MAGIX REMIXING - ELABORAZIONE DEL SAMPLE
[ 09/07/2004 ]


ELABORAZIONE DEL SAMPLE (7)

Nel capitolo precedente abbiamo trattato l’argomento della registrazione digitale, SAMPLING. La fase successiva, è quella dell’elaborazione e “restauro”. Nel caso di file di provenienza analogica (vinile) nella registrazione saranno presenti, click, crack e rumori di fondo. (Nella “filosofia” del dj analogico e soprattutto nella cultura musicale Hip Hop, i caratteristici rumori del vinile, sono ritenuti indispensabili per creare “sound”). Altri invece ricercano una pulizia ed elaborazione digitale, da rendere quasi irriconoscibile, la provenienza con elaborazioni e procedimenti che “puliscono” e digitalizzano il sample. Uno dei programmi top per il restauro dell’audio analogico è il MAGIX AUDIO CLEANIC. La qualità professionale della registrazione e restauro dell’audio del programma, rivela un software indispensabile per il dj, per il riversamento dei propri dischi su hard disk e per il processo finale della registrazione, il Mastering.

Questi sono alcuni dei processori di “restauro” presenti nel software MAGIX AUDIO CLEANIC:

DECLICKER
Elimina gli scoppiettii e scricchiolii dei vinili.

DECRACKLER
Riduce il rumore di fondo, e gli scoppiettii del vinile.

DENOISER
Filtra i rumori e ronzii.

DEHISSER/DEESSER
Eliminazione dei sibili.

NORMALIZE
normalizza il livello audio del sample.

Tutti questi procedimenti sono facilmente eseguibili tramite i comandi presenti sulla barra strumenti o semplicemente utilizzando il CLEANING WIZARD.

TIPS 1.
La registrazione del disco presenta dei click evidenti e non si riesce ad eliminarli? adottate quest’accorgimento. Aprite il MUSIC EDITOR incluso nel MAGIX AUDIO CLEANIC Allargate con il zoom la vista del sample, selezionate con il tasto destro del mouse la funzione: modalità mouse > disegna volume, quindi agite sul picco del click con la gomma, cancellando virtualmente il click diminuendo il volume.

Questo sistema di intervenire sul volume dell’oggetto si può rilevare fondamentale per eliminare parti ritmiche es: molte volte sulle acapelle di voce ci sono linee di ritmiche di hi hat o clap, con questo sistema, dove è possibile si elimina la parte o si accentua il volume.

TIPS 2.
Editare i sample è un lavoro da certosino. Con pazienza dovreste riuscire a trasformare il sample originale, intervenendo sui volumi, del singolo strumento. Modificando la timbrica con l’equalizzazione o inserendo degli effetti.

Esercizio 1
Importate il file “groovefunky 1” (scaricatelo da www.djing.it) sul MAGIX MUSIC EDITOR. Per scoprire le potenzialità e possibilità offerte dal programma. Utilizzate il groove, per esercitarvi. Selezionate parte del groove, es: hi hat o snare e iniziate ad elaborare la parte del campione con la sezione effetti:

EQUALIZZATORE: con la funzione Touch Screen potete modellare la frequenza del campione.

EQUALIZZATORE FFT: presenta una vasta scelta di filtri ed EQ preimpostate.

DINAMICA: compressore che permette di enfatizzare, comprimere ed espandere il suono, molto adatto a parti ritmiche.

MULTIMAX; compressore limitatore a tre bande, con numerosi preset, ideale per parti ritmiche e linee di basso.

ECHO/REVERBERO – STEREO ENHANCER: elaboratori del suono che permettono la spazialità e posizionamento dell’effetto tra i due canali.

La sezione effetti contiene molti altri processori audio, tra cui la possibilità di elaborare un singolo canale alla volta. Esercitatevi a scoprire le infinite possibilità di elaborare i suoni, unico limite la fantasia.

Esercizio 2
Utilizzate il “groovefunky 1” editate/tagliate tutte le parti ritmiche, selezionate quindi solo la cassa, hi hat, snare… salvate ogni singolo strumento. Createvi una cartella, esercizi MAGIX REMIXING.
Un procedimento è di tagliare gli oggetti, copiarli/editarli su una nuova finestra e poi salvarli.


EDITING

Capitolo molto importante nel trattamento dell’audio digitale, l’editing di un sample, o traccia o master è il primo passo per prendere dimestichezza con il taglia/copia/incolla.

Quante volte suonando una canzone, si sente la necessità di modificare la stesura, allungando l’introduzione per il mix in discoteca, o modificarla per avere una versione radiofonica. Accorciare una introduzione o allungare il break di una canzone è stata da sempre, una delle caratteristiche del djing, dai primordi dell’Hip Hop, dove i dj nei loro live set, usavano due copie di un disco identico, per allungare il break, con le prime tecniche di cutting.

Editare un sample, modificarlo, estendendolo o ripeterne le parti, oggi è molto semplice, grazie alla vista del grafico della registrazione audio.

LOOP (continua)

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. E’ VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SALVO AUTORIZZAZIONE DI “THE ART OF DJING”

versione stampabile

[ archivio editoriali ]
 
 
 
 
© 2002 DJing - All Rights Reserved