DJ: Diritti e Doveri- Il Punto di Fidelfatti
[ 02/05/2011 ]


Sul  nuovo numero di DJ MAG ITALIA  nello spazio di SOS DJ sulle domande scritte dai lettori siamo rimasti un perplessi dalle risposte:

una sull'età per iniziare a fare il dj:

(il testo) un consiglio che anche noi ti diamo, seppur spiacevole è quello di avere un pò di pazienza è lavorare dal momento del compimento dei18 anni.

Perchè scoraggiare i giovani minorenni sino dai 17/18 anni di non "provarci" alle feste tra amici alla domenica pomeriggio, o nei party...tutti i locali beach oriented chiudono la musica a mezzanotte, quindi non rientrano nella legge sul lavoro minorile notturno. magari non saranno i "Guest dj" ma il Warm Up gli spetta...

l'ultima risposta è sulla finanziaria del 2008: In maniera di agibilità, ora è stato disposto che per le esibizioni dal vivo in spettacoli e o in manifestazioni di intrattenimento effettuate dai giovani fino a 18 anni...è se con la tua attività di dj percepisci compensi per un totale inferiore ai 5.000 euro all'anno non è necessario richiedere l'agibilità ecc...
Da notare che i dj non Rientrano nelle categorie inserite in questa finanziaria.. si continua a fare disinformazione.  djing staff


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...Giuseppe ci ha contattato spiegandoci una situazione  particolare: Suono nelle "balere" il mio genere è il liscio, pur suonando con CD originali sono stato "avvisato" che per essere in regola dovrei essere titolare di una licenza della SCF, Giuseppe ha telefonato a Milano alla sede della stessa parlando con l'avvocato per capire se è illegale nel suo svolgimento del lavoro con i CD originali...la risposta ottenuta è che pur suonando con supporti originali deve avere l'autorizzazione quindi aderire alla nuova licenza SCF.


La nostra risposta: Forse l'avvocato o chi per esso, ha risposto alla domanda di Giuseppe, dimentica che da sempre chi suona supporti originali vinili CD... non ha nessun obbligo con nessuno il versamento dei diritti: esecuzione, diffusione.. spettano solo al Gestore del Locale o dell'evento. se oggi si discute di diritto di copia è un altra cosa.

Questo vale per tutti i dj al di là del genere musicale che si suona, chi usa nel proprio lavoro supporti originali (escludiamo in questa risposta i file audio) non deve versare niente a nessuno, L'unico suo "dovere" e di compilare correttamente il programma musicale...


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...ad oggi, da quando è stata istituita dalla SIAE la licenza sperimentale "Dee Jay On line" i dj che hanno avuto dei controlli in consolle e aderiscono alla licenza non hanno avuto nessun tipo di sequesto o controllo approfondito. Rimane il "diritto sul connesso" ma l'obiettivo è quello di ottenere una licenza unica.

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....per quanto riguarda il suonare i file scaricati legalmente dai siti di dowbload nella memoria residente del PC e poi si effettua l'esecuzione in pubblico, si è in regola, basta non spostare i file su altri supporti esterni, questo non vale comunque per vinili o estratti da cd originali registrati sul tuo HD, questa nota non è ancora chiara a tutti anche perchè nella Licenza SIAE non è specificata, ma alla prossima riunione delle associazioni con la SIAE verrà proposta e inserità.

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...il bollino SIAE non ha nulla a che vedere con i dj, il bollino serve per la vendita o distribuzione di supporti "fisici" che contengono musica con tutte le varie autorizzazioni, chi fa il dj è ha sottoscritto la licenza della SIAE copie lavoro, come pubblicato dalla gazzetta ufficiale n°80 del 6 Aprile 2009..."è stata prevista l'esenzione del bollino SIAE solo se titolari della licenza" quindi il dj con il bollino non ha nulla a che vedere.  Da sfatare pure la "fobia" di alcuni dj che sono preoccupati che i bollini inseriti sulla confezione dei CD vanno persi, o non  si trovano sugli aquisti effettuati on line: nei siti italiani di vendita c'è l'obbligo del bollino procedura efettuata dagli importatori  distributori, se sono siti con sede all'estero non esiste l'obbligo del bollino perchè è ritenuta una vendita diretta e non una importazione poi destinata alla vendita.

