Sondaggio Professione Dj
[ 03/09/2010 ]

SONDAGGIO DJING –  

In Attesa del nuovo Sondaggio 2011. I dati del 2003

 

E’ UN LAVORO DA UOMINI!!!

PUR DI SUONARE, ANCHE I DJ PIU’ FAMOSI SI ABBASSANO GLI STIPENDI COME I CALCIATORI e POLITICI!!!

 

Nel sondaggio/statistico sulla professione dj su un un campione di oltre 1500 form compilati su djing.it:


Prevale il dj maschio. È un lavoro da uomini! Affermano gli stessi. Poche “ma brave” le ragazze che hanno la fortuna di esibirsi in consolle, ma il ruolo ideale è in “radio”, come indicato dai colleghi.

 

I dj leggono poco i quotidiani, ma acquistano e leggono regolarmente riviste settimanali e mensili specializzati.

 

Il rapporto tra dj è “buono” ma molti hanno dichiarato “non li sopporto”. Alla domanda: ritieni i tuoi colleghi stranieri… il target giovane ha risposto in larga percentuale: “Più bravi” mentre sono considerati “al nostro livello” dai professionisti.

 

I dj, dal dilettante al consolidato professionista, sono tutti accomunati dalla stessa “passione”. Questa la risposta unanime alla domanda: cosa ti ha spinto ad intraprendere questo lavoro? Considerando il dj un “artista”, ma non trovando un accordo sul ruolo del disc jockey nell’attuale panorama musicale? Denotando un calo d’interesse generale attorno a questa professione, considerata dai giovani aspiranti come un “hobby costoso” per molti invece è come il calcio mercato, ingaggi molto alti per i dj di riferimento, contesi dai locali d’immagine, per altri, autoriduzione di compenso e cambio di ruolo (genere musicale e location) pur di suonare e mantenersi nel giro.

 

LE DOTI FONDAMENTALI…

Alla domanda: consideri un dj bravo, quando… “suona bella musica” e “mixa bene”, sono indicati come gli elementi fondamentali per la capacità del dj, uniti al” carisma”. Produrre un “disco di successo”, è ritenuto l’elemento fondamentale alla domanda: qual è il fattore più importante per il successo di un dj? Oltre il 60% afferma che anche un pizzico di “fortuna” è indispensabile.

 

PER CHI INIZIA

Un consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera?

“Lasciar stare”, o se avete la fortuna, “affiancatevi ad un dj famoso”

Alla domanda: ritieni i corsi per dj? Un coro unanime da chi già lavora: “inutili”… mentre sono considerati “indispensabili” per gli aspiranti o appassionati dj, di età compresa dai 14 ai 35 anni, precisando: “solo se fatti seriamente” e affermando “aiutano a realizzare un sogno”. Altrettanto numerosa è la richiesta da parte di giovani ragazze che vorrebbero imparare a mixare e avvicinarsi al djing, indicando però la difficoltà di trovare qualcuno che le insegni ad usare i “ferri” del mestiere.

 

WEB DJ

Usi internet per…“scaricare musica” e “inviare posta elettronica” è l’uso più frequente indicato dai dati del sondaggio. Rilevando una continua crescita del dj che posiziona il suo “dominio” su internet. L’utilizzo di internet è ritenuto “indispensabile” sia per la possibilità di aggiornarsi musicalmente, e per acquistare materiale e merchandising.

 

QUANTO GUADAGNA UN DJ?

La più alta percentuale delle risposte indica come un dj lavora mediamente una serata alla settimana percependo un compenso che varia dalle 150/300 euro. Per due servizi settimanali la variazione è dalle 200/400 euro a prestazione. Solo un 8% dichiara di guadagnare oltre i 500/1000 euro. Per pochi consolidati professionisti i “dj” set o “guest” variano dai 5mila a 10mila euro.

 

LA MUSICA

La ”classifica” è la fonte principale che condiziona le scelte musicali dei dj: (per i tuoi acquisti ti fai influenzare…) seguita in larga percentuale dalle “recensioni specializzate”.

Per gli acquisti il negozio specializzato il “dj point” rimane il posto preferito per procurarsi i dischi. Il dj si considera un “analogico” esprimendosi al meglio lavorando “in discoteca” o in eguale misura in “disco bar”. I dati delle risposte alle domande “quali genere suoni abitualmente?” che supporto usi…? Indicano che il vinile è usato prevalentemente dai dj che suonano musica House e Hip Hop, il cd è dominante nelle bags dei dj che suonano, dance/ house commerciale e unico supporto per i dj “latini”

 

IL FUTURO…

Quando smetterei di fare il dj, quale tra queste attività avvieresti? 80% è la percentuale che confida nelle produzioni discografiche, come l’attività da proseguire nel futuro. Indicando però, come un buon 20% aprirebbe un negozio di dischi.

 

www.djing.it

 

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E' consentita LA riproduzione del sondaggio, citando la fonte.

 

Per ulteriori dati e info contattare

lorena@djing.it

 

 

 
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