Tecniche di mixaggio - Creative Mixing
[ 19/03/2007 ]


THE ART of MIXING_CREATIVE MIXING

 

Nei tutorial precedenti, abbiamo spiegato le basi principali per effettuare un mixaggio, elencando alcune regole fondamentali, con tecniche di base e avanzate. In questo Tutorial invece analizzeremo delle tecniche creative, che al momento giusto fanno esplodere il Dancefloor e soprattutto, “fanno la differenza”…

 

MIXAGGIO ARMONICO

Principalmente il dj Mixa nel BREAK, dove solitamente mancano le parti suonate, contenenti melodie e armonie, unendo le ritmiche dei due dischi creando un GROOVE. Esiste un altro aspetto più creativo nel mixaggio, scegliere le parti melodiche del disco, spesso il BREACKDON fondendo le armonie e intrecciando i suoni o voci di un altro disco. La naturale predisposizione del DJ lo porta a Mixare i dischi in maniera che “suonino bene” affidandosi al suo gusto personale. Questa tecnica unita ad una ricerca musicale sul giusto abbinamento tra i dischi, può creare uno stile personale, creando emotività.

 

TIPS

Senza addentrarci nella notazione musicale. Vi indico la base su cui affidare, con lo studio, esercitazione ed esperienza, l’educazione del vostro”orecchio” musicale. Una preparazione di base sulla conoscenza degli accordi musicali Minori o Maggiori (i primi facilmente riconoscibili per le atmosfere “tristi” ed emotive. I più usati da dj e musicisti. Gli accordi Maggiori invece, fanno trasparire più “vivacità”. Molto usati soprattutto nei brani Dance.

 

KEY CORRECTION/MASTER TEMPO

Nella “cultura” del mixaggio dei dj, la necessità di variare la velocità dei dischi suonati si è sviluppata nei primi anni ’70, affinando la tecnica di accelerare o diminuire la velocità dei dischi suonati, per sincronizzarli in fase di mix. Questo comportava spesso di sentire i dischi suonati a velocità diverse, alterando la tonalità principale. I dj più tecnici cercavano di abbinare i dischi con BPM quasi uguali, quelli ostinati, a volte, cercavano di mixare dischi con notevole differenza di velocità con risultati indescrivibili. Altri usavano di proposito il variare di velocità per personalizzare il proprio “sound” suonando i 45 a 33 giri e viceversa. Oggi con la funzione MASTER TEMPO inclusa sul CD Player, e nei giradischi di nuova generazione. Si può variare la velocità della canzone +/- 8/16 e oltre, mantenendo invariata la tonalità originale. Invece se volete mixare due dischi, cercando la tonalità per un MIXAGGIO ARMONICO dovete spingervi a variare la velocità dal +/- 3% al 6% per ottenere un semitono o tono di variazione musicale. Questa forma creativa dell’HARMONIC MIXING, ha portato aziende dj oriented a creare delle utilities anche all’interno dei mixer, come il PIONEER DJM 800 che rileva la tonalità di una traccia, (KEY) allineandola automaticamente alla tonalità reale più vicina, eliminando ogni imprecisione creata dalla regolazione della velocità e tono.

 

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DJING SKILL_CRASH MIX


E’ un cambio rapido di situazione nella PLAYLIST musicale. Molte volte con un disco o velocità differente dal Sound che state suonando. A volte, quest’esigenza, è dettata da mutevoli situazioni, dettate da improvvise variazioni di “situazione”, durante la serata. Può succedere che il disco proposto, non riscontri il gradimento del Dancefloor o si può verificare un momento di “stanca”. Necessitando di cambiare totalmente genere musicale o per riaccendere la pista, bisogna “suonare” una HIT. Il dj in ogni caso, non può fare trasparire nervosismo o mancanza di controllo nella conduzione della serata.