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....L'equo compenso lo pagano tutti, il diritto di copia esiste in Italia ma quando la copia "sempre da originale" la si usa per l'esecuzione in pubblico, viene considerata illegale...molte sentenze ci danno ragione che il dj non fa lucro con la copia. il problema è che si deve modificare una legge, che non è stata fatta dalla SIAE ma è la legge sul diritto d'autore sancita dalla costituzione, ci stiamo lavorando, non sarà facile ...non ci sono solo i diritti dell'autore, ma anche quelli connessi del produttore...un domani per chi usa i Video quelli di sincronizzazione.

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 articolo dicembre - web


 IL PUNTO DI FIDELFATTI  parte 1


Al di là della necessità di definire e riscrivere certe regole di dare una corretta informazione, che per anni è mancata, ancorata solo a certi forum a certi personaggi che con Nick Name fantasiosi come Morpheus o Ciccio Pasticcio…creano solo disinformazione, dare il proprio punto di vista è una cosa, dare ”sentenze” e consigli a chi pigramente non vuole cercarsi la verità è un’altra.
Questa licenza è un primo passo vi ricordo che non è nata dalle associazioni ma dalla SIAE e le associazioni in primis A-DJ e AID si sono poste come interlocutori e consulenti assieme ad ASSOARTISTI, ASSOARTISTI, ANDAP per trovare un giusto equilibrio nella stesura della stessa. Non sono d’accordo, dopo avere indicato personalmente l’obbligo di essere iscritti all’ENPALS come requisito fondamentale per accedere alla Licenza, che sia stata adeguata ad una successiva modifica indicando che l’iscrizione si può effettuare anche in secondo momento. Sono d’accordo nel richiedere delle agevolazioni a chi aiuta i giovani che vogliono intraprendere questa passione/professione. Iscrizione obbligatoria alla licenza ma a costo simbolico per chi ha meno di 18 anni. Iscrizione all’ENPALS obbligatoria ma con l’esenzione dei versamenti di contributi da parte del datore di lavoro per i minorenni.
Queste le domande più frequenti inviateci nel nostro sito: Per molti dj non è chiaro, credo giustamente, la specifica sulla licenza “memoria residente” . La “definizione” contenuta nella licenza non specifica che “scaricare” file dai siti di downloading legale o i promo audio ricevuti… sulla memoria residente Hard Disk e eseguiti/riprodotti/suonati dallo stesso PC non implica la regola della iscrizione nel database della propria licenza perché sono da considerarsi originali e non copie.


Altra osservazione e giusta lamentela di chi ha già sottoscritto la licenza è l’obbligatorietà di inserire nel database sei campi… ad alcuni dei quali è difficile risalire (autore/compositore) perché non presenti nelle tag dei file MP3, a mio avviso come dimostrato dalle ricevute che ho sottoposto alla commissione sia quelle di Beatport, Traxsource e I Tunes a parte gli autori artisti Italiani non viene indicato il nome dell’autore/compositore.


La soluzione è quella di tenere momentaneamente in maniera obbligatoria i campi: Titolo dell’opera e Artista interprete poi in maniera facoltativa e in secondo tempo fare interagire il
proprio database con software di riconoscimento TAG e con lo stesso database della SIAE per completare i campi. Chiudo con una provocazione, alla prossima riunione di categoria.. cercherò di spiegare che forse è giunto il momento di chiedere “dieci centesimi” ad ogni produttore ed editore per suonare la loro musica. Chiederò a tutti i miei amici dj produttori di tutto il mondo di mettere in download gratuitamente (come già avviene) alcune loro tracce e di specificare che posso farne qualsiasi utilizzo al di fuori della vendita.  Se ci definiscono
fautori della promozione allora è giusto avere un compenso… Piero Fidelfatti



IL PUNTO di FIDELFATTI 2 JOCKS ESTATE 2010

 

Mentre state leggendo questa mia nota, ci sono alcune notizie e sviluppi sulla nostra professione legata al diritto d’autore, la licenza SIAE e l’incubo SCF sono in evoluzione.

