Gioventu Guidata
[ 10/11/2007 ]

Host unlimited photos at slide.com for FREE! 
DR. SINA - COCCOLUTO- FIDELFATTI - PAGODA - DE ANGELIS  - CLEMENTE




COMUNICATO STAMPA SICUREZZA STRADALE:


ISTRUZIONI PER L’USO DA ISTITUZIONI E DJ PER PROPORRE AI GIOVANI IL VALORE DELLA VITA

43° Settimana della Vita Collettiva Nuova Fiera di Roma, 29 ottobre 2007


Ogni anno in Italia si registrano 5mila vittime di incidenti stradali, 20mila disabili gravi, 300mila feriti. L’incidente su strada è la prima causa di morte dei ragazzi fra i 15 ed i 29 anni. Il 45% degli incidenti stradali che avvengono di notte accadono nel fine settimana fra le 10 e le 6 del mattino, la fascia più colpita è quella dei giovani fra i 15 e i 24 anni. Dall’analisi di questi dati si è avviato stamane alla 43° SEVICOL il Convegno sull’educazione stradale che ha avuto come obiettivo discutere di “come” fare educazione con i giovani. Su un concetto sono stati unanimemente d’accordo tutti i relatori: non serve imporre divieti e sanzioni, fare educazione stradale vuol dire colloquiare con i giovani.

L’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentato dalla dottoressa Ribaldo, ha esposto i numerosi progetti di educazione stradale ai quali l’Ufficio sta lavorando in collaborazione con enti e ed istituzioni (come ad esempio l’Associazione Familiari Vittime della Strada) per distogliere i giovani da comportamenti a rischio, in linea con le direttive dell’Unione Europea che si prefigge di abbattere con una seria prevenzione del 50% gli incidenti stradali.

Il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive – rappresentato dal Capo Dipartimento Roberto Marino – ha presentato il concorso, che si concluderà nel 2008, “La vita non è un optional” promosso dal Pogas insieme al Ministero dell’Interno e alla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale. Il concorso è aperto a tutti i ragazzi tra i 18 e i 35 anni che hanno conservato l’sms inviato dai principali gestori di telefonia mobile ogni fine settimana.
“E’ difficile ancora fare una stima – ha detto Roberto Marino a conclusione della sua esposizione - perché la campagna, avviata all’inizio dell’estate, è ancora in corso. In questa sede posso dire che serve uno sforzo di fantasia delle istituzioni che devono lavorare ad un obiettivo comune”.
La Fondazione ANIA, che rappresenta il mondo delle compagnie assicurative, ha sottolineato che i costi sociali sono enormi, precisamente 30 miliardi di euro l’anno. La Fondazione, che ha già aderito ad altre campagne sul tema promosse dal Governo (fra queste la campagna Rientro Sicuro e Guidatore Designato), sottolinea che non servono divieti, come quello di vendere alcool dopo le due di notte, perché sono stati già inventati mille trucchi per aggirarlo il divieto. Bisogna invece migliorare il traffico nelle città, le competenze di guida dei giovani e fare una educazione sui ragazzi più piccoli, i 14-15enni che hanno il ciclomotore.
Dello stesso parere anche i dj e gli addetti alle gestione delle discoteche. “Non serve questa norma – ha detto il dj Claudio Coccoluto – perché i ragazzi berranno prima delle due e di più e sicuramente ci sarà un aumento dell’uso di droghe. Si deve fare un serio controllo su strada e una seria campagna di comunicazione: in Francia con una campagna choc (vi ricordate le immagini veramente forti di cui tanto si è parlato?) e un serio controllo di polizia stradale sono riusciti ad abbattere del 50% gli incidenti”.  Il dj Piero Fidelfatti vede nel ‘guidatore designato’ una vera soluzione ed invita le amministrazioni a mettere in campo serie alternative all’uso dell’auto, come per esempio i bus navetta o i taxi a costi accessibili. “Il dj ha la responsabilità – precisa Fidelfatti, che dirige una scuola di formazione per dj – di non portare i giovani ad un livello di stress emotivo per il quale poi devono bere o assumere droga per reggere il ritmo. Deve saper condurre la serata in modo che ai ragazzi venga proposta la musica con misura e escano dal locale avendo il controllo delle emozioni”.
Si parla ai giovani anche portando testimonianze di vita. E’ quello che fa Roberto Mazzetti, presidente Associazione Paraplegici della Marche. “Io vado nelle scuole e dico ai ragazzi: non sentitevi onnipotenti, moto e macchine hanno bisogno di una guida molto esperta e responsabile. Quello che è successo a me è stato causato da alta velocità, manto stradale bagnato e asfalto non drenante: il fatto di essere un pilota esperto non è servito ad evitare l’incidente. Se poi siete sotto l’effetto di alcool o droghe il rischio aumenta. E se andate in moto attenzione al casco a scodella: è pericolosissimo perché in caso di incidente causa un gravissimo danno alla 5 e 6 vertebra cervicale, con conseguenze spesso terribili”. La mancanza di esperienza è stata messa in risalto anche da Siegfred Sthor “Sono un ex pilota di Formula 1 e mi occupo di sicurezza stradale e dico anche io che i fattori di rischio sono tre: la velocità, la pioggia e la mancanza di esperienza. Per guidare non basta aver preso la patente, occorre essere competenti ed esperti. L’esperienza non va fatta però sulla propria pelle e su quella degli altri”. Sthor invita quindi chi governa a rendere obbligatori i corsi di guida sicura per chi prende la patente.

