Come creare una Playlist
[ 15/06/2010 ]

COME CREARE UNA PLAYLIST

 

Creare una sequenza musicale perfetta è il sogno di ogni dj. mixare disco dopo disco, traccia su traccia inserire nel flusso musicale effetti, fermare la musica in un loop è come scattare la foto perfetta, si può entrare ed uscire da un Loop da un groove o breakdown… una parte vocale… conservando in chi ascolta  o balla un filo conduttore, come un regista che sviluppa la sua trama nel film con attimi di tensione, rilassamento, mantenendoci legati allo sviluppo della sequenza…la stessa trama che il dj crea con la sua stesura musicale, creando il flusso,

il mood che ognuno di noi ascolta e assimila, la musica apre la mente il ritmo muove il corpo ognuno di noi, da solo o con chi gli sta accanto, condivide le emozioni che solo la musica può trasmettere: il dj ne è l’artefice.

 

Durante le lezioni nei miei seminari o workshop, spesso mi si chiede qual è la tecnica per creare un ottima sequenza tra dischi o tracce, più facile a farsi che a spiegare. La “scaletta” anni fa seguiva la logica della pista: un introduzione di musica d’ascolto sigla e poi un crescendo di generi musicali dal down tempo alle Hit da inserire nel momento principale della serata. La novità spesso la si ripeteva più volte, un po’ come i “dischi lancio” delle radio. Il tutto iniziava in un negozio di dischi, in una tipica giornata d’acquisto si ascoltavano circa cinquanta dischi alla fine scremando si usciva dal negozio con dieci quindici dischi a seconda della frequenza d’acquisto e dai consigli. Oggi la scelta dei dischi avviene principalmente in Internet, si ascoltano centinaia di file settimanalmente  si ricerca dalle playlist dei dj’s i titoli più ricorrenti e lo si cerca in rete per l’acquisto. Quella che una volta era la “busta” dei dischi riservataci dall’amico del negozio, oggi è sostituita dalla newsletter o mail con l’invio del promo dalle etichette a cui si è iscritti. Il consiglio è di ascoltare sempre tutti i dischi, interamente, sia quelli acquistati o ricevuti come promo, quante volte prestate attenzione ad un disco suonato da un altro dj o radio e poi scoprite che sono settimane che già lo possedete? il dj deve conoscere bene i suoi dischi, la capacità di integrare le novità nella dj Bag una volta comportava un ascolto approfondito delle versioni, scegliendo la traccia più idonea al proprio sound e cercando subito tra i propri dischi quello che più soddisfacentemente si avvicinava come sonorità e velocità (BPM) una prova veloce di mix e poi l’inserimento nella fly case.  Il passo successivo era la registrazione per capire se la sequenza preparata era giusta, si registrava la cassettina numerata, pronta all’ascolto e giudizio degli amici. Nel fine settimana si testava veramente la sequenza in discoteca, se il nuovo disco non piaceva o si mettevano in fila troppe novità c’era il rischio di svuotare la pista e allora si vaschettava su e giù nella fly case alla ricerca del disco giusto. l’arrivo nel mercato dei lettori cd player  e successivamente la possibilità di masterizzare i cd hanno ridisegnato un nuovo scenario. Non si vaschetta più nelle borse dei dischi ma si sfoglia la dj book. La logica della playlist diventa una cosa molto personale ognuno segue un proprio sistema, con il vinile nel periodico cambio di dischi e relativo archiviamento si mantenevano un paio di fly case per il lavoro. Con i CD si tende a non levare niente dalle dj Book, anzi si è propensi ad aumentare in modo esponenziale la quantità dei CD: cosi si ha tutto…non si sa mai… ma alla fine poi si arriva a suonare sempre in maniera sequenziale, si preparano quattro CD con i brani più usati, già editati in base alle proprie esigenze e si segue principalmente la logica di alternanza tra le tracce già messe in sequenza per genere e velocità. Alcuni Big dj’s si preparano le tracce sui CD con le BPM già impostate tutte alla stessa velocità cosi trovandosi a cambiare spesso consolle e attrezzatura non hanno difficoltà a superare qualsiasi gap.  La nuova frontiera del dj mixing sta nel digitale, organizzare le proprie playlist è facile come personalizzare la visualizzazione delle Tag e i software per il dj mixing stanno adottando le direttive dei dj’s, tra queste la possibilità di visualizzare la cover del file per dare cosi un istintiva scelta della traccia con l’immagine legata al file come nel vinile tramite la copertina o l’etichetta. I dj digitali create le loro playlist hanno diverse opzioni per la ricerca o selezione delle tracce oltre all’ordine di ricerca: artista o titolo sono facilitati nel mettere in sequenza i file in base alla velocità BPM. Ma la cosa che sta affascinando un po’ tutti i dj’s che non si limitano al Beat Sync è l’Harmonic Mixing, già anticipato da diversi anni nei mie articoli stampa e rafforzato dal largo diffondersi di software sia a pagamento o gratuiti che permettono di rilevare e scrivere sulle TAG la KEY, la tonalità della traccia, basta missaggi legati solo alle BPM il mix armonico permette di dare un emozione unica a chi ascolta o balla. Nelle mie scuole pongo sempre l’esempio di quante volte facciamo dei missaggi che sono perfettamente a tempo ma? A volte “suonano”  male! sembrano “stonati”, significa che stiamo mixando due tracce su tonalità diverse… Nella guida DJ MAG “BLACK BOOK 2009” alla domanda: Top Gadget 2008? gran parte dei dj hanno risposto l’I-Phone, mentre il dj Markus Schulz numero 8 della Top 100 DJ ha dichiarato che il software: Mixing in the Key è fantastico, perché permette di armonizzare le tracce in mixaggio. 


by Fidelfatti - Trend Summer 2009

 
versione stampabile

[ archivio news ]
 
 
 
 
© 2002 DJing - All Rights Reserved