MAGIX REMIXING - SAMPLING
[ 04/07/2004 ]


SAMPLING (5)

In qualsiasi forma d'arte, esiste l'ispirazione e la citazione a frasi, suoni, colori, avvenimenti.
Il campionamento audio rende reale e futuristico tutto ciò, permettendo di comporre anche senza una specifica conoscenza musicale, dei brani composti di collage d'altre canzoni. Il campionatore è per la musica da discoteca, quello che rappresenta la chitarra, per la musica rock. Il campionatore prima, l'HD recording dopo, sono diventati degli strumenti musicali, che avvicinano i ragazzi alla musica, anche se in maniera diversa. Per esprimere la propria creatività artistica.

È pratica diffusa utilizzare sample ritmici, vocali o di riff musicali da parte di dj e produttori discografici.
I campionamenti aiutano a far suonare i dischi in un certo modo. Difficilmente oggi si possono ottenere le stesse sonorità dei groove ritmici o dei break realizzati dai musicisti negli anni '70/80. I fattori sono molteplici: primo le "session" live di registrazione in studio, erano di musicisti, questo a differenza dei pattern ottenibili oggi con la programmazione di strumentazioni digitali ed elettroniche. La manualità nell'esecuzione musicale, l'uso degli effetti analogici e l'acustica dello studio, unità all'abilità del fonico, contribuì a dare una sonorità particolare e unica, difficilmente riproponibile anche con le più ricercate tecnologie oggi disponibili.

SAMPLING E COPYRIGHT

Passato il periodo del primo campionamento selvaggio ma creativo dalla metà degli anni 80, oggi, grazie soprattutto alla naturale maturazione ed evoluzione di chi lo usa, se ne fa un uso più creativo, e in molti casi rappresenta la chiave del successo di molte canzoni, vedi, Puff Daddy con il brano "I'll be missing you" sulla base di "Every breath you take" dei Police.
In questo e altri casi, sia gli autori sia gli editori sono ben contenti di dare la liberatoria per l'uso dei samples, in cambio di una percentuale sulle vendite, oltre ai diritti d'autore, o un cash fisso. Un vantaggio per gli autori interpreti originali, che oltre all'introito dei diritti d'autore c' e la possibilità che sull'onda del successo della canzone contenente il loro campione, il disco originale sia ricercato e riproposto nel mercato discografico. La ricerca da parte di dj e produttori, su etichette discografiche di acappelle o campioni, riporta spesso la rivalutazione di etichette o artisti oramai dimenticati, vedi l'Etichetta " Salsoul" fonte di successo per gli Italiani Black Box e Spiller.

Quest'aspetto del sampling, di un campione o parti vocali, ci pone la problematica della paternità, di chi ha creato in origine il suono o groove. Numerose controversie legali hanno portato a delle sentenze giudiziarie per il fatto di avere "rubato" frasi o riff musicali coperte da copyright.
I casi più famosi ci portano a menzionare i MARRS di Pump Up The Volume, certamente il disco che ha contribuito a cambiare il corso musicale di molti dj, produttori e musicisti.
Il problema sul campionamento sussiste quando il vostro disco vende. E sbagliato pensare che la legge sul diritto d'autore, permette di campionare dentro le quattro battute, se usiamo delle ritmiche campionate ben integrate nelle nostre registrazioni, difficilmente saranno riconoscibili, un po' meno se usiamo dei break famosi, tipo il groove ritmico dei T Connection "do what you wanna do", o il riff di chitarra di Bohannon da Let's start the Dance.
Se usate sample, riff, chord di synth, ma suonati in modo diverso, il problema consisterebbe nella facile somiglianza, ad altri dischi, che hanno usato lo stesso sample. Questo è uno dei riscontri negativi del campionamento. E' gia successo, che si può trovare in commercio contemporaneamente più dischi con lo stesso sample e magari con sonorità uguali.


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