Dj assolto non ha truffato la SIAE
[ 27/10/2009 ]

DJ ASSOLTO, NON HA TRUFFATO LA SIAE


La polizia postale lo aveva fermato mentre suonava in consolle fuori dall’Elite, locale di Udine. L’accusa: utilizzo di 52 cd in violazione della legge 633/1940 sul diritto d’autore. Riccardo Fassetta, 35 anni, al secolo Mistericky dj - noto disc jockay mestrino conosciuto per aver remixato il giro di basso dei White Stripes divenuto poi il tormentone dei mondiali 2006 - ha rischiato sei mesi di reclusione e 3 mila euro di multa. L’altro giorno, però, Mistericky ha ottenuto dal Tribunale monocratico di Udine l’assoluzione piena, perchè il fatto non costituisce reato. «Abbiamo dimostrato che i cd portati da Riccardo Fassetta all’Elite non erano originali, ma copie - spiega il legale del dj Gianmaria Daminato, dello studio Daminato-Pavan -. In pratica il nostro assistito fa una mera manipolazione di un supporto musicale di cui ha pagato i diritti alla Siae».  Il fatto è accaduto il 3 settembre del 2008. Mistericky viene invitato a suonare all’Elite di Udine. Il disc jockay mestrino si presenta con 52 cd copiati, si piazza fuori del locale con una consolle e inizia a mixare. Dopo un’oretta si presentano gli uomini della polizia postale. Fanno bloccare la festa, sequestrano i supporti musicali. Riccardo Fassetta viene denunciato per la violazione della legge sul diritto d’autore. Il pubblico ministero chiede una condanna a sei mesi di reclusione e il pagamento di 3 mila euro di multa. «Al Tribunale di Udine in composizione monocratica abbiamo presentato un’ampia documentazione fotografica - racconta Daminato -, dimostrando che il nostro assistito a casa aveva i 52 cd originali, per i quali aveva regolarmente pagato i diritti Siae. Il Tribunale ha accettato la nostra tesi: il dj ha solo manipolato dei supporti musicali. Non ha portato a Udine gli originali, per evitare di perderli o che qualcuno li rubasse. Ma soprattutto abbiamo dimostrato che il nostro assistito trae profitto esclusivamente dall’attività di dj e non vendendo copie dei cd. I soldi, insomma, li ha presi dal proprietario del locale». Di per sè questa teoria non è contemplata dalla legge 633 del 1940. Però «ci sono due sentenze, una emessa a Napoli e l’altra a Milano che ricalcano questa tesi e sulle quali ci siamo basati. Il Tribunale monocratico ha deciso di assolvere Fassetta perché il fatto non costituisce reato». Un grande sospiro di sollievo per il noto dj mestrino, autore del tormentone dei mondiali 2006. - (Gianluca Codognato)  La nuova Venezia 25 Ottobre 2009

 
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