Licenza Copie DJ un primo Bilancio
[ 28/05/2009 ]

Jocks Mag confronta i pareri. E guarda l’ingresso della nuova normativa Siae dal punto di vista delle Associazioni e di una rappresentanza di dj.Entrata in vigore il 2 dicembre scorso, la normativa prevede che i dj che vogliono utilizzare le proprie “copie lavoro” (ossia cd masterizzati o memorie digitali quali, cd di back-up, hard disk o chiavette Usb) di brani acquistati lecitamente (su altri supporti o digitalmente) potranno farlo senza alcun problema dietro una somma che varia in base al numero dei brani in possesso e seguendo un’apposita procedura. La procedura di gestione e il rilascio della licenza sono gestiti dalla Siae stessa esclusivamente on-line attraverso l’apertura di un account personale, grazie al quale il dj inserisce le informazioni di ogni brano che possiede (legittimamente), tratte dal supporto originale e/o dal file digitale del quale ha tratto una copia (ai fini della sua esecuzione in pubblico). La suddetta licenza è indicata solo per coloro che utilizzano delle “copie lavoro”e quindi non per chi utilizza solo materiale originale.Questo è un punto importante, anche perché come si nota dai pareri raccolti dal nostro Sada, la nuova normativa ha creato non poche incomprensioni. Al 31 marzo di quest’anno sono state rilasciate oltre 200 licenze:tuttavia i problemi sono ancora molti,sia a livello comunicativo che gestionale (molti sottoscrittori della licenza sono ancora in attesa della conferma di pagamento). Ma eccoli i commenti delle associazioni firmatarie, quali Assodeejay, A-DJ, AID e ANPAD. Associazione Italiana Dee Jay A distanza di sei mesi dalla entrata in vigore della nuova normativa Siae sull’utilizzo delle “copie lavoro” concesse ai dj, tentiamo di cerca di fotografare la situazione.
Un po’ di ulteriore chiarezza, allora. E via a un forum per ora cartaceo che si sviluppa tra queste pagine


LICENZA “COPIE-LAVORO DJ”, UN PRIMO BILANCIO


IL PUNTO DI FIDELFATTI
 
Al di là della necessità di definire e riscrivere certe regole di dare una corretta informazione, che per anni è mancata,ancorata solo a certi forum a certi personaggi che con Nick Name fantasiosi come Morpheus o Ciccio Pasticcio… creano solo disinformazione, dare il proprio punto di vista è una cosa, dare ”sentenze” e consigli a chi pigramente non vuole cercarsi la verità è un’altra. Questa licenza è un primo passo vi ricordo che non è nata dalle associazioni ma dalla SIAE e le associazioni in primis A-DJ e AID si sono poste come interlocutori e consulenti assieme ad ASSOARTISTI, ANDAP per trovare un giusto equilibrio nella stesura della stessa. Non sono d’accordo, dopo avere indicato personalmente l’obbligo di essere iscritti all’ENPALS come requisito fondamentale per accedere alla Licenza, che sia stata adeguata ad una successiva modifica indicando che l’iscrizione si può effettuare anche in secondo momento. Sono d’accordo nel richiedere delle agevolazioni a chi aiuta i giovani che vogliono intraprendere questa passione/professione. Iscrizione obbligatoria alla licenza ma a costo simbolico per chi ha meno di 18 anni. Iscrizione all’ENPALS obbligatoria ma con l’esenzione dei versamenti di contributi da parte del datore di lavoro per i minorenni. Queste le domande più frequenti inviateci nel nostro sito: Per molti dj non è chiaro, credo giustamente, la specifica sulla licenza “memoria residente” . La “definizione” contenuta nella licenza non specifica che “scaricare” file dai siti di downloading legale o i promo audio ricevuti… sulla memoria residente Hard Disk e eseguiti/riprodotti/suonati dallo stesso PC non implica la regola della iscrizione nel database della propria licenza perché sono da considerarsi originali e non copie. Altra osservazione e giusta lamentela di chi ha già sottoscritto la licenza è l’obbligatorietà di inserire nel database sei campi… ad alcuni dei quali è difficile risalire(autore/compositore) perché non presenti nelle tag dei file MP3, a mio avvisocome dimostrato dalle ricevute che ho sottoposto alla commissione sia quelle di Beatport,Traxsource e I Tunes a parte gli autori artisti Italiani non viene indicato il nome dell’autore/compositore. La soluzione è quella di tenere momentaneamente in maniera obbligatoria i campi: Titolo dell’opera e Artista interprete poi in maniera facoltativa e in secondo tempo fare interagire il proprio database con software di riconoscimento TAG e con lo stesso database della SIAE per completare i campi. Chiudo con una provocazione, alla prossima riunione di categoria.. cercherò di spiegare che forse è giunto il momento di chiedere “dieci centesimi” ad ogni produttore ed editore per suonare la loro musica. Chiederò a tutti i miei amici dj produttori di tutto il mondo di mettere in download gratuitamente (come già avviene) alcune loro tracce e di specificare che posso farne qualsiasi utilizzo al di fuori della vendita. Se ci definiscono fautori della promozione allora è giusto avere un compenso…
Piero Fidelfatti

 
versione stampabile

[ archivio news ]
 
 
 
 
© 2002 DJing - All Rights Reserved