Prima di andare in stampa Alec dj, mi ha comunicato un’ennesima assoluzione “perché” il fatto non sussiste. l’avvocato Maria Grazia Stocco dello studio legale “Stocco” di Treviso ha seguito  il dj ALEC DOLL la sua vicenda  risale al 2007 il Giudice nella sentenza ha dichiarato”… ildj può esercitare con copie lavoro masterizzate dagli originali, per facilitare la mansione, giustificando 40 copie come per "uso personale". Da una parte si riconosce l’utilizzo della copia non come “lucro” grazie al lavoro e alle precedenti sentenze dell’Avvocato Marco Grasseli, Avv. Anna Osti che hanno assistito e fatto assolvere i dj Andrea Mazzali, Alberto Martin…

l’Avv. Gianmaria Daminato con Mister Ricky: Riccardo Fassetta,

Queste sentenze stanno sensibilizzando l’assoluzione a favore del disc jockey con le motivazioni che “non esistono presupposti di illecito penale”. Dall’altra parte solo una “babele” di informazioni, restrizioni, sequestri non sempre motivati, licenze per i dj che coprono al 50%  la legalità delle copie uso lavoro?. Per questa notizia di Assoluzione altre meno confortanti per dei dj di Bologna e Imola che hanno subito il sequestro anche dell’Hard Disk.

Un accanimento cosi “frustrante” cosi lo definisco, contro una categoria che da sempre non è riconosciuta, a parte il lavoro svolto dall’A.I.D (un vero sindacato per i dj…)  ha sempre visto il dj come una professione che non fa “gruppo”.  Il nascere di nuove Associazioni A-DJ in primis con l’Avvocato Presidente De Angelis  per dare un contributo fatto di passione ed esperienza unitamente alle associazioni: ASSOARTISTI/ASSODEEJAY, ANPAD abbiamo fatto gruppo per modificare e cercare di trovare accordi per questi nuovi “balzelli”, scusate il tema arcaico ma ci sta bene. Il mondo digitale sta modificando, usufruendo e promozionando l’uso della musica come “gadget” a fronte di nuovi modi di promozionare e vendere l’artista e la musica prodotta, mentre in Italia si pensa ancora che il dj sia un “pirata” perche si masterizza i cd dei suoi, vinili, cd, file regolarmente acquistati perché che non hanno il bollino? e che può rappresentare il mancato introito dei produttori? Forse chi ha scritto questa frase dimentica che il dj suona il 90% di musica prodotta proprio dai dj.

La controparte mi direbbe: …ma noi abbiamo inserito nel decreto legge (non cito volutamente leggi o sentenze sul bollino SIAE, a noi non ci riguardano…)  i dj che aderiscono alla licenza SIAE sono esenti al bollino SIAE, una risposta “sibillina” trovo molto utopico vedere un dj che si presenta all’ufficio SIAE preposto con la lista dei brani che ha masterizzato per ottenere un bollino, visto che il dj non vende i CD e la SIAE non ha l’autorizzazione di ogni produttore per i diritti connessi, quelli della copia. Questo vale anche per l’SCF una società creata per gestire i diritti dei produttori, inizialmente al primo incontro a Milano un anno fa circa si è capito che il dj doveva servire da tramite per accertare gli illeciti da parte dei locali che non pagavano la diffusione, la conferma e scritta proprio nella bozza di licenza proposta, dall’SCF, personalmente dichiaro: noi non siamo certificatori di nessuno!!!

L’accordo recente con la SIAE e SCF per riscuotere i diritti connessi nei locali è stata come un fulmine a cielo sereno, giustamente loro dicono: questo riguarda la diffusione nei locali per i diritti connessi di diffusione di musica registrata.. mentre nella loro licenza e ben specificato che il dj deve pagare i diritti connessi solo per la copia uso lavoro…e non da diritto all’esecuzione nei locali? Licenza che spetta al locale, a questo punto perché SIAE, SCF, AFI, AUDIOCOOP e quelli che seguiranno… non realizzano una licenza collettiva per i dj’? riflettendo che anche la nostra categoria risente di una crisi di occupazione, le discoteche sono in forte diminuzione  i posti di lavoro sono legati alle mode: disco bar, Happy hour… dobbiamo aiutare il “mondo” del lavoro agevolare la passione di oggi che deve poi diventare l’occupazione del domani, la casta di oggi è chiusa non rappresenta più nessuno, il vero status del djing oggi?  creare una associazione o muoversi unitamente  per il riconoscimento del dj “artista esecutore” e chiedere il giusto compenso per la nostra esecuzione dei brani tutelati da…?

 

Piero Fidelfatti

Presidente: The art of Djing – associazione@djing.it

Vice Presidente A-DJ info@a-dj.org  



il punto di fidelfatti-2

 
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