regolare ci sarà la
possibilità di usare questo materiale o di crearne una copia
limitatamente all'uso interno dell'emittente stessa".

- Milani: Posso utilizzare per pubblica esecuzione il mio repertorio
proveniente da cd originali bollati caricati in mp3 su un personal
computer?
- Alfano: "No, non posso effettuare il cambio di supporto a
prescindere dalla provenienza del file se non per copia personale non
utilizzabile in pubblica esecuzione senza autorizzazione".

- Milani: Posso utilizzare per pubblica esecuzione un mp3 scaricato
legalmente da un sito a pagamento?
- Alfano: "Si ma solo nel caso in cui il sito stesso autorizzi la
pubblica esecuzione e abbia a sua volta ottenuto validamente
l'autorizzazione dagli autori a farne un uso pubblico".

- Milani: Come si può dimostrare che quel file è stato acquistato da
un sito legale piuttosto che scaricato abusivamente da un sistema di
file sharing per esempio?
- Alfano: "Questo resta un problema irrisolto, non esiste un bollino
e anche nel caso di codici forniti insieme al file, non esiste la
possibilità di dimostrare la legalità essendo questi facilmente
riproducibili. Siamo davanti ad un problema non di diritto ma di prova
del diritto dove appunto risulta difficile provare la legalità in caso
di un controllo. Si spera che in un prossimo futuro le nuove tecnologie
possano ovviare a questo problema".

- Milani: Questi contenuti legali possono essere inseriti in un cd per
la pubblica esecuzione?
- Alfano: "No, altrimenti ricadiamo nuovamente nella legge per cui si
necessiterebbe nuovamente di un'autorizzazione. I files devono
restare all'interno di un hard disk o della memoria in cui è stato
scaricato il file, che non sia un supporto digitale".

- Milani: A proposito di bollino, spesso siamo costretti a strapparlo
per poter aprire il supporto, oppure lo troviamo appiccicato sul
cellophane; come ci si deve comportare in queste occasioni?
- Alfano: "Anche in questo caso la legge è tassativa. Bisogna, nei
limiti del possibile cercare di conservare il bollino senza
distruggerlo".

- Milani: Mi scusi ma tutti sappiamo che il bollino è stato fabbricato
in modo tale da non poter essere staccato senza evitarne la distruzione
proprio per impedire gli abusi...
- Alfano: "Quando il bollino fa da sigillo all'apertura del box, il
mio consiglio è quello di usare un taglierino e lasciarlo dov'è:
anche se tagliato in due, resterà sempre una prova che faciliterà le
procedure in caso di accertamento. Per quanto riguarda quei bollini
incollati al cellophane, meglio è ritagliarli e conservarli assieme al
box".

- Milani: E nel caso di chi si presenta alle serate con i raccoglitori
a libro lasciando le custodie a casa?
- Alfano: "Meglio sarebbe avere con se anche le custodie e relativi
bollini. Comunque, in caso di un controllo, basterà andare a casa e
recuperare le custodie in oggetto".

- Milani: Posso utilizzare un pc con un software adatto alla
riproduzione di cd ufficiali (in pratica usare un pc come player) per
gestire una serata musicale?
- Alfano: "Assolutamente no, la riproduzione avviene attraverso il
meccanismo della copia, che può essere consentita ad uso privato ma
non per la pubblica esecuzione a scopo di lucro".

- Milani: Quando invece un dj promuove in pubblico un suo set non a
scopo di lucro per esempio con una borsa di cd masterizzati?
- Alfano: "In questo caso la legge non è molto chiara, nel senso che
si parla di uso personale. Che si possa equiparare l'uso personale
all'uso in una serata senza fini di lucro si può anche sostenere per
cui se l'organizzatore si preoccupa di pagare l'autorizzazione alla
SIAE per la diffusione della musica in pubblico, non mi sembra una cosa
grave..."

- Milani: Posso riprodurre in pubblico un cd con incisa una
composizione originale creata da me?
- Alfano: "Si, però per essere in regola dovrò prima preoccuparmi
della vidimazione. Tutti i supporti che contengano voci, suoni o
immagini in movimento devono essere vidimati, il ché, per fare un
esempio, ciò vale per il disco di Baglioni, per quello di Beethoven,
che è pubblico dominio e vale pure per il disco mio che mi
autoproduco. Il bollino ha due funzioni: da un lato assolve alla
funzione antipirateria, dall'altro attesta il pagamento dei diritti
d'autore. Se i diritti d'autore (come in questo caso) non ci sono,
il bollino prova che è stata seguita la legge che prevede le norme
antipirateria per cui il suo costo si aggirerà sui 0,0031 ?. Per
fare ciò basta rivolgersi ad un ufficio SIAE competente".

- Milani: Esiste per i dj la possibilità di crearsi una compilation
con i brani preferiti, copiati da altri cd o scaricati da internet e
poi legalizzarla pagando una tassa ai relativi autori tramite la SIAE?
- Alfano: "la SIAE può dare l'autorizzazione tranquillamente ma ci
deve essere pure l'autorizzazione degli autori e dei produttori
originali per cui in questo caso il dj diverrebbe un piccolo produttore
discografico dovendo acquistare dalle case discografiche una "mini
licenza" per ogni brano incluso nella sua compilation stampata in un
unico esemplare; non so se attualmente la cosa potrebbe essere
economicamente e tecnicamente sostenibile..."

- Milani: Ci sono molte storie di abusi provati, finiti in tribunale
con una successiva puntuale assoluzione. Come spiega questo fenomeno?
- Alfano: "Il reato, per essere contestato ha bisogno di due
elementi: l'elemento oggettivo e l'elemento soggettivo.
L'elemento oggettivo si concretizza nell'accertamento ad esempio di
un dj che usa i cd senza bollino. La parte soggettiva, che vale per
tutti i reati dall'omicidio all'affissione abusiva di manifesti,
prevede che il reo o presunto tale, sia consapevole di commettere un
reato e abbia l'intenzione di farlo. Molto spesso il magistrato
ritiene che manchi l'elemento soggettivo, cioè che il disc-jockey
non si sia reso conto, o che non conosceva la norma, o aveva delle
circostanze per cui venivano a mancare queste condizioni e di
conseguenza assolve".

Ringraziando il Dott. Alfano per la sua disponibilità, concludo
lanciando il solito sasso nello stagno: "a quando un vertice
Siae-Aid-Discografici?" Data la complessità della materia in
continua evoluzione un incontro rappresenterebbe un'occasione
importante dove tutti potrebbero guadagnarci...

di Edoardo Milani
eddymilani@yahoo.it
http://it.geocities.com/eddymilani

Articolo tratto da Jocksmag di Ottobre 2006
http://www.jocksmusic.com/jocks/

 
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