 

TRIKS

Si può utilizzare il VOCALIST, per caricare il mixaggio o lanciare il disco successivo, Oppure:

Con delle semplici tecniche che “catturino” l’attenzione, ricostruendo o facendo “riesplodere” la serata. Un disco non riscontra il gradimento desiderato? non tagliarlo, mixandolo subito. Questo farà notare che avete sbagliato. Invece, lasciate il disco suonare nella sua naturale evoluzione. Mixandolo nel momento e modo che riterrete più opportuno. La vostra professionalità farà trasparire, che forse quello che state suonando è un disco troppo “nuovo” o che necessità di un pubblico più “attento” per essere gradito.

 

TIPS

Tralasciamo il solito scontato utilizzo degli effetti presenti nei Cd Player o Mixer per camuffare un mixaggio o Crash Mix, prendiamo ad esempio dei: CREATIVE MIX. La vostra necessità è di un “cambio” di genere musicale e BPM? Da un disco House a R&B?: Con i Cd Player si ottiene un mixaggio spettacolare e creativo mettendo in PAUSE il disco (A) che sta suonando, in un BEAT ritmico, eseguendo cosi in REPEAT l’effetto STUTTER, la ripetizione del punto di CUE, che avete selezionato. Durante la ripetizione del BEAT  diminuite gradualmente il PITCH CONTROL/TEMPO, quando avete raggiunto un’evidente riduzione delle BPM, vicine al disco che avete preparato per il MIX, entrate in “CUT” a tempo con il disco (B) ottenendo così un’attenzione sul cambio di velocità e valorizzando il disco in entrata.




FLOW

Tecnica usata per aumentare o diminuire gradualmente la velocità metronomica dei dischi per dare un Flusso meno statico alla serata. Molto importante per il Dancefloor dove il dj fa la differenza, con la scelta dei dischi è la tecnica. La scelta del “disco giusto al momento più opportuno…. avviene di solito istintivamente, il bravo dj sa qual è in momento di dare più o meno “pressione” alla pista in base ai dischi suonati.

 

TRIKS

Considerando che la conoscenza delle BPM è importante per sincronizzare due dischi o tracce. Altresì e fondamentale la parte dove mixare. Non diamo per scontata l’abitudine di mixare il disco dall’inizio. Mixando due tracce con l’INTRO A su un BREAK B principalmente si mantiene un mix di ritmica mantenendo cosi il FLOW statico. Nel genere Elektro, Minimale o in vari sound musicali dove prevale il Dub, e fondamentale mantenere il flusso ipnotico del Mood creato dai pochi suoni, ripetitivi che portano i clubbers in un “viaggio” che cresce e si unisce nell’abilità di non creare stacchi ma un filo conduttore continuo, ipnotico. L’abilità di molti produttori sta nel creare una “tensione” con loop di suoni o effetti, che ad alti volumi crea un inconsapevole rincorsa a quel suono che entra nell’inconscio e crea il vero Mood.  Nell'eventualità invece che i due dischi sono diversi come arrangiamento è sonorità, può capitare che dopo ll mix, l’intensità del sound nel cambio ceda dando una sensazione d’arresto del flusso musicale.

Si può mantenere un incalzare del ritmo durante il dj set, pur giocando su una vicinanza di BPM durante il mixaggio, senza aumentare troppo la velocità della traccia per dare una spinta alla pista, selezionando dischi con la base più carica. Oppure entrando in mixaggio durante il BREACKDOWN del disco A in preascolto, alla fine della misura entrate con la traccia B la scelta del punto del disco o l’impatto che si vuole dare in pista dipende se entrate con cassa, groove o un fill ritmico, questo determina una “carica” se usate invece un intro di piano, synth voce o un riff, come si dice in gergo di una “hit” l’effetto in pista sarà devastante. Altra tecnica, tra le più raffinate e quella di variare le BPM dei dischi gradualmente disco dopo disco arrivando così ad aumentare o diminuire il Flusso del ritmo durante il dj set.

A supportare le capacità del dj, due cose sono fondamentali: il Sound System, un ottimo impianto audio valorizza il sound è non meno importante avere a disposizione un dj set di minimo di tre quattro ore per dare respiro e sviluppo al programma musicale, non il “mordi e fuggi” che caratterizzava i special guest fino a qualche anno fa. Su tutti, da ricordare la maratona di Danny Tenaglia al Winter Music Conference: un dj set di 18 ore.


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