 




GIOVENTÙ GUIDATA

proposte per una strada più sicura

 

Lunedì 29 ottobre 2007

Nuova Fiera di Roma, Pad. XIV - sala A

 

COMUNICATO STAMPA

Il convegno vuole fare il punto su alcune delle iniziative che soggetti ed enti, pubblici e privati, hanno messo in cantiere rivolgendosi al mondo dei giovani e a quanti si occupano del loro svago e divertimento, per prevenire, convincere o dissuadere relativamente a comportamenti ad alto rischio sociale che trovano la loro drammatica esplosione sulle strade.

Si avverte sempre più pressante l'esigenza di ricercare una risposta alla crisi del patto sociale venutosi a realizzare nelle società occidentali, in particolare nei rapporti fra le generazioni all'interno della famiglia, della scuola, nel lavoro, nel tempo libero: la domanda formativa che ne deriva è anche connessa al rischio di insicurezza sul territorio, dovuto in buona parte alla condotta antisociale dei giovani, ma anche ai comportamenti antietici di quanti li assecondano.


Chi promuove questo evento si riconosce in pieno nelle prospettive formulate dal “Codice etico di autoregolazione per la sicurezza stradale” promosso dal Ministero dell’Interno e dal Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e propone a sua volta nuovi spunti di riflessione sull’importanza del ruolo assunto da chi “somministra” la musica, l’autentica e viva protagonista dei momenti più belli del “sabato sera”.


Ciascuna proposta in tal senso non può limitarsi a esaurire la propria spinta nello specifico contesto di competenza, ma può alimentare tutta una ricca rete di rapporti e di scambi di opportunità complementari con quelle espresse dagli altri enti ed associazioni presenti sul territorio, in modo da raccordarsi con le proposte attivate dalle Istituzioni.


In questo sforzo si è inoltre inteso rivolgersi soprattutto al mondo della scuola, sempre più impegnato a sviluppare modelli di formazione dei giovani nell’ambito di una perfetta aderenza ai principi e alle regole comuni. D’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, impegnato nell’azione di supporto alle scuole autonome, saranno invitati i dirigenti e i docenti impegnati in questo contesto, nonché i loro alunni, in modo da coinvolgerli in una lettura condivisa della situazione che caratterizza il campo specifico dell’educazione alla sicurezza sulla strada, con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa nelle istituzioni scolastiche in tema di diritti umani e rendere le scuole luogo e occasione per conoscere, esercitare e difendere tali diritti. Un’iniziativa che intende alimentare un più stretto rapporto della scuola dell’autonomia con gli enti e le istituzioni presenti sul territorio.

 È stato concesso l’esonero dal servizio scolastico (prot. A00DGPER n. 15255 del 27/7/2007)


Lunedì 29 ottobre 2007 – Sala A Pad. 14 - Nuova Fiera di Roma

 

Ore 9,00    -  Indirizzi di saluto  

                        FRANCO DALIAAssessore Mobilità Regione Lazio

                        BRUNO PAGNANI – Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

 

Ore 9.30   – Apertura dei lavori: “La vita non è un optional”

            ROBERTO MARINO -Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive

UMBERTO GUIDONI – ANIA Fondazione per la sicurezza stradale

 

Ore 10.00 - Tavola rotonda con

FRANCO TAGGI – Istituto Superiore Di Sanità

RAFFAELE CIAMBRONE – Ministero della Pubblica Istruzione

GIAN MARCO SARDI SIPSIVI- Società Italiana di Psicologia della Sicurezza Viaria

RAFFAELE MORESE – Trambus – Consulta Nazionale sulla sicurezza stradale del CNEL

TOMMASO PANERO – GTT - Gruppo Torinese Trasporti

LUCIA VECERE – ACI – Automobile Club d’Italia

SIEGFRED STHOR GUIDAREPILOTARE

EUGENIO BERNARDI – AISICO - Associazione Italiana Sicurezza della Circolazione

TIZIANA PIETRAMALAIl mondo a colori onlus, Catanzaro

ROBERTO ZAZZETTI - Associazione Paraplegici Marche onlus, Ascoli Piceno

 

Modera: GIANCARLO BARLETTA - RAI “Viaggiare Informati”

 

Ore 11.45 - Coffee break

 

Ore 12.00 - Workshop “Zona decompressione”

 

“Meno repressione, più comunicazione”
PIERFRANCESCO PACODA
Hot Magazine

“Professione Dj… al servizio del territorio”

DEBORAH DE ANGELISA_DJ - Associazione DJ

“La musica è l’unica arte che ti fa muovere”

CLAUDIO COCCOLUTORadio Deejay

PIERO FIDELFATTI - Associazione dj – The art of djing

 

Modera: MAURIZIO CLEMENTEA_DJ - Associazione DJ

 

Ore 13.30Conclusione dei lavori: LUCREZIA STELLACCI – Direttore Generale D. G. per lo Studente

 

Coordinamento: EZIO SINAMinistero della Pubblica Istruzione






 
versione stampabile

[ archivio news ]
 
 
 
 
© 2002 DJing - All Rights Reserved