Discoteche contro .....
[ 02/06/2007 ]


Riccione 31 Maggio 2007

La polemica sul ballo in spiaggia prosegue e Miete vittime, il Presidente del SILB si e dimesso per protesta: non si puo sparare sui comuni portandoli in tribunale....  http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/rimini/2007/05/31/15144-guerra_marano.shtml



Discoteche contro Discobar

 18/01/2007 musica dal vivo dagli esercenti appello al prefetto per nuove regole

da Il Gazzettino Rovigo  .... sulla questione si invoca l'intervento della prefettura, per fare ordine su un quadro normativo alquanto confuso. Soprattutto perché spesso risulta difficile dimostrare se è prevalente l'attività di somministrazione di bevande e alimenti o quella degli spettacoli. Sono molti i locali anche a Rovigo dove il ristorante è prevalente anche se in quasi tutti i week end la serata si conclude in musica. Sono esercizi di pubblico spettacolo solo lo Studio 16, il boowling al Tredici, Villa Selmi, l'ex Shooter's, ora trasformato in un night. Gli altri locali invece dovrebbero, per organizzare eventi dal vivo, fare domanda in Comune 30 giorni prima. Ma gli esercenti non ci stannoFederica Broglio




17/01/2007 Nei Pub la musica non è vietata

 

L’assessore al Commercio Nadia Romeo, ribadisce le norme da rispettare per offrire intrattenimenti ai clienti.

 

Le modalità, attraverso le quali è possibile fare della musica dal vivo, continua l’assessore, la normativa non dice che è vietato farla, ma puntualizza la differenza un servizio pubblico e un locale per pubblici spettacoli…bisogna fare domanda trenta giorni prima al comune all’ufficio commercio, e quindici giorni prima all’ufficio ambiente per la verifica della compatibilità con il piano di zonizzazione acustica….non devono esserci spazi fissi per spettacoli (per esempio: un palchetto attrezzato, non avere piste da ballo e i prezzi delle consumazioni non possono essere maggiorati…non è permesso fare pubblicità, ne avere programmazioni costanti di serate e ovviamente l’ingresso dev’essere gratuito…. Di luca Gigli

Articolo completo su: Il Gazzettino di Rovigo mercoledì 17 gennaio 2007

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14/01/07…è concorrenza sleale… continua la protesta dei gestori di discoteche una diatriba, iniziata nel 2006 dai gestori di  Jesolo, seguiti dalla Sardegna. Per arrivare in questo inizio 2007, dove  in provincia di Rovigo sono iniziati controlli a tappeto sui locali dove si suona musica con dj o spettacoli “live” .

Dalle segnalazioni pervenute al Comando della Polizia locale del Comune di Rovigo. I nuovi controlli sono soggetti a fare rispettare le leggi e normative dei trattenimenti musicali, che possono essere effettuati nei pubblici esercizi. Denunciando che: Non risultando più prevalente l’attività di somministrazione alimenti e bevande, il locale viene a tutti gli effetti adibito a vero e proprio locale di pubblico spettacolo.

 

Il dj Marco Galli, noto e stimato professionista della provincia di Rovigo denota come questa iniziativa ha portato la sospensione di contratti di lavoro, perché i locali dove lui e altri colleghi prestavano servizio, hanno dovuto sospendere l’attività di diffusione musica tramite, dj ,

in alcuni casi sono state “smantellate” le consolle. Il dj Marco fa notare, che questi locali non diffondono musica per il ballo e rispettano le normative sull’inquinamento acustico, legge non più obbligatoria per questa tipologia di locali ma obbligatoria per le discoteche.

Questo comporta una limitazione sulla possibilità di offrire posti di lavoro, essendo le normative troppo vecchie, non danno la possibilità al pubblico esercizio di adeguarsi ad esse, leggi che risalgono al 1931, i tempi cambiano, come i gusti tendenze dei clienti, afferma Marco Galli

 

 

I precedenti:

 

La giurisprudenza amministrativa ha sottolineato che “l’avvenuta installazione di una consolle da Dj, l’elevato volume con cui la musica viene diffusa, l’ambiente con luci soffuse, la contemporanea presenza di un numero elevato di avventori, sono caratteristiche tali da far ritenere che l’attività di trattenimento musicale posta in essere

sia prevalente sulle altre attività di bar e ristorante svolte in un locale. In dettasituazione, il gestore deve munirsi dell’autorizzazione prevista dall’art. 68 del

T.U.LP.S. ed il locale deve essere dichiarato agibile ai sensi dell’art. 80 T.U.L.P.S per evitare rischi per l’incolumità fisica dei frequentatori”….

 


 


 



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