Mac Vs PC
[ 30/04/2008 ]


Mac Vs PC
I perché di una scelta


Una delle curiosità ricorrenti quando si parla di computers in ambito artistico è l'annoso confronto tra i prodotti di casa Apple e, per così dire, il resto del mondo.
La sfida si propone a tutti i livelli, dai lettori mp3 alle workstation professionali, e dire chi sia il migliore non è cosa da poco, possiamo però cercare di farci un'idea osservando i giocatori di questa partita.


Possiamo iniziare da una considerazione di carattere commerciale.
Dopo gli avventurosi inizi, in cui aveva inventato il concetto di computer personale, nel 1984 Apple presentò con un grosso investimento pubblicitario il primo Macintosh: Il computer era arrivato sulla scrivania del professionista di successo. Da allora, nonostante la Apple abbia avuto alterne fortune sul fronte finanziario, il marchio della mela ha sempre significato semplicità d'uso, qualità ed esclusività.
Viceversa Microsoft ha sviluppato nel tempo la propria strategia culminata con l'introduzione di Windows 95: discreta facilità di utilizzo e prezzo abbordabile, uniti alla diffusione di Internet, hanno portato le masse all'utilizzo del PC.


Potrebbe sembrare quindi che ci sia una sorta di accordo tra Microsoft ed Apple, ma in realtà non è così.


Le radici della vicenda affondano nella metà degli anni '70. I computers erano macchine estremamente complesse e costose usate in pochi contesti industriali, universitari e governativi. E' in questo periodo che si formano Steve Wozniak e Steve Jobs, i fondatori della Apple, e Bill Gates e Paul Allen, che fonderanno la Microsoft.
Sono i due Steve che nel 1977 inizieranno la produzione di personal computers, e la Apple esplode come uno dei più grossi business della storia.
Il successo dei due giovani californiani spinse la IBM ad entrare nel mercato con un proprio prodotto, che venne lanciato soltanto alla fine del 1981. Il PC IBM veniva venduto tra l'altro con il sistema operativo PC-DOS, versione rivista da IBM del DOS della Microsoft. La potenza commerciale del colosso dell'east coast decretò il successo del PC, ma il costo di queste macchine portò alla comparsa di elaboratori che funzionavano con lo stesso software, ma assai più economici: i PC IBM compatibili.
Questa nuova tendenza portò alla Microsoft fama e ricchezza.
Cercando di contrastare la concorrenza, la Apple si imbarcò nei progetti Apple III e Lisa. L'esperienza acquisita con questi progetti venne però messa a frutto con una macchina meno ambiziosa: il Macintosh.
Nel 1985 arrivarono sul mercato due macchine imparentate per progetto al Macintosh: il Commodore Amiga, per l'epoca un vero mostro multimediale, e l'Atari ST, estremamente versato per il MIDI e l'audio, molto apprezzato dai musicisti dell'epoca. Questi computers dalla spiccata vocazione artistica influenzeranno le successive evoluzioni dei prodotti Apple, che verranno poi consacrati come ideali per la grafica e per la musica.
Alcune scelte infelici della Apple avvantaggiarono però la concorrenza.


Nel frattempo la competizione tra i produttori di PC compatibili conduce ad un veloce aumento delle prestazioni dell'architettura IBM. L'utilizzo di queste macchine diventa però sempre più complicato a causa della mancanza di omogeneità dei componenti: l'utente, oltre a fare il proprio mestiere, deve anche fare i conti con gli “umori” del sistema. Qui nasce la pessima fama dei sistemi Microsoft.
Passano 10 anni. Microsoft lancia Windows 95, una nuova generazione socializza sul web ed il personal computer inizia ad arrivare in tutte le case. Il PC spesso si inchioda, ma tutto sommato si sopporta, e poi un Mac costa molto di più.
Ed Apple?
E' solo grazie alla felice intuizione dei sistemi iMac che a metà degli anni 90 la Apple si salva dal fallimento: una macchina senza complicazioni superflue, che in più fosse anche bella da vedere.
Questa è la storia. Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti affinamenti, ma in fondo le cose sono rimaste così. Microsoft con le ultime versioni di Windows è giunta ad un ottimo livello di affidabilità, supportata da macchine sempre più veloci, tuttavia l'infinità di combinazioni hardware disponibili e la possibilità di errore nell'assemblaggio di un PC non danno la garanzia di avere un pacchetto sempre soddisfacente.
La grande diffusione di Windows, poi, non ha certo contrastato la diffusione dei virus su piattaforma Microsoft.
Apple è risorta grazie all'intelligente connubio di tecnologia e marketing. Nelle macchine più recenti il passaggio dai processori PowerPC a quelli Intel ha portato ad un notevole incremento delle prestazioni, ed in tutte le creazioni della mela c'è sempre una cura speciale per la facilità d'uso.
Sicuramente la possibilità di individuare correttamente l' hardware su cui il sistema operativo viene installato è un vantaggio che Apple ha rispetto alla sua concorrenza, sia Windows che Linux. Dal punto di vista del consumatore questo significa che il produttore non può avere alibi in caso di problemi.
Potremmo però azzardare che questo dovrebbe accadere anche per compatibili di marca o portatili...


Tutto qui?
Fin qui le macchine. Ma la scelta di uno strumento dipende in maniera non trascurabile anche da chi lo utilizza. Sicuramente l'esperienza personale conta, e se, ad esempio, abbiamo sempre operato su di una piattaforma, non è detto che il cambiamento sia così semplice ed indolore. Un altro motivo potrebbe essere la possibilità o meno di avere il nostro programma preferito sulla macchina prescelta.
Certamente non è sbagliato dire che lo strumento migliore è quello che riusciamo ad usare meglio!


DAVID VELLUTI


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